Bondi, a Forlì la fuga buona è all’overtime
Raggiunta e superata non ha perso la testa Al supplementare la vincono Hall e i tiratori
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FORLI’. Va contro le onde e la tempesta, ma alla fine trova un porto sicuro dove attraccare e festeggiare la prima, splendida, vittoria in trasferta. E dire che la Bondi s’è pure permessa il lusso di non vincere nei tempi regolamente, ma di farlo dopo un supplementare. Di farlo su un campo dove non aveva mai vinto nessuna squadra fino ad ora e addirittura con due giocatori importanti come Cortese e Rush (al suo rientro dopo un mese di stop) non al cento per cento della forma fisica. Cosa volere di più?
Difficile dirlo, visto che la Bondi è stata capace di mettere in difficoltà una squadra come l’Unieuro che era arrivata alla gara di ieri con vento in poppa, avendo la miglior difesa del campionato e consapevole che, potendo contare sulla spinta del proprio pubblico, avrebbe potuto fare suoi i due punti. Invece la Bondi, che con le gare in trasferta aveva un conto aperto, ha messo da subito le mani sulla partita e non le ha mai tolte. E’ partita forte, senza paura, mettendo in imbarazzo Forlì. Controllando l’area, al 10’ la Bondi era avanti di 11 (15-26). Sciolta, determinata, capace di passarsi la palla e trovare sempre il tiro migliore, la squadra di Martelossi ha capito che poteva davvero giocarsela nonostante i favori del pronostico fossero a favore dei forlivesi.
Dopo un primo quarto impacciato, l’Unieuro si è sbloccata nel secondo round, proprio mentre Martelossi ha provato a buttare nella mischia anche Rush. Un parziale di 14-3 ha rimesso in corsa l’Unieuro con i cesti di uno scatenato Fallucca (che ha insaccato un canestro da metà campo sulla prima sirena) ha afferato il vantaggio con la tripla di Jackson sul 32-31. Qui Ferrara non si è demoralizzata ed ha rimesso la testa nella gara. Fantoni e Molinaro in area facevano quel che volevano, tanto da ridare il vantaggio alla Bondi, con due schiacciate spettacolari. Forlì però non ci sta e reagisce con le sue guardie prima del tè di metà gara.
Al rientro dagli spogliatoi l’arena comincia a far sentire la propria voce, ma questo non toglie concentrazione alla Bondi che dalla grande distanza sbaglia poco. Il ritmo della Bondi mette in difficoltà la squadra di Valli e con due liberi di Moreno ecco che Ferrara è ancora avanti di cinque.
Nell’ultimo round gli equilibri cambiano. La Bondi è meno precisa e in difesa fatica a tenere tutti i giocatori di Forlì. Non sempre la Bondi cerca la soluzione più semplice, le percentuali al tiro si abbassano e le palle perse aumentano. La stanchezza si fa sentire e inizia un lungo corpo a corpo. Hall prende rimbalzi a raffica, ma è troppo individualista in attacco. Dall’altra parte il talento di Naimy e la concretezza di Castelli tengono Forlì davanti, ma a un minuto dalla fine con la tripla di Moreno la Bondi è avanti di un punto (73-74). La palla pesa, la mente si annebbia e gli errori diventano decisivi. Forlì prova a vincerla, la Bondi non fa niente per dare il colpo d’ala decisivo e dopo il libero di Castelli per la parità, prima Cortese e poi Molinaro sbagliano il canestro della vittoria.
Si va all’over time e qui la Bondi è cinica e solida. Le triple di Cortese, Venuto e Moreno servono a Ferrara per stare davanti. A 29” dalla fine Jackson segna l’85-84. Poi ecco la tripla di Panni che, assieme alla stoppata di Hall su Castelli, valgono la prima vittoria in trasferta.
Mauro Cavina
Difficile dirlo, visto che la Bondi è stata capace di mettere in difficoltà una squadra come l’Unieuro che era arrivata alla gara di ieri con vento in poppa, avendo la miglior difesa del campionato e consapevole che, potendo contare sulla spinta del proprio pubblico, avrebbe potuto fare suoi i due punti. Invece la Bondi, che con le gare in trasferta aveva un conto aperto, ha messo da subito le mani sulla partita e non le ha mai tolte. E’ partita forte, senza paura, mettendo in imbarazzo Forlì. Controllando l’area, al 10’ la Bondi era avanti di 11 (15-26). Sciolta, determinata, capace di passarsi la palla e trovare sempre il tiro migliore, la squadra di Martelossi ha capito che poteva davvero giocarsela nonostante i favori del pronostico fossero a favore dei forlivesi.
Dopo un primo quarto impacciato, l’Unieuro si è sbloccata nel secondo round, proprio mentre Martelossi ha provato a buttare nella mischia anche Rush. Un parziale di 14-3 ha rimesso in corsa l’Unieuro con i cesti di uno scatenato Fallucca (che ha insaccato un canestro da metà campo sulla prima sirena) ha afferato il vantaggio con la tripla di Jackson sul 32-31. Qui Ferrara non si è demoralizzata ed ha rimesso la testa nella gara. Fantoni e Molinaro in area facevano quel che volevano, tanto da ridare il vantaggio alla Bondi, con due schiacciate spettacolari. Forlì però non ci sta e reagisce con le sue guardie prima del tè di metà gara.
Al rientro dagli spogliatoi l’arena comincia a far sentire la propria voce, ma questo non toglie concentrazione alla Bondi che dalla grande distanza sbaglia poco. Il ritmo della Bondi mette in difficoltà la squadra di Valli e con due liberi di Moreno ecco che Ferrara è ancora avanti di cinque.
Nell’ultimo round gli equilibri cambiano. La Bondi è meno precisa e in difesa fatica a tenere tutti i giocatori di Forlì. Non sempre la Bondi cerca la soluzione più semplice, le percentuali al tiro si abbassano e le palle perse aumentano. La stanchezza si fa sentire e inizia un lungo corpo a corpo. Hall prende rimbalzi a raffica, ma è troppo individualista in attacco. Dall’altra parte il talento di Naimy e la concretezza di Castelli tengono Forlì davanti, ma a un minuto dalla fine con la tripla di Moreno la Bondi è avanti di un punto (73-74). La palla pesa, la mente si annebbia e gli errori diventano decisivi. Forlì prova a vincerla, la Bondi non fa niente per dare il colpo d’ala decisivo e dopo il libero di Castelli per la parità, prima Cortese e poi Molinaro sbagliano il canestro della vittoria.
Si va all’over time e qui la Bondi è cinica e solida. Le triple di Cortese, Venuto e Moreno servono a Ferrara per stare davanti. A 29” dalla fine Jackson segna l’85-84. Poi ecco la tripla di Panni che, assieme alla stoppata di Hall su Castelli, valgono la prima vittoria in trasferta.
Mauro Cavina
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