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Kleb, infarto al team manager: è in terapia intensiva

Donato Di Monte
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Donato Di Monte

Donato Di Monte si è sentito male nella notte, dopo aver assistito alla partita Unieuro Forlì-Bondi Ferrara

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FERRARA. Grande apprensione al Kleb e fra tutti gli appassionati di basket: Donato Di Monte, team manager della società cestistica cittadina, la scorsa notte, fra domenica 19 e oggi, ha accusato un grave malore, con tutta probabilità un infarto, ed è stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Sant'Anna di Cona. Di Monte si è sentito male a casa sua, a Cento, dov'era rientrato dopo aver seguito la Bondi nella trasferta a Forlì, partita vinta dalla squadra di coach Martelossi, corsara dopo un over time.

Classe 1968, sposato, due figli, l'ex guardia pugliese (si è ritirato nel 2011) e da quest'anno entrato nello staff del Kleb, è monitorato costantemente dai sanitari.

Di Monte ha alle spalle una carriera cestistica infinita, ben 28 anni trascorsi sul parquet: dagli esordi appena 16enne in serie A1 con la canotta della Yoga Bologna, sponda Fortitudo, a mille città: Brindisi, Cefalù, Ragusa, Trapani e Napoli, prima di approdare alla Benedetto XIV Cento, dove gioca per cinque stagioni.

Per le sue alte qualità realizzative venne soprannominato "lo zio d'America" e anche "il cecchino", in particolare per le sue doti nel tiro da tre punti e dalla media distanza. Nella stagione 1991-1992 in serie B d'Eccellenza è stato capocannoniere con la maglia del Ragusa, totalizzando una media di 25,9 punti a gara.

Una figlia con la compagna bolognese, che di recente lo ha fatto diventare nonno, e altri due figli a Cento, dove si è stabilito da anni e dove, dopo un altro lungo peregrinare, ha chiuso la carriera da giocatore, per intraprendere poi quella da dirigente, facendo il direttore sportivo per due anni nella sua San Severo.

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