La baby Spal ad un passo dal vertice
Primavera 2. La formazione di mister Cottafava cresce ma il lavoro non manca
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FERRARA. Mancano cinque turni al giro di boa del campionato per la Primavera biancazzurra di mister Cottafava. I giovani spallini, impegnati nel torneo “Primavera 2, girone A”, hanno fino a questo momento disputato un campionato sufficiente, seppur con tanti margini di crescita. Un percorso che potrà essere migliorato con il passare delle settimane quando la maggiore amalgama del rinnovato gruppo biancazzurro potrà garantire maggiori soluzioni, brillantezza e schemi offensivi che sembrano essere – per il momento – uno di quei punti sui quali lavorare maggiormente.
La giovane Spal si trova nella parte alta della classifica dove dietro alla capolista Cittadella (17 punti) spiccano due gruppetti a quota 12 (Novara, Spezia, Spal) e 11 punti (Cremonese, Empoli, Venezia, Pro Vercelli). Poi, via via, tutte le altre. I biancazzurri sono una delle poche formazioni che però non ha ancora osservato il turno di riposo.
Otto è un numero ricorrente. Sì, perché nelle otto uscite di questa prima finestra di campionato (cinque giocate sul campo amico del Centro G.B. Fabbri), la Spal ha segnato otto reti e ne ha subite altrettante, per un parziale complessivo di tre partite vinte, tre pareggiate e due perse. La prima di queste a Novara dopo che la squadra aveva ottenuto ben sette punti nelle prime tre giornate. Alla sconfitta in Piemonte sono seguiti altri due risultati utili, prima del secondo ko (questa volta in casa) con il Venezia. L’ultima gara giocata prima delle settimane di sosta è stato lo scialbo 0-0 interno con il fanalino della classifica Carpi. Tipica partita rognosa con i biancorossi che hanno pensato quasi esclusivamente a difendersi ma con gli spallini che non hanno brillato nella ricerca del gol, giocando in maniera prevedibile e poco qualitativa. Delle otto marcature messe a segno fino a questa metà di novembre, tre sono state segnate da Ubaldi, due da Spaltro e una a testa da Clement, Avelino Barbosa e Artioli. Nel 3-5-2 di Cottafava è l’organizzazione difensiva a spiccare come punto di forza con Boccafoglia, Cannistrà e Scarparo che stanno ben figurando così come Renato Barbosa che si è cimentato in maniera sufficiente nella parte. Nel paziente percorso di formazione di questa nuova Primavera è il caso di ricordare che sono stati inseriti tanti ragazzi promossi dall’Under 17. Come nel reparto di centrocampo dove si registra un mix con la “vecchia guardia”. Spiccano Parolin, Cantelli, Artioli, Spaltro e Martina. L’assenza di un calciatore tecnico come di Di Pardo (in prestito alla Juventus Primavera) si fa naturalmente sentire poiché non è facile trovare calciatori capaci di illuminare la scena da un giorno all’altro. I nuovi ragazzi croati (Ljubic e Petrovic) non hanno ancora raggiunto un minutaggio consistente da poter essere giudicati, ma Petrovic è sicuramente una punta interessante che va rifornita il più possibile. Il brasiliano Avelino Barbosa non sembra ancora essere entrato negli schemi della squadra e il periodo di ambientamento prosegue. Il fisico da centravanti e il gioco di sponda al servizio del team ci sono, servirebbero maggiori palloni giocabili. Occorrerà del tempo. Nel prossimo turno è in programma la delicata trasferta di Cremona. Poi la Spal ospiterà il Brescia, osserverà il turno di riposo, andràa Parma e chiuderà l’andata il 16 dicembre sul sintetico amico contro la Virtus Entella.
Alessio Duatti
La giovane Spal si trova nella parte alta della classifica dove dietro alla capolista Cittadella (17 punti) spiccano due gruppetti a quota 12 (Novara, Spezia, Spal) e 11 punti (Cremonese, Empoli, Venezia, Pro Vercelli). Poi, via via, tutte le altre. I biancazzurri sono una delle poche formazioni che però non ha ancora osservato il turno di riposo.
Otto è un numero ricorrente. Sì, perché nelle otto uscite di questa prima finestra di campionato (cinque giocate sul campo amico del Centro G.B. Fabbri), la Spal ha segnato otto reti e ne ha subite altrettante, per un parziale complessivo di tre partite vinte, tre pareggiate e due perse. La prima di queste a Novara dopo che la squadra aveva ottenuto ben sette punti nelle prime tre giornate. Alla sconfitta in Piemonte sono seguiti altri due risultati utili, prima del secondo ko (questa volta in casa) con il Venezia. L’ultima gara giocata prima delle settimane di sosta è stato lo scialbo 0-0 interno con il fanalino della classifica Carpi. Tipica partita rognosa con i biancorossi che hanno pensato quasi esclusivamente a difendersi ma con gli spallini che non hanno brillato nella ricerca del gol, giocando in maniera prevedibile e poco qualitativa. Delle otto marcature messe a segno fino a questa metà di novembre, tre sono state segnate da Ubaldi, due da Spaltro e una a testa da Clement, Avelino Barbosa e Artioli. Nel 3-5-2 di Cottafava è l’organizzazione difensiva a spiccare come punto di forza con Boccafoglia, Cannistrà e Scarparo che stanno ben figurando così come Renato Barbosa che si è cimentato in maniera sufficiente nella parte. Nel paziente percorso di formazione di questa nuova Primavera è il caso di ricordare che sono stati inseriti tanti ragazzi promossi dall’Under 17. Come nel reparto di centrocampo dove si registra un mix con la “vecchia guardia”. Spiccano Parolin, Cantelli, Artioli, Spaltro e Martina. L’assenza di un calciatore tecnico come di Di Pardo (in prestito alla Juventus Primavera) si fa naturalmente sentire poiché non è facile trovare calciatori capaci di illuminare la scena da un giorno all’altro. I nuovi ragazzi croati (Ljubic e Petrovic) non hanno ancora raggiunto un minutaggio consistente da poter essere giudicati, ma Petrovic è sicuramente una punta interessante che va rifornita il più possibile. Il brasiliano Avelino Barbosa non sembra ancora essere entrato negli schemi della squadra e il periodo di ambientamento prosegue. Il fisico da centravanti e il gioco di sponda al servizio del team ci sono, servirebbero maggiori palloni giocabili. Occorrerà del tempo. Nel prossimo turno è in programma la delicata trasferta di Cremona. Poi la Spal ospiterà il Brescia, osserverà il turno di riposo, andràa Parma e chiuderà l’andata il 16 dicembre sul sintetico amico contro la Virtus Entella.
Alessio Duatti
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