Mister Semplici e il cuore Viola «Una gara speciale»
Il tecnico spallino tra nove giorni sfiderà la Fiorentina La squadra per cui tifa: vivo tutto con entusiasmo
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FERRARA. Quel cuore viola, al momento, finge indifferenza. Mantiene sotto controllo i battiti e rende normale la settimana di lavoro di Leonardo Semplici. Ma sotto la corazza, difficile credere che il mister della Spal stia camminando sul sentiero della quotidianità. Lui, nato a Firenze il 18 luglio del 1967, nonché ex allenatore della Viola, rimane tifoso dei gigliati. Tra nove giorni, con l’altra sua amatissima creatura pallonara, sfiderà proprio la Fiorentina. Si giocherà al Mazza ed è ovvio che Semplici si troverà sotto i riflettori. Già adesso, con la gara ancora annacquata dai giorni che la separano dal fischio d’inizio, il trainer degli estensi viene sollecitato dalla carta stampata e da emittenti radiofoniche. Sarà un crescendo, al quale Semplici un po’ tenta di porre argine (oggi al Centro Fabbri, per dire, farà parlare il suo vice Andrea Consumi e tutto lo staff tecnico) e un po’ dovrà gestire col “dico e non dico”. A inizio settimana l’intervista concessa a Radio Bruno, l’altro giorno invece c’è stata una lunga chiacchierata con La Nazione. Non s’è potuto sottrarre a qualche accenno all’emozione: «Sarà una domenica speciale - ha dichiarato Semplici -, gli amici mi hanno già preso in giro. Sono tutti tifosi viola, come lo sono io d’altronde. Sto vivendo un sogno. Sono partito dall’Eccellenza, ho fatto la gavetta. Vivo tutto con entusiasmo, con il desiderio di migliorare la mia Spal, sempre mettendomi in discussione. La Fiorentina ero abituato ad affrontarla in estate, in amichevole…».
Ma della Viola ha anche vestito i colori in qualità di trainer della Primavera. Dal 2011 al 2014, prima di passare nel dicembre di quell’anno alla guida della Spal. «Quella del settore e giovanile viola è stata un’esperienza fantastica, vissuta al massimo. Sarò sempre grato alla famiglia Della Valle, al direttore Corvino, al professor Vergine e a tutte le persone con cui ho lavorato. Sono stati tre anni indimenticabili, ancora di più per un fiorentino come me».
Ora, la serie A... «Questa Fiorentina resta una squadra molto più forte della Spal - avvisa Semplici -: ho conosciuto Pioli a una cena e sono certo che stia facendo il massimo per far crescere la squadra. Noi fiorentini siamo difficili da accontentare, i mugugni a Firenze sono normali. Non siamo mai contenti, vorremmo lottare per lo scudetto. Quando cambi così tanto, serve tempo. La mia squadra sta cambiando pelle, ci siamo adattati alla categoria. Nelle ultime settimane la cattiveria agonistica e la grinta hanno pagato. Chiesa? Lo volevo già nel 2016, per fare un’esperienza in B. Ha fatto bene a rimanere alla Fiorentina, che lo ha valorizzato tantissimo. Ha grandi doti, ma soprattutto una personalità non comune per un ragazzo di 20 anni».
Ma della Viola ha anche vestito i colori in qualità di trainer della Primavera. Dal 2011 al 2014, prima di passare nel dicembre di quell’anno alla guida della Spal. «Quella del settore e giovanile viola è stata un’esperienza fantastica, vissuta al massimo. Sarò sempre grato alla famiglia Della Valle, al direttore Corvino, al professor Vergine e a tutte le persone con cui ho lavorato. Sono stati tre anni indimenticabili, ancora di più per un fiorentino come me».
Ora, la serie A... «Questa Fiorentina resta una squadra molto più forte della Spal - avvisa Semplici -: ho conosciuto Pioli a una cena e sono certo che stia facendo il massimo per far crescere la squadra. Noi fiorentini siamo difficili da accontentare, i mugugni a Firenze sono normali. Non siamo mai contenti, vorremmo lottare per lo scudetto. Quando cambi così tanto, serve tempo. La mia squadra sta cambiando pelle, ci siamo adattati alla categoria. Nelle ultime settimane la cattiveria agonistica e la grinta hanno pagato. Chiesa? Lo volevo già nel 2016, per fare un’esperienza in B. Ha fatto bene a rimanere alla Fiorentina, che lo ha valorizzato tantissimo. Ha grandi doti, ma soprattutto una personalità non comune per un ragazzo di 20 anni».
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