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Sollievo Bondi Magia di Hall e finale felice

di Marco Nagliati
Sollievo Bondi Magia di Hall e finale felice

Con Orzinuovi estensi in apnea: poi la svolta Cortese trascina, di Mike la tripla decisiva 

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FERRARA. Lastricata di sofferenza, la via della vittoria. Poi arriva Ricky che indica la strada e Tommaso che si carica sulle spalle il fardello. In ultimo, la follia del genio skakerata all’acuto del talento: Mike a 42” dalla fine insacca la tripla (82-79) che permette alla Bondi di uscire dal deserto. Brutta partita quella di ieri con Orzinuovi, ma successo che permette di respirare. Match non esaltante e pure spinoso, difficile. Arduo da scollinare, non tanto per il valore di “Orzi” (anzi, con un altro rivale Ferrara avrebbe perso), quanto perché il Kleb per almeno 30’ ha dato la sensazione di avere il serbatoio dell’energia mezzo vuoto. Lo spirito ondivago, la scintilla lenta a scattare. Per un quarto estensi male al tiro da fuori e dominati a rimbalzo. Lentamente gli aspetti tattici si sono sistemati: le bombe sono cadute nel cesto (anzi, nel finale è stata una gragnuola decisiva), i “rebounds” sono tornati a interagire col dialetto estense. Epperò la Bondi non ha tenuto nell’uno contro uno, consegnandosi ad un finale da spavento. S’è però accesa la lampadina della fisicità e, facendo a sportellate, Ferrara ha tolto di mano ad Orzinuovi una partita che pareva più bresciana che biancazzurra.

Si diceva: Ricky Cortese ha cominciato a dettare la linea (9 punti di fila dal 35’ al 37’ del capitano); Tommaso Fantoni sotto canestro ha fatto pentole e coperchi (lavoro “sporco”, rimbalzi e canestri). Infine la sregolatezza di Mike Hall che ha pigliato botte da orbi dentro il “pitturato” (fatturando la mostruosità di 17 rimbalzi) ma che poi, attingendo al coraggio, ha fatto partire un missile da tre cui Orzinuovi non ha più saputo replicare. Perché Sollazzo (che pareva shooter dell’Nba) ha sparato sul ferro la controreplica, mentre Moreno - pressato - s’è inventato un assist a tutto braccio da metà campo per Fantoni che ha schiacciato in solitaria. La sfida, in sostanza, è finita qui. La Bondi prende un’aspirina e assorbe un’altra partita senza Rush, mostrando di soffrire - stavolta più che mai - nel reparto piccoli laddove Venuto e Panni hanno pagato troppo l’atletismo di Tourè e Sollazzo. Sul bomber bresciano, Martelossi ha ruotato anche Moreno e Cortese: a lungo la difesa estense è stata da montagne russe. Ora bene, ora così così.

Fortuna che Orzinuovi ha lasciato briciole per strada e alla lunga ha pagato dazio. La Bondi, quando infuriava la tempesta che bagnava le polveri, è stata brava a cercare i lunghi ed a stare in piedi. Meno bravo Molinaro a gestirsi: 3º fallo sciocco già al 13’. La coperta era corta di suo, così la faccenda s’è complicata. Bravo Fantoni a rimanere in campo pur nella tonnara, eccellente Hall ad alzare il livello dopo l’intervallo. Fini lì, “Orzi” sempre avanti (anche di 10). È stato Moreno (al 12’) il primo ad aprire la scatola da fuori. Ferrara non ha più concesso rimbalzi ed ha segnato da fuori, sporcato i giochi altrui e realizzato da sotto. Parità al 35’ rimontando un “-9” (55-64), dopo un po’ di caos. Meno giochi di squadra, più isolamenti. Cortese con due triple e tre liberi sigla il 77-72, Solazzo e Olasewere (dato in partenza) impattano. Sul 79-79 l’incertezza la toglie una folata a firma “Magic Hall”.

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