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Spal, troppi gol subìti nei primi tempi

di Paolo Negri
Spal, troppi gol subìti nei primi tempi

Sono 9 su 20 totali, 7 si concentrano addirittura in 13 minuti

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FERRARA. Può sembrare una coincidenza. E forse lo è anche. Nutriamo però il sospetto che possa esserci dell’altro. Oppure si tratta unicamente di un dato statistico.

Ricordate la “maledizione” degli inizi dei secondi tempi, l’altra stagione, quando alla Spal è capitato più di una volta di subire gol e così complicarsi un po’ la vita? Ecco, adesso è tutto l’opposto, o quasi. Qui si parla delle reti che i biancazzurri, in serie A, stanno subendo nelle prime frazioni. Gol che, con qualche eccezione, sono addirittura concentrati in un brevissimo lasso temporale: alcuni nello spazio di 5 minuti. E racchiudendoli tutti (tranne quello patito contro il Sassuolo), li troviamo concentrati in sedici minuti. Pochi, pochissimi.

Così fu in principio

La prima rete nel primo tempo, la Spal l’ha incassata al 27’ della gara di Milano con l’Inter, alla terza giornata: rigore di Maurito Icardi. Di ritorno a San Siro, questa volta per sfidare il Milan, ecco praticamente il bis: penalty di Rodriguez al 26’. Nel mezzo, a fare da cuscinetto, il bersaglio del cagliaritano Barella, al 17’ del match giocato a Ferrara. Tutti gol che hanno disegnato l’esito finale dei confronti in questione, terminati tutti sul 2-0, a decretare tre sconfitte consecutive per la squadra di mister Semplici. Ko saliti a quattro, di fila, a causa dello stop casalingo con il Napoli: la partita sembrava essersi messa benissimo, stante il gol di Schiattarella, ma il pareggio di Insigne è giunto un minuto dopo, al 14’. Ed eccoci alla quinta sconfitta consecutiva, quella di Bologna, con l’incontro sbloccato da Poli al 30’. Ed a Torino contro la Juventus le due reti iniziali dei bianconeri recano i minuti 14’ e 22’. Infine, domenica scorsa a Bergamo la Spal è stata infilata da Cristante al 23’. Riassumendo: i biancazzurri nei primi tempi hanno incassato gol due volte al 14’, una al 17’, una al 22’, al 23’ al 26’ ed al 27’ (!) ed una al 30’. Addirittura da record la rete regalata al Sassuolo dopo una quarantina di secondi. Da sottolineare che di tutte queste partite - otto in totale - una sola, quella sul campo dell’Atalanta, si è conclusa con un risultato positivo, un pareggio: il bilancio è dunque di appena 1 punto negli otto confronti (24 punti complessivi in palio) in cui la Spal ha subìto gol nel primo tempo. Che in tutto sono 9 sui 20 totali sofferti finora dai biancazzurri. Praticamente la metà.

Serve concentrazione

Il dettaglio non è trascurabile. Perchè con l’equilibrio, il tatticismo, l’incidenza degli episodi che caratterizzano la serie A, dover remare controcorrente spesso e volentieri già entro la prima mezz’ora di gioco, non è semplice, soprattutto per una neo-promossa, nel caso una Spal che tra l’altro ha incontrato difficoltà globali per andare a sua volta in rete. Come ovviare, in futuro, affinché non si ripetano episodi del genere? Servirà concentrazione, ovvio. Quella sfortunatamente venuta meno col Sassuolo, quella che - se fosse stata al top - avrebbe forse impedito che Cristante domenica scorsa a Bergamo segnasse pochi istanti dopo aver fallito un’occasione in circostanze analoghe a quelle poi sfruttate subito dopo. Si potrebbero fare anche altri esempi. Tante piccole situazioni, poi ingigantite per forza di cose. I dettagli fanno la differenza. Lo sa bene la Spal, che contro il Genoa ha vinto 1-0 dopo aver concesso una chiarissima chance iniziale ai rossoblù, e sarebbe stato l’ennesimo gol contro nel primo tempo. Ma è anche la stessa Spal che dopo il vantaggio sul Genoa ha praticamente concesso nulla ai liguri; la stessa Spal che dopo la palla-gol sprecata da Petagna in avvio di ripresa ha lasciato men che le briciole all’Atalanta. Dunque, significa che con applicazione e giuste letture di gioco, i biancazzurri sono tranquillamente in grado di ridurre i rischi. E questa deve essere la strada, una delle strade principali, per arrivare al traguardo della salvezza.

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