«Il passato viola? Sono un ultras Spal»
Il trainer: brutti e cattivi, voglio vincere e il modulo non conta
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FERRARA. Per Leonardo Semplici quella contro la Fiorentina non è e non può essere una gara come tutte le altre ma il trainer biancazzurro, come logico, non vuole fare trasparire nessuna emozione speciale:
«È stata una settimana ricca di interviste, tante con radio e giornali toscani - apre l'allenatore - è normale sia così visto che sono di Firenze, sono cresciuto lì, quelli sono sempre stati i miei colori, ho allenato la squadra anche se solo a livello di settore giovanile e il mio giocatore di riferimento è sempre stato Giancarlo Antognoni. Detto tutto questo, però, io sono il primo ultras della Spal, insieme alla mia squadra e alla nostra gente proviamo a fare tutto il possibile per dare del filo da torcere alla Fiorentina e cercare di batterla».
Mister, può essere una gara spartiacque per capire se la Spal è quella che raccoglie 1punto in 8 gare o quella delle ultime 2 con 4 punti?
«Penso che sia una gara sicuramente molto importante, cercheremo di vendere cara la pelle ed è una sfida che ci può consentire di capire a che punto siamo della crescita. Sarà una gara difficile, non credo spartiacque perchè non ne esistono ma bisogna vedere come la squadra risponderà e se recepirà gli insegnamenti derivati dalle prime 12 partite di A».
Chi non sarà a disposizione oltre ai noti Antenucci e Costa?
«Vitale non sarà a disposizione, ha avuto un problema in allenamento. Rizzo non è al meglio perchè ha avuto la febbre ma è a disposizione. Ovviamente non è ancora convocabile Meret che comunque è rientrato e sta benino ma servirà ancora tempo per averlo. Fa molto piacere il rientro di Floccari, giocatore importante per il suo valore in campo e anche nello spogliatoio».
C'è possibilità che non si parta con il 3-5-2?
«Vediamo, stiamo valutando con lo staff la scelta migliore da fare. Anche studiando l'avversario. Dobbiamo essere pronti in entrambi i casi a cambiare in corsa. Penso che non conti il modulo ma l'interpretazione dello stesso».
Fino a qualche tempo fa non si parlava nemmeno di cambio del modulo, cosa le ha fatto cambiare idea?
«Dobbiamo essere bravi a interpretare in maniera corretta più situazioni. Abbiamo avuto un buon riscontro quando abbiamo fatto le prime prove in campo e anche nella sosta abbiamo lavorato in questa direzione. Forse per il 4-4-2 ci manca qualcosa a centrocampo sulle fasce ma abbiamo giocatori che possono adattarsi a questa situazione».
Floccari pensabile dal primo minuto oppure no?
«Sergio è a disposizione e ovviamente gli manca la partita ma come fa a recuperare se non lo si fa giocare? Si allena da tempo, solo da una settimana col resto della squadra, comunque ha fatto tutto e sarà una risorsa importante».
In difesa Vicari e Vaisanen pienamente recuperati?
«Sì, sì... stanno bene e sono entrambi a disposizione e scelte possibili per l'undici».
Davanti qualche possibilità per Bonazzoli o Borriello-Paloschi?
«Bonazzoli è un giocatore che tengo in grande considerazione, ha fatto molto bene con l'Under, vediamo quali saranno le migliori scelte da fare per questa gara».
A centrocampo c'è maggiore possibilità di scelta con anche un Grassi in più...
«Finalmente abbiamo più giocatori in mezzo. Nell'arco di una partita in questo settore è importante avere giocatori da potere giostrare, per come vedo io il calcio quella è una delle zone determinanti nell'economia di una gara».
Ha fatto riferimento al lavoro durante la sosta: in cosa vi siete maggiormente applicati?
«Abbiamo lavorato tanto su alcune letture del 4-4-2, sia in fase offensiva che in fase difensiva. Abbiamo poi approfondito diversi aspetti del 3-5-2 o 5-3-2, che dir si voglia, che i ragazzi conoscono bene. Dobbiamo essere bravi a integrare i due moduli nella stessa gara e anche affrontare in un modo la fase offensiva e nell'altro quella difensiva. Poi si è lavorato sull'aspetto psicologico: 4 punti nelle ultime 2 gare rappresentano un bottino che dà un certo tipo di fiducia. Dobbiamo essere sempre più concreti e cattivi anche se va sempre ricordato che a parte la Roma abbiamo già affrontato tutte le grandi del campionato. Dobbiamo proseguire in una direzione volta a badare più al sodo che all'essere belli. Dobbiamo essere sempre brutti e cattivi nell'affrontare ogni gara con la massima determinazione».
