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La Viola e tutte le altre Sarà un turno importante

La Viola e tutte le altre Sarà un turno importante

I biancazzurri ospitano la Fiorentina e guardano alle rivali nella corsa-salvezza Scontri diretti a Udine, Crotone e Benevento. Il Verona a uno snodo cruciale

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FERRARA. Riparte il campionato. Esaurita, almeno per quanto riguarda gli impegni sul campo, la tragicomica parentesi della Nazionale (esclusa dai Mondiali di Russia 2018), torna la serie A. Facciamo il punto ponendo l’attenzione sull’avversaria di domenica della Spal, la Fiorentina, e sulle più dirette rivali dei biancazzurri nella lotta per la salvezza.

Fiorentina, 16 punti

Domenica alle 15, al “Mazza”, arriva dunque la Viola. Squadra non tanto in salute, reduce da due sconfitte consecutive, ed alle prese con l’assenza per infortunio di un cardine quale il mediano croato Badelj. La Fiorentina si è allenata ieri mattina: palestra, riscaldamento, lavoro tattico sul possesso palla e tiri al volo. Il dilemma di Pioli riguarda i soliti noti: Bruno Gaspar o Laurini terzino destro? Thereau abile ed arruolato per giocare dal 1’? Conferma del 4-3-3 o ritorno al 4-2-3-1? Nel primo caso chi al posto di Badelj? Saponara mezz’ala o Sanchez centrale con Benassi e Veretout ai lati?

Il parere di Sconcerti

Mario Sconcerti, editorialista del Corriere della Sera e noto tifoso viola, è così intervenuto sul momento della squadra di Pioli: «Ancora io non ho capito come si comporta la Fiorentina. Quando sembra aver trovato la quadratura cade irrimediabilmente. So solo che Chiesa è il giocatore più importante, quindi deve giocare come tale».

Udinese e Cagliari, 12 punti

Le avversarie dirette della Spal, dicevamo. Il turno propone alcuni scontri diretti. Ad esempio Udinese-Cagliari, con 3 punti di vantaggio sui biancazzurri. I friulani sono ondivaghi, sembrano crollare e mettere Del Neri sull’orlo dell’esonero poi si riprendono battendo Sassuolo e Atalanta. Il Cagliari sembra beneficiare della cura-Lopez, col nuovo tecnico ha centrato due vittorie (con Benevento e Verona), quello di Udine sarà un bel test per entrambe le squadre. Gara difficile da decifrare.

Crotone (12)-Genoa (6)

Sarà l’anticipo di domenica all’ora di pranzo. In chiave Spal è auspicabile una vittoria dei calabresi, od un pareggio. Prima della sosta il Crotone stava vivendo un ottimo momento, come evidenziato dalla sfortunata prova di Roma (ko con rigore fasullo) e dai consecutivi successi con la Fiorentina ed a Bologna. Mister Nicola sta portando avanti un grandissimo lavoro, la squadra ha identità e quadratura, oltre ad alcune ottime individualità e ad attaccanti pericolosi. Sulla panchina del Genoa debutterà mister Ballardini, subentrato all’esonerato Juric: ha bacchettato il suo predecessore ed apportato modifiche tattiche, e pare intenzionato a rilanciare l’emarginato Centurion. Vedremo come attecchirà la cura del tecnico ravennate.

Benevento (0)-Sassuolo (8)

Ultima spiaggia per entrambe. Nel senso che il Benevento ha l’occasionissima per conquistare i primi punti, la prima vittoria: se ci riesce (e mister De Zerbi dal suo avvento ha ripristinato segnali di vita) può nutrire qualche speranziella di reinserimento nella lotta-salvezza, in caso contrario il sipario calerebbe quasi definitivamente. Dal canto suo il Sassuolo è all’ultima chiamato, o lo è il suo allenatore Bucchi, a serissimo rischio esonero in caso di risultato negativo. Patron Squinzi è più che deluso (eufemismo...), la squadra gioca male, ha il secondo peggior attacco del campionato, i segnali sono negativi.

Verona, 6 punti

Il programma della 13ª giornata verrà chiuso lunedì sera da un’altra concorrente della Spal, il Verona. L’Hellas ospiterà il Bologna, gara da vincere a tutti i costi. Un successo rilancerebbe i gialloblù (penultimi) e ritirerebbe nella mischia il Bologna (14 punti). Pecchia si gioca molto, se non tutto: per farcela deve siglare la pace armata con Pazzini.

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