Le alternative tattiche di biancazzurri e viola
Spal condizionata dalle tante assenze, la scelta sarà tra 5-3-2 e 4-4-2 La Fiorentina pensa a Saponara: modulo legato alla posizione dell’ex Empoli
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FERRARA. Quale Spal domenica contro la Fiorentina? Il punto di partenza è che mancheranno Costa ed Antenucci (oggi si dovrebbero conoscere le esatte condizioni del laterale - ricoverato in ospedale venerdì per accertamenti a seguito di un ematoma alla coscia - e della punta, oggi sottoposto a risonanza magnetica dopo l’infortunio muscolare al polpaccio accusato venerdì). E che, al momento, non sono disponibili Vicari e Vaisanen, che fino a sabato si sono allenati a parte: domani, alla ripresa della preparazione, vedremo se i due difensori centrali torneranno in gruppo, e potranno così essere considerati recuperati e a disposizione, o se bisognerà attendere ancora.
Così i biancazzurri
Alla luce di questa situazione complessiva, si possono ipotizzare due Spal. Una con l’abituale 5-3-2 di partenza, modulo proponibile se almeno uno tra Vicari e Vaisanen ci sarà, anche in panchina: così, potrebbero giocare centrali Oikonomou, Salamon e Felipe, e ci sarebbero alternative a disposizione. O, se Vicari fosse al top, Salamon-Vicari-Felipe, col greco e compagnia in panca. Ma, in ogni caso, si sarebbe coperti.
Lazzari e Mattiello laterali; rientro di Schiattarella (squalifica scontata) come mezz’ala destra), con Viviani regista e Grassi mezz’ala sinistra, ruolo in cui potrebbero giocare anche Mora, Schiavon e Rizzo; in avanti, Paloschi e Borriello, come a Torino con la Juventus.
L’altra soluzione è il 4-4-2 fin dal principio. Modulo abbracciato soprattutto se Vicari e/o Vaisanen non recuperassero. In tal caso la difesa sarebbe Lazzari-Salamon-Felipe-Mattiello (con Oikonomou, che domani si riaggregherà al gruppo dopo gli impegni con la Nazionale della Grecia contro la Croazia, in alternativa); a centrocampo possibili Viviani e Grassi centrali come a Bergamo quando Semplici è appunto passato al 4-4-2; Schiattarella verrebbe allargato a destra, mentre a sinistra giocherebbero Mora o Rizzo. Paloschi e Borriello in attacco.
Per il reparto offensivo si spera che i prossimi giorni di allenamento confermino il pieno recupero - dopo oltre due mesi - di Floccari, che già sabato ha lavorato in toto con i compagni.
Sarà una settimana molto importante affinchè mister Semplici possa fare le scelte più idonee.
Qui Firenze
Anche per quanto riguarda la Fiorentina i possibili moduli sono due, ma in casa Viola non cambierebbero gli interpreti ma solo la disposizione tattica. Il punto di partenza è dato dall’assenza dell’infortunato mediano croato Badelj - uno dei cardini della squadra - e dalla bocciatura dei possibili sostituiti testuali, Sanchez e Cristoforo, ritenuti inadeguati ad una squadra come la Fiorentina. Per questo mister Pioli sembra orientato a far rientrare dal primo minuto Saponara, e deve solo decidere dove collocarlo: mezz’ala sinistra (con Veretout a fare il centrale) e così verrebbe riproposto il 4-3-3 su cui si era virato; oppure nel naturale ruolo di trequartista per schierare il 4-2-3-1 di inizio stagione, ed in tal caso Benassi e Veretout giocherebbero fianco a fianco come coppia di mediani.
Così i biancazzurri
Alla luce di questa situazione complessiva, si possono ipotizzare due Spal. Una con l’abituale 5-3-2 di partenza, modulo proponibile se almeno uno tra Vicari e Vaisanen ci sarà, anche in panchina: così, potrebbero giocare centrali Oikonomou, Salamon e Felipe, e ci sarebbero alternative a disposizione. O, se Vicari fosse al top, Salamon-Vicari-Felipe, col greco e compagnia in panca. Ma, in ogni caso, si sarebbe coperti.
Lazzari e Mattiello laterali; rientro di Schiattarella (squalifica scontata) come mezz’ala destra), con Viviani regista e Grassi mezz’ala sinistra, ruolo in cui potrebbero giocare anche Mora, Schiavon e Rizzo; in avanti, Paloschi e Borriello, come a Torino con la Juventus.
L’altra soluzione è il 4-4-2 fin dal principio. Modulo abbracciato soprattutto se Vicari e/o Vaisanen non recuperassero. In tal caso la difesa sarebbe Lazzari-Salamon-Felipe-Mattiello (con Oikonomou, che domani si riaggregherà al gruppo dopo gli impegni con la Nazionale della Grecia contro la Croazia, in alternativa); a centrocampo possibili Viviani e Grassi centrali come a Bergamo quando Semplici è appunto passato al 4-4-2; Schiattarella verrebbe allargato a destra, mentre a sinistra giocherebbero Mora o Rizzo. Paloschi e Borriello in attacco.
Per il reparto offensivo si spera che i prossimi giorni di allenamento confermino il pieno recupero - dopo oltre due mesi - di Floccari, che già sabato ha lavorato in toto con i compagni.
Sarà una settimana molto importante affinchè mister Semplici possa fare le scelte più idonee.
Qui Firenze
Anche per quanto riguarda la Fiorentina i possibili moduli sono due, ma in casa Viola non cambierebbero gli interpreti ma solo la disposizione tattica. Il punto di partenza è dato dall’assenza dell’infortunato mediano croato Badelj - uno dei cardini della squadra - e dalla bocciatura dei possibili sostituiti testuali, Sanchez e Cristoforo, ritenuti inadeguati ad una squadra come la Fiorentina. Per questo mister Pioli sembra orientato a far rientrare dal primo minuto Saponara, e deve solo decidere dove collocarlo: mezz’ala sinistra (con Veretout a fare il centrale) e così verrebbe riproposto il 4-3-3 su cui si era virato; oppure nel naturale ruolo di trequartista per schierare il 4-2-3-1 di inizio stagione, ed in tal caso Benassi e Veretout giocherebbero fianco a fianco come coppia di mediani.
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