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«Ostellatese, che botta ma i tifosi hanno sbagliato»

«Ostellatese, che botta ma i tifosi hanno sbagliato»

Seconda categoria. Mister Zibelli amareggiato per le sanzioni comminate «Nei dilettanti non ricordo partite a porte chiuse: ho pensato di lasciare»

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OSTELLATO. Con quei tre punti conquistati e sudati sul campo nel derby con la Sangiovannese sarebbe stata sola in testa alla classifica del girone N a quota 17. Invece, i duri provvedimenti del giudice sportivo hanno inflitto la sconfitta per 0-3 a tavolino, costringendo così l’Ostellatese (società ritenuta oggettivamente responsabile dell’accaduto) a rimanere a quota 14, in linea con il Voltana e superata da Ospitalese, Ricci Goro, Laghese e Gambulaga. Il tutto a causa – secondo quanto riportato nella comunicazione del giudice sportivo – di intemperanze di alcuni sostenitori ostellatesi, tra cui il lancio di un petardo che ha avuto come conseguenza la sostituzione verso lo scadere del primo tempo del calciatore Damiano Fiorini della Sangiovannese. Nel comunicato disciplinare, oltre alla punizione sportiva con la perdita della gara di domenica scorsa, si aggiungono una multa decisamente salata e la disputa di ben due gare interne a porte chiuse. Quest’ultima sanzione è davvero singolare per una categoria dilettantistica e sicuramente il danno economico per la società, conti alla mano, si rivelerà significativo. Da segnalare anche una multa comminata ai tifosi provenienti da San Giovanni per un «modesto lancio di fumogeni dietro la tribuna», come recita il comunicato della giustizia sportiva emanato nel tardo pomeriggio di mercoledì. Alla fine dei conti non può che esserci dispiacere in tutto l’ambiente dei gialli. Compresi i tifosi, che non avrebbero mai voluto un epilogo simile.

L’allenatore Massimo Zibelli, dal canto suo, è rimasto parecchio deluso da quanto accaduto: «Sono ancora frastornato. Non mi aspettavo una sentenza di questo tipo, ma il regolamento è quello e va rispettato. Non critico assolutamente la Federazione. I nostri tifosi ci sostengono sempre con grande calore e passione, ma in questo caso qualcuno di loro ha sbagliato: non dovevano far scoppiare i petardi, tanto più che proprio una scheggia ha colpito il calciatore avversario. Mi è dispiaciuto sentire dai dirigenti della Sangiovannese l’immediato pensiero al ricorso proprio mentre il loro giocatore non stava bene. Le due gare a porte chiuse sono un precedente che in tutti questi anni di calcio non avevo mai sentito e parlando con la mia società crediamo sia quasi inutile andare a spendere dei soldi per un ricorso che non sappiamo nemmeno se andrà a buon fine. Il mio stato d’animo? Quand’è uscito il comunicato ero a vedere l’allenamento della Spal e mi sono subito avvilito. Amo troppo il calcio e trovarmi senza tre punti conquistati sul campo mi ha addirittura fatto pensare per qualche secondo di abbandonare quest’avventura. Poi, ho parlato con mia moglie, mi sono arrivati alcuni messaggi dai miei ragazzi e ho ricevuto la giusta forza per continuare il mio incarico. Ritroveremo tutti insieme il giusto spirito e le motivazioni per continuare a sognare, perché essere primi da soli era una cosa che ci stava facendo letteralmente volare. Vogliamo tornare a tuffarci con concentrazione sul campionato – ha concluso Zibelli –, perché abbiamo di fronte due partite, con Mezzano e Voltana, che saranno durissime. Il Voltana è molto forte, mentre il Mezzano è ultimo, ma è una buona squadra a prescindere dalla classifica e domenica ha perso di misura a Lagosanto su calcio di rigore».

Alessio Duatti



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