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Al Sant’Agostino per salvarsi serve più rabbia

Al Sant’Agostino per salvarsi serve più rabbia

Contro il forte Castelfranco è stato sbagliato l’approccio Un occhio ai dettagli in un girone così tosto è decisivo

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SANT’AGOSTINO. Una sconfitta contro il Castelfranco era da mettere in conto, non sono queste le partite in cui il Sant'Agostino è chiamato a fare punti salvezza. Quello, nel girone di ferro dell'Eccellenza, deve essere l'obiettivo dei ramarri: la salvezza. La rosa è troppo leggera in fase offensiva per ambire ad altre posizioni contro avversarie di ben altra caratura e domenica lo si è visto bene. Se il mercato invernale varierà o no l'ossatura della squadra non possiamo ancora saperlo, dunque per ora dobbiamo attenerci alle indicazioni arrivate dopo dodici partite di campionato.

La partenza sprint del Sant'Agostino ha avuto molto a che vedere con un calendario inizialmente benevolo. Se osserviamo meglio le quattro vittorie di Iazzetta e compagni sono giunte contro le ultime quattro dell'attuale classifica: Salsomaggiore, Casalgrandese, Fidentina e Bibbiano. Tre di queste vittorie, poi, sono arrivate in trasferta e questo è indicativo di una relativa superiorità rispetto a queste avversarie, che comunque sicuramente andranno anch'esse a rinforzarsi. Tutto ciò dunque non basta a vivere tranquilli, serve un cambio di tendenza specialmente a livello di atteggiamento. Mister Ghedini, colui che ha comunque dato una struttura solida al materiale umano messogli a disposizione dalla società, dovrà lavorare per tenere alto l'umore del gruppo. Una serie di sconfitte può incrinare inevitabilmente la fiducia della squadra e al cospetto della seconda in classifica si è visto un abisso che in ogni caso poteva essere in parte colmato da armi quali corsa, attenzione e maggiore applicazione.

Le due reti subite nei primi quindici minuti invece raccontano di un approccio sbagliato, pur sapendo che una delle qualità del Castelfranco è la partenza sprint. Questi dettagli fanno spesso la differenza in un campionato dove competono per certi versi almeno cinque o sei squadre con organici senza dubbio costruiti per tentare il salto di categoria. Il Sant'Agostino aspetta al varco queste società, bisognerà affilare i tacchetti ed entrare in campo con ben altra attitudine.

Alessandro Ferri

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