Andrea Tebaldi
«È stata una settimana ricca di interviste, tante con radio e giornali toscani - apre l'allenatore - è normale sia così visto che sono di Firenze, sono cresciuto lì, quelli sono sempre stati i miei colori, ho allenato la squadra anche se solo a livello di settore giovanile e il mio giocatore di riferimento è sempre stato Giancarlo Antognoni. Detto tutto questo, però, io sono il primo ultras della Spal, insieme alla mia squadra e alla nostra gente proviamo a fare tutto il possibile per dare del filo da torcere alla Fiorentina e cercare di batterla».
Mister, può essere una gara spartiacque per capire se la Spal è quella che raccoglie 1punto in 8 gare o quella delle ultime 2 con 4 punti?
«Penso che sia una gara sicuramente molto importante, cercheremo di vendere cara la pelle ed è una sfida che ci può consentire di capire a che punto siamo della crescita. Sarà una gara difficile, non credo spartiacque perchè non ne esistono ma bisogna vedere come la squadra risponderà e se recepirà gli insegnamenti derivati dalle prime 12 partite di A».
Chi non sarà a disposizione oltre ai noti Antenucci e Costa?
«Vitale non sarà a disposizione, ha avuto un problema in allenamento. Rizzo non è al meglio perchè ha avuto la febbre ma è a disposizione. Ovviamente non è ancora convocabile Meret che comunque è rientrato e sta benino ma servirà ancora tempo per averlo. Fa molto piacere il rientro di Floccari, giocatore importante per il suo valore in campo e anche nello spogliatoio».
C'è possibilità che non si parta con il 3-5-2?
«Vediamo, stiamo valutando con lo staff la scelta migliore da fare. Anche studiando l'avversario. Dobbiamo essere pronti in entrambi i casi a cambiare in corsa. Penso che non conti il modulo ma l'interpretazione dello stesso».
Fino a qualche tempo fa non si parlava nemmeno di cambio del modulo, cosa le ha fatto cambiare idea?
«Dobbiamo essere bravi a interpretare in maniera corretta più situazioni. Abbiamo avuto un buon riscontro quando abbiamo fatto le prime prove in campo e anche nella sosta abbiamo lavorato in questa direzione. Forse per il 4-4-2 ci manca qualcosa a centrocampo sulle fasce ma abbiamo giocatori che possono adattarsi a questa situazione».
Floccari pensabile dal primo minuto oppure no?
«Sergio è a disposizione e ovviamente gli manca la partita ma come fa a recuperare se non lo si fa giocare? Si allena da tempo, solo da una settimana col resto della squadra, comunque ha fatto tutto e sarà una risorsa importante».
In difesa Vicari e Vaisanen pienamente recuperati?
«Sì, sì... stanno bene e sono entrambi a disposizione e scelte possibili per l'undici».
Davanti qualche possibilità per Bonazzoli o Borriello-Paloschi?
«Bonazzoli è un giocatore che tengo in grande considerazione, ha fatto molto bene con l'Under, vediamo quali saranno le migliori scelte da fare per questa gara».
A centrocampo c'è maggiore possibilità di scelta con anche un Grassi in più...
«Finalmente abbiamo più giocatori in mezzo. Nell'arco di una partita in questo settore è importante avere giocatori da potere giostrare, per come vedo io il calcio quella è una delle zone determinanti nell'economia di una gara».
Ha fatto riferimento al lavoro durante la sosta: in cosa vi siete maggiormente applicati?
«Abbiamo lavorato tanto su alcune letture del 4-4-2, sia in fase offensiva che in fase difensiva. Abbiamo poi approfondito diversi aspetti del 3-5-2 o 5-3-2, che dir si voglia, che i ragazzi conoscono bene. Dobbiamo essere bravi a integrare i due moduli nella stessa gara e anche affrontare in un modo la fase offensiva e nell'altro quella difensiva. Poi si è lavorato sull'aspetto psicologico: 4 punti nelle ultime 2 gare rappresentano un bottino che dà un certo tipo di fiducia. Dobbiamo essere sempre più concreti e cattivi anche se va sempre ricordato che a parte la Roma abbiamo già affrontato tutte le grandi del campionato. Dobbiamo proseguire in una direzione volta a badare più al sodo che all'essere belli. Dobbiamo essere sempre brutti e cattivi nell'affrontare ogni gara con la massima determinazione».
Andrea Tebaldi
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