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«Percorso di crescita complessivo E il potenziale per restare in A c’è»

«Percorso di crescita complessivo E il potenziale per restare in A c’è»

FERRARA. Gianluca Baiesi, lei conosce benissimo questa Fiorentina e la realtà di Firenze: perchè la Viola stenta?«Ritengo che la squadra sia forte, di alto rango, con potenzialità. Tutto ciò al di là...

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FERRARA. Gianluca Baiesi, lei conosce benissimo questa Fiorentina e la realtà di Firenze: perchè la Viola stenta?

«Ritengo che la squadra sia forte, di alto rango, con potenzialità. Tutto ciò al di là del momento. È una fase di transizione, se si vuole».

La Spal può battere la Fiorentina?

«Gara a priori difficilmente decifrabile, anche per le citate oscillazioni dei viola. Detto questo, la Spal può giocarsela contro chiunque. le ho visto disputare ottime partite, inoltre il supporto del pubblico è costante, continuo, e questo incide molto. Vorrei che la partita di domenica fosse una grande festa popolare, come dovrebbe essere sempre».

Per Ferrara ed il popolo biancazzurro l’obiettivo è la permanenza in categoria.

«Giusto. Ovvio. Ma al di là dei risultati, e per scaramanzia si dice nulla, è importante vivere questo primo anno in A come una festa continua. Poi, chiaro, non si può dimenticare il traguardo. Ho seguito tutte le partite della Spal e dico che il potenziale per restare in A c’è tutto. È la punta dell’iceberg».

In che senso?

«A Ferrara la società ha fatto e sta facendo un bel lavoro. Lo stadio è accogliente, c’è un percorso di crescita complessivo e ciò fa ben sperare a prescindere: per assestarsi in alto, infatti, bisogna che tutte le componenti siano strutturate, affinchè poi anche la squadra risulti competitiva».

Quello che lei ha vissuto a Firenze, no?

«Sì, è stato un periodo molto bello, un percorso di crescita sportiva e aziendale. Un’esperienza bellissima, al fianco di persone molto dedite. Ho potuto lavorare su stadio e innovazioni, introducendo in azienda concetti che all’epoca erano molto poco comuni. E poi c’è stato ovviamente l’aspetto prettamente sportivo. Il periodo migliore è stato quello con mister Montella».

Un rapporto molto solido, il vostro.

«Con lui abbiamo iniziato un percorso di ripresa, di crescita, si è ricostruito l’ambiente partendo da una situazione molto delicata, abbiamo fatto fronte comune, siamo tornati in Europa. Quella con Montella è stata una bella collaborazione, con lui sono rimasto in contatto anche se i rispettivi impegni impediscono che ci si senta con la frequenza voluta, ma la pressione che esiste su un allenatore complica un po’ tutto».

Con Paulo Sousa invece com’è andata?

«Rapporti più blandi, meno stretti. Diciamo che le circostanze erano diverse».

Chiuso con la Fiorentina, le piacerebbe tornare nel calcio? Magari nella Spal?

«Come dicevo, il calcio resta una grande passione. In futuro, chissà. Certo arrivare alla Spal sarebbe una bella cosa, quasi l’ideale chiusura di un cerchio». (p.n.)

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