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Gara da Maestri «Spal nel cuore Viola di lavoro»

Gara da Maestri «Spal nel cuore Viola di lavoro»

L’ex osservatore di punta del club toscano «Alla Fiorentina il mio apice professionale»

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FERRARA. Lele Maestri, immaginiamo che Spal-Fiorentina sia una partita davvero speciale per lei...

«Assolutamente sì perché sono ferrarese, tifoso della Spal, ma l’apice della mia carriera professionale l’ho toccato a Firenze lavorando per Corvino. Per la prima volta in questa stagione verrò allo stadio a vedere la gara dal vivo. Fino a questo momento ho sempre preferito guardare la Spal dalla televisione e sono stato al “Paolo Mazza” soltanto in occasione della partita dell’Under 21».

Che cosa si aspetta dal campo?

«Sono convinto che la Spal farà bene, giocherà un’ottima gara e troverà la via della rete come nelle ultime partite. Poi non so se tutto questo basterà per vincere. È la classica gara da tripla e ricordiamoci che nel calcio non vince sempre il più forte. Ho molta fiducia nel lavoro di mister Semplici, con il quale ho un ottimo rapporto ed è sempre un piacere fare due chiacchiere e scambiare opinioni con lui: si tratta di un tecnico vincente e di una grande persona».

Come sta la formazione viola?

«La Fiorentina è una squadra molto giovane e quindi euforica. Ha sicuramente tanti valori ma non mette in soggezione le avversarie come magari può capitare quando si affrontano le grandi squadre. Non sta giocando benissimo, ma ha colpi e giocatori che possono determinare le partite. Fuori casa fatica, a mio parere poiché privi dell’effetto “Franchi”».

E la Spal attuale le sta piacendo?

«Ci sono ottimi giocatori, è fuori dubbio. La spina dorsale ha gente di esperienza e in generale la squadra ha gamba e tutti danno l’anima. Con il passare del tempo i giocatori si conoscono meglio, la squadra sembra amalgamata e mi pare più ordinata. Rispetto alle concorrenti per la salvezza la Spal ha sicuramente una difesa migliore, con un Felipe che vedo in netta crescita. Gli esterni sono ormai collaudati. Mattiello sta avendo continuità e la sua duttilità permette a mister Semplici di variare il modulo a gara in corso. A centrocampo Rizzo è uno che ha piede e si è visto. Viviani sta migliorando ma va coperto e protetto dal mediano vicino e in questo senso penso a Schiattarella che è un ottimo giocatore. La forza della Spal è data dall’organizzazione in campo».

Nella partita di domani al “Paolo Mazza” saranno gli attaccanti a fare la differenza?

«Penso proprio di sì. Da una parte ci sono Chiesa e Simeone che hanno sicuramente qualcosa in più rispetto a tutti i loro compagni di squadra della Fiorentina. Se sono nelle condizioni ideali possono far male sfruttando velocità, tecnica, colpi e fantasia. Dal canto suo, alla Spal servirà una grande partita da parte sia di Borriello che di Paloschi. L’infortunio di Antenucci? Ritengo che sia un vero peccato. Ho sempre pensato che Mirco fosse il calciatore più importante del reparto perché è l’unico che può giocare senza problemi con tutte le altre punte in rosa».

In chiave biancazzurra quali sono gli ingredienti fondamentali per raggiungere la salvezza?

«Occorre rimanere uniti, quadrati, ordinati, equilibrati e dare tutto con continuità in ogni partita. Poi - conclude Maestri - se tutti gli attaccanti riuscissero a contribuire con qualche gol sarebbe davvero importantissimo per il conseguimento traguardo finale».

Alessio Duatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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