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Bondi a Forlì per una sfida tutta in salita

Bondi a Forlì per una sfida tutta in salita

Basket A2. Rush e Cortese sono indisponibili E la squadra di Valli in casa non ha mai perso

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FERRARA. Una squadra che ha sempre vinto sul proprio campo e un’altra che non ha mai alzato le braccia in trasferta. Elementi che vanno considerati nel fare un pronostico della partita che si giocherà oggi a Forlì (primo salto alle 18, diretta streaming sul LNP Tv Pass) tra Unieuro e Bondi. Se poi a questo aggiungiamo che Ferrara si presenterà alla palla due con sostanziosi problemi di organico, è facile capire come ancora una volta per la squadra di coach Martelossi la strada, lontano dal Castello estense, sia tutta in salita. Certo, il risultato non è scritto. Si dovranno attendere i canonici quaranta minuti, che si giocheranno in una Unieuro Arena certamente infuocata, per dare all’una o all’altra squadra i due punti in classifica. Ma gli indizi della vigilia obbligano la Bondi a disputare una gara davvero al di sopra delle righe per fermare i romagnoli sul proprio parquet.

I motivi, oltre che nei risultati ottenuti fin qui, sono da ricercare nella qualità del gioco che la squadra forlivese propone. A Ferrara, i canoni del gioco di coach Giorgio Valli, si conoscono bene. Tanta difesa, organizzata e aggressiva; poi, il resto. E Forlì sta dimostrando di essere davvero una delle migliori squadre a frenare l’impeto offensivo degli avversari. L’organizzazione, che il tecnico, condottiero di Ferrara per la prima volta in serie A fino a sfiorare i playoff scudetto, sa infondere alle proprie squadre, è eccellente. L’Unieuro attuale ne è una dimostrazione. A questo aggiungiamo che il palasport di Forlì riesce a essere spesso il sesto uomo in campo e che su quei legni i romagnoli non hanno ancora perso.

Poi c’è il fattore “A”, ossia gli assenti. «Spero che la Bondi sia al completo, perché abbiamo sempre perso contro le squadre che avevano degli assenti», scherzava a inizio settimana Valli. Purtroppo la Bondi non l’ha accontentato e all’assenza di Erik Rush, che ha iniziato in settimana ad allenarsi con i compagni, s’è aggiunta pure quella di Riccardo Cortese, ai box per problemi muscolari. Nelle ore della vigilia si è cercato di capirne di più sulla condizione di entrambi. Si deciderà, come si dice in questi casi, all’ultimo minuto, ma la possibilità di vedere una Bondi senza due giocatori è molto probabile. E se fosse davvero così, le speranze di vincere sarebbe ridotte ulteriormente. Perché l’assenza di un titolare si può mitigare, ma due di quel peso sono davvero tante, soprattutto se sono nello stesso ruolo.

Anche Forlì sarà senza un giocatore importante. Nonostante abbia ripreso ad allenarsi in settimana, oggi non giocherà il pivot Dani Diliegro, che sotto canestro è un pericolo notevole. Ecco che in area Hall e Fantoni avranno vita meno difficile, ma questo non autorizza a pensare che sarà Ferrara a dettare legge sotto i cristalli. Perché di armi, la squadra di Valli, ne ha parecchie. Iniziando dal play israeliano Naimy, capace di 15 punti a partita, frutto anche di un 42% nel tiro da tre. Vicino a lui l’esperta guardia americana Darryl Joshua Jakson, che pure viaggia attorno ai 15 punti. Poi, una serie di giocatori che fanno di Forlì una squadra solida, come Bonacini, l’utilissimo ex Riccardo Castelli, Severini e l’altro ex Matteo Fallucca.

Cosa dovrà fare la Bondi per cercare di vincere? Innanzi tutto, dimenticare il passato e ritrovare quell’ardore e quella passione che sa esprimere in casa, anche lontano da Ferrara. E poi cercare di muovere la palla, spalmando le responsabilità in attacco, per cercare quella vittoria in trasferta che ancora le manca.

Mauro Cavina

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