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La Spal mette la Fiorentina sulla brace/LA DIRETTA

di Paolo Negri
La Spal mette la Fiorentina sulla brace/LA DIRETTA

Partitissima al “Paolo Mazza”: i biancazzurri per la vittoria

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FERRARA. La Fiorentina scotta. La Spal la mette... sulla brace. Vuole cuocerla a puntino. Girarla e rigirarla.

Fuori dalla facile metafora gastronomica, deve funzionare così. Oggi alle 15 al “Paolo Mazza” la partitissima con la Viola è nelle mani dei biancazzurri. Nel senso che gli esiti del match dipenderanno dalla condotta della squadra di mister Semplici, fiorentino doc nonchè ex gigliato in qualità di allenatore della Primavera. Contrariamente a quanto asserito da molti, non crediamo che la chiave per battere i toscani stia nel ritmo in senso stretto, nel correre più di loro.

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Non ci pare che la Spal possieda le caratteristiche per metterla solo su questo piano. Ovvio che l’intensità avrà il suo peso. Chiaro, lo slancio agonistico servirà eccome. Ed anche la capacità di vincere i duelli individuali, di arrivare prima sul pallone. Ma soprattutto sarà importante gestirlo, il ritmo. Capire quando accelerare, e quando rallentare. Custodire il pallone, curare il palleggio quando opportuno, ed avere pazienza. Spazzare via senza fronzoli, o cercare la palla lunga per le punte, nelle occasioni in cui sarà necessario. Riuscire a far muovere la Fiorentina, a spostarla, a farla correre a vuoto. Tutto ciò per aprire spazi, trovare varchi per colpire. Quella viola è squadra per nulla impermeabile, come attestano i 17 gol subìti.

La Spal nelle ultime uscite ha dimostrato di aver capito la serie A, di essersi adattata, di saper assumere anche un atteggiamento spiccio, pratico, concreto. Insomma, ha fatto vedere di saper leggere le situazioni. È quanto dovrà garantire anche oggi, mostrando il pragmatismo di chi deve salvarsi, senza per questo dimenticare le proprie peculiarità di fondo.

Assenti gli infortunati Antenucci e Costa, Floccari a disposizione (in panca) dopo due mesi e mezzo, Schiattarella di rientro dalla squalifica, l’interrogativo è: conferma del 5-3-2 di partenza o, al contrario, subito il 4-4-2 che ha dato ottimi frutti quando adottato in corsa?

Risposta legata anche alle garanzie che potrà fornire Vicari, se pienamente recuperato, ma la formula con i tre centrali potrebbe essere utilizzata anche schierando Oikonomou, pur se dipenderebbe poi dalle alternative in panchina.

La discriminante può però essere un’altra, l’aspetto prettamente tattico: quale il modulo più conveniente da opporre al 4-3-3 ospite (che in fase di ripiegamento diverrebbe 4-5-1)? Si potrebbe pensare appunto al 5-3-2, ma ci si può anche chiedere se sia logico contrapporre tre centrali ad una sola punta. Equilibrismi. Siamo sul filo. Bisognerebbe anche capire se mister Semplici vede Mattiello terzino nel 4-4-2, lui che in questo sistema l’ha utilizzato come laterale di centrocampo. Considerando che si è appreso che Rizzo ha avuto una febbre influenzale e dunque non è annunciato al top, nel 4-4-2 giocherebbe Mora davanti a Mattiello, con Schiattarella a fare asse con Lazzari sul fronte opposto: tale sistema potrebbe essere più propedeutico al rifornimento di Paloschi e Borriello, o senza il passo e l’inventiva di Rizzo sarebbe meglio partire col solito 5-3-2?

Semplici sicuramente ha già deciso, ha idee chiare, sa come affrontare una Fiorentina priva di Laurini, Badelj e Thereau ma con potenziale non trascurabile. Forse è scoccata l’ora del 4-4-2 dall’inizio. La Spal cerca il terzo risultato utile consecutivo, filotto mai centrato in questa stagione. Se ce la facesse centrando il successo, sarebbe l’ideale. Ovvio.


 

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