«Già da giocatore era un maestro»
Gli amici Bartolozzi e Degl’Innocenti: quando Leonardo militava nel Certaldo
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TAVARNUZZE (FI). Durante il passaggio nelle vie del centro di Tavarnuzze, sono alcuni abitanti a indicarci due amici di mister Leonardo Semplici. Il primo si chiama Bernardo Bartolozzi e assieme al padre Roberto gestisce l’autocarrozzeria in via Cassia. «Sorrido - spiega Bernardo - perché parlando di “Leo” mi viene in mente quando giocavamo assieme al Certaldo e lui era già un maestro di calcio in campo. Era uno di quelli che aiutava i più giovani come me con la massima disponibilità e umiltà. Grazie a lui si faceva gruppo nello spogliatoio e devo dire che tutto quello che ha costruito è stato grazie alle sue grandi capacità. Nel mio ufficio conservo una foto fatta assieme, ci tenevo a scattarla prima che diventasse un mister da serie A. Stiamo parlando di un allenatore top emergente e con la Spal ha fatto e sta facendo i miracoli. Lo scorso anno ha procurato a me e a mio padre i biglietti per la partita di La Spezia, finita 0-0. Mi ha raccontato che a Ferrara si vive benissimo e che lui va spesso in giro tranquillamente in bicicletta in mezzo alla gente». Nel frattempo interviene la voce del signor Roberto: «Leonardo sta facendo cose bellissime. Il suo più grande estimatore è stato suo padre, davvero un grandissimo uomo e una persona seria».
Finita la chiacchierata è tempo di tornare in piazza. L’obiettivo è la bancarella dei formaggi, dove sta lavorando tra sapori e odori, Giacomo Degl’Innocenti altra figura molto vicina al mister biancazzurro: «Ci siamo conosciuti prima fuori dal campo con qualche serata tra amici e poi in campo dove siamo stati avversari quando io giocavo nell’Incisa come difensore e lui nell’Impruneta nel suo classico ruolo in mezzo al campo. Il suo formaggio preferito è il parmigiano e ogni volta che capita qui al mercato viene sempre a farmi visita. E’ un bravissimo ragazzo e durante la sua trafila è rimasto sempre legato agli amici. E’ una persona che ha sempre accettato il confronto, con consigli, scambi di vedute e punti di vista».
«Come attenderà questa partita con la Fiorentina? Credo in maniera serena come ha sempre fatto. La sua mano si vede nella Spal, ha grande capacità di gestire lo spogliatoio e penso che per la Fiorentina a Ferrara non sarà assolutamente facile far punti». (a.d.)
Finita la chiacchierata è tempo di tornare in piazza. L’obiettivo è la bancarella dei formaggi, dove sta lavorando tra sapori e odori, Giacomo Degl’Innocenti altra figura molto vicina al mister biancazzurro: «Ci siamo conosciuti prima fuori dal campo con qualche serata tra amici e poi in campo dove siamo stati avversari quando io giocavo nell’Incisa come difensore e lui nell’Impruneta nel suo classico ruolo in mezzo al campo. Il suo formaggio preferito è il parmigiano e ogni volta che capita qui al mercato viene sempre a farmi visita. E’ un bravissimo ragazzo e durante la sua trafila è rimasto sempre legato agli amici. E’ una persona che ha sempre accettato il confronto, con consigli, scambi di vedute e punti di vista».
«Come attenderà questa partita con la Fiorentina? Credo in maniera serena come ha sempre fatto. La sua mano si vede nella Spal, ha grande capacità di gestire lo spogliatoio e penso che per la Fiorentina a Ferrara non sarà assolutamente facile far punti». (a.d.)
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