Dentro e fuori 200 uomini
Con i viola, medio rischio: i numeri di poliziotti e carabinieri
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FERRARA. Ogni partita casalinga della Spal viene gestita in modo diverso dalla macchina che garantisce l’ordine pubblico, a seconda del livello di rischio della squadra avversaria e dei suoi tifosi al seguito: se il livello di rischio è basso (Spal-Sassuolo) si prevede l’apporto globale di 80/100 membri delle forze dell’ordine; se medio (Spal-Fiorentina di domenica) si arriva fino a 200; se ad alto rischio (Spal-Napoli) si tocca quota 250. Il Gos, il gruppo di lavoro tra forze dell’ordine, comune e società che gestisce l’apparato di controllo e sicurezza, di volta in volta valuta il numero di addetti da impiegare e le varie dislocazioni. Ad ogni partita, la questura che coordina tutto, presenta le richieste al Prefetto il quale le inoltra all’ufficio ordine pubblico del ministero a Roma, chiedendo rinforzi esterni da inviare per le partite casalinghe.
Perché, è bene sottolineare, le forze locali (polizia, carabinieri, finanza, polizia municipale, polizia penitenziaria) sono sempre più in riduzione rispetto ad anni fa (problemi di organici sottodimensionati). Per dare una idea degli sforzi messi in campo per l’ordine pubblico, prendiamo ad esempio la partita di domenica Spal-Fiorentina. Sono previsti, secondo la programmazione, circa 30 carabinieri in divisa e 35 poliziotti, di cui meno della metà in divisa e gli altri in borghese tra ispettori e funzionari e addetti Digos e polizia scientifica (per le riprese audio video). A questi si aggiungono 6 uomini della Finanza, altrettanti della Polizia penitenziaria, tra 20/25 di polizia municipale e 5 vigili del fuoco. A questi vanno aggiunti i rinforzi esterni, richiesti dalla Prefettura su sollecitazione della questura: domenica arriveranno in tutto 100 uomini, dai reparti mobili di carabinieri (30) da Bologna e Mestre e di Polizia (70) da Bologna e Padova: in tutto, dunque, circa 200 addetti alla sicurezza dentro e fuori lo stadio. Si tratta di personale gestito dal ministero a Roma che di volta in volta viene dislocato laddove vi sono richieste, non solo per partite, ma concerti, meeting, manifestazioni politiche: dunque, precisano gli addetti, non sono uomini sottratti ad altri servizi di controllo - nelle città - ma hanno compiti precisi, solo di ordine pubblico in ogni parte d’Italia. (d.p.)
Perché, è bene sottolineare, le forze locali (polizia, carabinieri, finanza, polizia municipale, polizia penitenziaria) sono sempre più in riduzione rispetto ad anni fa (problemi di organici sottodimensionati). Per dare una idea degli sforzi messi in campo per l’ordine pubblico, prendiamo ad esempio la partita di domenica Spal-Fiorentina. Sono previsti, secondo la programmazione, circa 30 carabinieri in divisa e 35 poliziotti, di cui meno della metà in divisa e gli altri in borghese tra ispettori e funzionari e addetti Digos e polizia scientifica (per le riprese audio video). A questi si aggiungono 6 uomini della Finanza, altrettanti della Polizia penitenziaria, tra 20/25 di polizia municipale e 5 vigili del fuoco. A questi vanno aggiunti i rinforzi esterni, richiesti dalla Prefettura su sollecitazione della questura: domenica arriveranno in tutto 100 uomini, dai reparti mobili di carabinieri (30) da Bologna e Mestre e di Polizia (70) da Bologna e Padova: in tutto, dunque, circa 200 addetti alla sicurezza dentro e fuori lo stadio. Si tratta di personale gestito dal ministero a Roma che di volta in volta viene dislocato laddove vi sono richieste, non solo per partite, ma concerti, meeting, manifestazioni politiche: dunque, precisano gli addetti, non sono uomini sottratti ad altri servizi di controllo - nelle città - ma hanno compiti precisi, solo di ordine pubblico in ogni parte d’Italia. (d.p.)
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