Mister Semplici e il cuore in pace «Il pari è ok»
La partita delle emozioni finisce col sorriso E un po’ di dispiacere: pensavo di vincere
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FERRARA. “Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce”. Finisce con un salomonico punto a testa, la settimana che ha messo mister Semplici dentro il frullatore emozionale: cuore e ragione contrapposti. Miscelati. Un fiorentino che tifa viola e che allena a Ferrara. Sette giorni di interviste, raccontando e rielaborando una parte di vita. Le origini e la scelta di allenare, la parentesi nella Primavera della Fiorentina e la gavetta. Poi la Spal e la funivia che l’ha portato in cima. A Firenze sta crescendo sempre più il partito che lo vorrebbe seduto sulla panchina gigliata, ieri al Mazza i suoi ragazzi in biancazzurro hanno cementato la convinzione. Leonardo Semplici arriva in sala stampa prima di Pioli, faccia sufficientemente serena. Le ragioni del cuore hanno trovato quiete: il sussulto enorme e felice al gol di Paloschi, la fitta al fianco alla stilettata di Chiesa. Il ragazzo che l’anno scorso avrebbe voluto nella sua Spal: «Con Federico ci siamo salutati alla fine - dice Semplici -; gli ho detto: “Speravo sbagliassi quel tiro”. In realtà è un ragazzo dal grande futuro».
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Il presente, invece: «Ci dice che un po’ di rammarico per il risultato c’è, perché ad un certo punto abbiamo pensato di portarla fino in fondo sull’1-0. La Fiorentina è stata brava a tenere il pallino del gioco, ma in fondo non è stata pericolosissima. Anzi, forse qualche chance in più l’abbiamo avuta noi. A loro abbiamo concesso soltanto tiri da fuori. Ad ogni modo possiamo dire che questo è un pareggio che dà fiducia, ci permette di proseguire sulla strada della continuità. Il percorso di crescita non si arresta».
Ci si poteva attendere un 4-4-2 di partenza, modulo che aveva dato la svolta sia nel secondo tempo col Genoa che a Bergamo in casa Atalanta. Invece, ieri, estensi col tradizionale 5-3-2. Semplici spiega: «Ho scelto di giocare in questo modo in base alle valutazioni che ho potuto fare nel corso degli allenamenti settimanali, pensando anche sull’aspetto psicologico dei ragazzi».
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In soldoni, contro la Fiorentina che Spal ha visto? Semplici non si nasconde: «Abbiamo sicuramente lasciato più campo ai nostri avversari. Un po’ per scelta, un po’ perché comunque abbiamo affrontato una squadra che ha avuto meriti e qualità. Avessimo tenuto più palla sarebbe stato meglio, ovvio. Ma non sempre stare chiusi dipende dalla tua volontà. Ad ogni modo: più brutti e cattivi nelle ripartenze. Cerchiamo di avere sempre più cinismo».
Un gol annullato per parte, qualche episodio nell’area di rigore toscana che ha fatto discutere. Semplici fa spallucce: «Non giudico e non voglio dare alibi ai giocatori, questo vale per ogni partita. Comunque credo che l’arbitro abbia visto bene».
Brontolii Borriello
Entra Floccari, esce Borriello. L’attaccante dà il “cinque” al compagno, stringe la mano a Semplici e intanto inizia a brontolare indicando verso il campo. Le telecamere “stringono” sul giocatore mentre si accomoda in panchina. Pare che Borriello si stesse lamentando per alcune decisioni arbitrali, soprattutto quella cintura di Sanchez che poteva pure essere ritenuta da rigore. Invece in seguito è pure arrivato un giallo: sarà squalificato.
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