Bondi in emergenza Coach Martelossi «Forlì ostacolo alto»
Basket A2. Cortese è in forse, Rush sarà ancora out Domani è tutta salita: dovremo segnare più del solito
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FERRARA. Erik Rush ieri pomeriggio ha lavorato in gruppo: la sua presenza a Forlì, ancora in dubbio, sarà decisa nell’immediata vigilia della palla a due di domani. In casa Bondi, invece, capitan Cortese è ancora fermo a causa di noie di carattere muscolare. Ecco le parole della vigilia del coach biancazzurro Alberto Marelossi. «Affronteremo una formazione che ha fiducia e consistenza, allo stesso tempo si capisce come una situazione del genere si costruisce in poco tempo sulle piccole cose: Forlì ha fatto gare non buone, come a Porto San Giorgio contro Montegranaro, da questo è poi nata una consistenza di alto livello. Altro aspetto: loro sono la miglior difesa del campionato, di per sé questo è un ostacolo molto molto alto per quelle che sono le nostre potenzialità in questo momento».
Domani si affronteranno due formazioni che si esprimono meglio davanti al proprio pubblico. «Per noi sarebbe fondamentale fare pure fuori casa una prestazione solida. In trasferta abbiamo prodotto prestazioni differenti, a parte Imola tutti i nostri viaggi hanno avuto spunti buoni ma poca continuità. Dobbiamo prima di tutto ricercare continuità, in questo momento la nostra continuità non può essere fisica perché abbiamo troppi problemi. Spero che la forza mentale di giocare una gara dove ci è richiesto uno sforzo di livello ci dia un corroborante per aumentare la concentrazione per più minuti possibili. Questo è il primo obiettivo per poter stare nella gara».
Forlì, pur senza Diliegro, è compagine davvero tosta. «Naimy e Jackson sono le pietre preziose della squadra - ha continuato “Martello” -, la parte in esposizione. La consistenza di due giocatori che amo particolarmente, Castelli e De Laurentiis, è semplicemente clamorosa. Loro sono i principali artefici di questa solidità dell’ Unieuro. Per superarla bisogna restare nella gara per più minuti possibili dal punto di vista della concentrazione e del superamento dell’aspetto difensivo e fisico che loro proporranno. È necessario alzare il livello di punti realizzati, che per noi è troppo differente fra gare casalinghe ed esterne: questo è l’unico modo per provare a vincere a Forlì». Coach Valli teme la fisicità della Bondi. «Questo campionato è di fisicità da parte di tutte le squadre, compresa Forlì. Nel momento in cui si parla della nostra fisicità, bisogna comprendere Cortese e Rush: il primo non si sa se ci sarà, mentre Rush non ci sarà. Abbiamo detto tutto».
Lorenzo Montanari
Domani si affronteranno due formazioni che si esprimono meglio davanti al proprio pubblico. «Per noi sarebbe fondamentale fare pure fuori casa una prestazione solida. In trasferta abbiamo prodotto prestazioni differenti, a parte Imola tutti i nostri viaggi hanno avuto spunti buoni ma poca continuità. Dobbiamo prima di tutto ricercare continuità, in questo momento la nostra continuità non può essere fisica perché abbiamo troppi problemi. Spero che la forza mentale di giocare una gara dove ci è richiesto uno sforzo di livello ci dia un corroborante per aumentare la concentrazione per più minuti possibili. Questo è il primo obiettivo per poter stare nella gara».
Forlì, pur senza Diliegro, è compagine davvero tosta. «Naimy e Jackson sono le pietre preziose della squadra - ha continuato “Martello” -, la parte in esposizione. La consistenza di due giocatori che amo particolarmente, Castelli e De Laurentiis, è semplicemente clamorosa. Loro sono i principali artefici di questa solidità dell’ Unieuro. Per superarla bisogna restare nella gara per più minuti possibili dal punto di vista della concentrazione e del superamento dell’aspetto difensivo e fisico che loro proporranno. È necessario alzare il livello di punti realizzati, che per noi è troppo differente fra gare casalinghe ed esterne: questo è l’unico modo per provare a vincere a Forlì». Coach Valli teme la fisicità della Bondi. «Questo campionato è di fisicità da parte di tutte le squadre, compresa Forlì. Nel momento in cui si parla della nostra fisicità, bisogna comprendere Cortese e Rush: il primo non si sa se ci sarà, mentre Rush non ci sarà. Abbiamo detto tutto».
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