«A Semplici dico di battere la sua fede viola»
Il presidente Mattioli stuzzica il mister La salvezza passa dalle sfide casalinghe
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FERRARA. Col dubbio Vicari che si trascinerà fino alla vigilia (il centrale è comunque rientrato in gruppo dopo il problema muscolare riportato a Bergamo, prima della sosta), la Spal si avvicina verso la gara con la Fiorentina con tante altre certezze. Mister Semplici riavrà Schiattarella da buttare nella mischia, può contare su un Mattiello e un Grassi in crescita. Davanti ha garanzie da Borriello e Paloschi, anche se chiaramente l’assenza di Antenucci pesa. In attesa della partitissima di domenica, il presidente spallino Walter Mattioli ha parlato a Lady Radio: «A Ferrara c'è grande entusiasmo, sopratutto quando ospitiamo delle. Ci sarà il tutto esaurito: la Fiorentina è una squadra molto stimata dalle nostre parti. La nostra salvezza passa anche da queste sfide casalinghe. Semplici? Lo sto stuzzicando perché gli dico che deve battere la sua fede viola. È un grande mister e sta pensando solo ed esclusivamente alla salvezza della Spal. Futuro da allenatore alla Fiorentina? Penso che abbia le capacità per arrivarci. Ha fatto una grande gavetta e adesso i risultati parlano per lui. Chiesa? Sarà un piacere vederlo all'opera. Semplici lo avrebbe accolto volentieri l'anno scorso, ma avrebbe preso anche Babacar, giocatore di cui è innamorato».
Viola al lavoro
Con i rientri degli ultimi nazionali, da ieri anche la Fiorentina è tornata a lavorare a ranghi completi in vista della delicata trasferta di Ferrara che arriva con gli uomini di Pioli reduci da due sberle consecutive firmate Crotone e Roma. Sono stati Sanchez, Lo Faso, Milenkovic e Pezzella gli ultimi elementi tornati a calcare i campi di allenamento viola. In queste ore trova una conferma il forfait del croato Milan Badelj, importante nella zona nevralgica del campo. L’assenza del croato si farà sentire, ma non dovrebbe comunque far cambiar di nuovo il modulo tattico a mister Pioli che sembra ormai orientato sul 4-3-3 a discapito del 4-2-3-1 di inizio stagione. A livello di singoli ci sono altre situazioni da tenere monitorate e le incertezze sono molteplici. Ad esempio quella di Thereau che rimarrà probabilmente in dubbio fino alla vigilia. Il calciatore quest’anno ha già giocato e segnato al Mazza con la maglia dell’Udinese nella seconda giornata di campionato ed è sempre un elemento da temere. Non dovrebbero preoccupare più di tanto le condizioni del baby Chiesa che non ha giocato con l’Under 21 l’amichevole contro la Russia per un fastidio al ginocchio, ma lo staff medico viola al rientro del giocatore non ha riscontrato nessun problema particolare. L’esterno destro Laurini procede nel recupero dai guai muscolari e potrebbe anche giocare dal primo minuto contro la Spal. In definitiva, che Fiorentina sarà davanti al portiere Sportiello?
Schieramento
Nella difesa a quattro potrebbero scendere in campo Laurini, Astori, Pezzella e Biraghi. Nel caso il francese non fosse al 100%, sarà dato ancora spazio a Bruno Gaspar. Nel trio di centrocampo dovrebbero vedersi Veretout, Sanchez e Benassi, mentre in avanti Chiesa e Simeone sono sicuri del posto: saranno affiancati da uno tra Gil Dias, Eysseric oppure anche Saponara, che nasce come trequartista puro, ma che grazie alla sua duttilità può svolgere più ruoli (anche quello di mezz’ala sinistra). Tante situazioni delicate, qualche possibile assenza, ma comunque una discreta varietà di scelte per Stefano Pioli che ha l’obiettivo di scacciare anche qualche critica arrivata dopo le ultime sconfitte. L’ambiente fiorentino non sta vivendo di certo una stagione da sogno e il rapporto tra la tifoseria e la società è ai minimi termini. Nonostante tutto, però, al Mazza la tifoseria gigliata arriverà in gran numero.
Viola al lavoro
Con i rientri degli ultimi nazionali, da ieri anche la Fiorentina è tornata a lavorare a ranghi completi in vista della delicata trasferta di Ferrara che arriva con gli uomini di Pioli reduci da due sberle consecutive firmate Crotone e Roma. Sono stati Sanchez, Lo Faso, Milenkovic e Pezzella gli ultimi elementi tornati a calcare i campi di allenamento viola. In queste ore trova una conferma il forfait del croato Milan Badelj, importante nella zona nevralgica del campo. L’assenza del croato si farà sentire, ma non dovrebbe comunque far cambiar di nuovo il modulo tattico a mister Pioli che sembra ormai orientato sul 4-3-3 a discapito del 4-2-3-1 di inizio stagione. A livello di singoli ci sono altre situazioni da tenere monitorate e le incertezze sono molteplici. Ad esempio quella di Thereau che rimarrà probabilmente in dubbio fino alla vigilia. Il calciatore quest’anno ha già giocato e segnato al Mazza con la maglia dell’Udinese nella seconda giornata di campionato ed è sempre un elemento da temere. Non dovrebbero preoccupare più di tanto le condizioni del baby Chiesa che non ha giocato con l’Under 21 l’amichevole contro la Russia per un fastidio al ginocchio, ma lo staff medico viola al rientro del giocatore non ha riscontrato nessun problema particolare. L’esterno destro Laurini procede nel recupero dai guai muscolari e potrebbe anche giocare dal primo minuto contro la Spal. In definitiva, che Fiorentina sarà davanti al portiere Sportiello?
Schieramento
Nella difesa a quattro potrebbero scendere in campo Laurini, Astori, Pezzella e Biraghi. Nel caso il francese non fosse al 100%, sarà dato ancora spazio a Bruno Gaspar. Nel trio di centrocampo dovrebbero vedersi Veretout, Sanchez e Benassi, mentre in avanti Chiesa e Simeone sono sicuri del posto: saranno affiancati da uno tra Gil Dias, Eysseric oppure anche Saponara, che nasce come trequartista puro, ma che grazie alla sua duttilità può svolgere più ruoli (anche quello di mezz’ala sinistra). Tante situazioni delicate, qualche possibile assenza, ma comunque una discreta varietà di scelte per Stefano Pioli che ha l’obiettivo di scacciare anche qualche critica arrivata dopo le ultime sconfitte. L’ambiente fiorentino non sta vivendo di certo una stagione da sogno e il rapporto tra la tifoseria e la società è ai minimi termini. Nonostante tutto, però, al Mazza la tifoseria gigliata arriverà in gran numero.
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