La Nuova Ferrara

Sport

Rugby, l’Italia per l’impresa contro l’Argentina

Rugby, l’Italia per l’impresa contro l’Argentina

FIRENZE. «Sarebbe stupido contrapporsi all'Italia del calcio. Contro la Svezia ha perso la nostra nazionale. Facciamo un altro sport ma lunedì tutti noi eravamo davanti alla tv e abbiamo visto la...

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Sarebbe stupido contrapporsi all'Italia del calcio. Contro la Svezia ha perso la nostra nazionale. Facciamo un altro sport ma lunedì tutti noi eravamo davanti alla tv e abbiamo visto la partita con grandissimo dispiacere, e sono convinto che quando scenderemo in campo gli azzurri del calcio, come quelli del volley e tutti gli atleti tiferanno per noi».

Lo dice Sergio Parisse, capitano della Nazionale di rugby, alla vigilia del test match contro l'Argentina (oggi ore 15). Dopo la vittoria sulle Fiji, per gli azzurri una sfida di livello ancora più importante: «L'Argentina è una squadra forte, cinica e aggressiva - ha spiegato Parisse - e sappiamo che sarà una partita molto più difficile in mischia, in difesa e in attacco. Affrontiamo una squadra molto aggressiva e che è abituata a giocare ai massimi livelli. Per noi sarà importante essere disciplinati in difesa e dovremo difendere per cinque, dieci o anche trenta fasi. Vincere per noi sarà un'impresa, come lo è stato battere il Sud Africa lo scorso anno proprio a Firenze». «Sarà importante il lavoro della seconda e terza linea, perché l'Argentina in mischia è molto forte - ha aggiunto Marco Fuser, seconda linea azzurra -. Sappiamo, lo abbiamo visto anche lo scorso anno giocando proprio contro i Pumas, che se mettiamo molta pressione e rendiamo sterile il loro gioco la partita sarà più facile da gestire. Se invece aspettiamo il loro attacco e gli lasciamo fare il loro gioco sarà una lunga giornata. Sarà determinante il lavoro dei primi otto e di tutta la mischia».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google