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Brignano alla fine corregge il tiro «Spal, mi scuso»

di Marco Nagliati
Brignano alla fine corregge il tiro «Spal, mi scuso»

L’artista chiude la polemica dopo la rivolta social dei tifosi Battuta per una domanda inattesa: non volevo offendere 

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FERRARA. E proprio all’ultimo, il colpo di reni: «Se vi ho offeso, mi scuso». Eccolo, Enrico Brignano. Sabato una sua intervista su radio Rai aveva chiamato in causa in modo inopportuno la Spal (“Renzi ha la credibilità della Spal, non gli crede più nessuno”). Da lì la rivolta del popolo estense sul web, col profilo Instagran e Twitter del comico-attore romano preso d’assalto. Allo scoccare del terzo giorno, quasi in zona Cesarini, Brignano ha chiesto scusa. È stato tirato per la giacchetta, forse voleva soprassedere. Poi ha capito che sarebbe stato meglio aggiustare il tiro. L’ampio staff che lo segue ha recepito il messaggio che proveniva da Ferrara e ieri Brignano ha posto rimedio.

Non prima, perché lunedì l’artista era impegnato a Milano alla presentazione del libro che ha scritto edito da Rizzoli: parla della paternità, ed è un lavoro quasi autobiografico visto che Brignano ha avuto 9 mesi fa - dalla compagna Flora Canto - la piccola Martina. Insomma, dai e dai eccolo riprendere in mano la questione calcistica: «Leggo molti commenti risentiti riguardo la mia battuta, non troppo felice per altro, sulla Spal Ferrara - spiega l’attore -. Vorrei fare una precisazione, soprattutto perché non intendevo certo offendere né i tifosi né i ferraresi. Mi hanno fatto una domanda, inaspettata, su Renzi; io istintivamente l’ho paragonato alla Spal solo perché è stata la prima squadra che mi è venuta in mente. Nulla contro la città né tanto meno la squadra in sé, che poi ho scoperto ha avuto una doppia promozione dalla C alla A e sta facendo un ottimo campionato. Pur essendo un tifoso, il calcio ultimamente lo seguo poco».

Ma può essere, essendo Brignano tifoso della Lazio, che nella mente gli sia rimasto un tarlo: quel 0-0 che la Spal ha strappato all’Aquila romana nel debutto stagionale in serie A. Due punti mancanti per la formazione di Inzaghi, che se colti avrebbero messo i biancocelesti a strettissimo tiro di scudetto. Pur seguendo poco il pallone, magari a Brignano la pattuglia spallina gli è rimasta nel circuito emotivo. Pertanto, ecco la stoccatina che sul momento e on air voleva solo avere il sapore della battuta.

Il guaio è che accostare politica e sport è sempre esercizio pericoloso, che spesso tocca corde sensibili.

«Ad ogni modo, era solo per dire che Renzi non è certo nei primi posti della classifica dei “politici” - specifica Brignano - e, se dovessi scommettere sulla sua riuscita, direi che lo aspetta una scalata difficile. Anche per una squadra quintultima in classifica la strada verso i vertici è lunga e tortuosa. Era solo questa, l’analogia. Nessuna offesa, almeno nelle intenzioni». Gli è, però, che sicuramente Renzi punta al top mentre la Spal, prudentemente, al momento si “accontenta” della salvezza. E la quint’ultima posizione attuale va benissimo: finisse ora il campionato, i ragazzi di mister Semplici non retrocederebbero. Allora sì, che ci sarebbe da sorridere. E da brindare.

Brignano concorda: «Auguro alla Spal e a Ferrara un buon campionato e sarò pronto a festeggiare la vostra squadra - che per altro ha gli stessi colori della mia e quindi mi sono particolarmente cari - e la sua permanenza in serie A. Quindi, ripeto: se vi ho offeso mi scuso».

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