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Per il Cus Ferrara alla sosta meno punti del previsto

FERRARA. Non era questo lo stato d’animo con cui il Cus Ferrara voleva arrivare alla prima lunga pausa stagionale in concomitanza con i test match autunnali della Nazionale. Due soli punti in...

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FERRARA. Non era questo lo stato d’animo con cui il Cus Ferrara voleva arrivare alla prima lunga pausa stagionale in concomitanza con i test match autunnali della Nazionale. Due soli punti in classifica dopo 6 giornate, frutto di una prova casalinga gagliarda con il Viadana, e poi più nulla. Pacche sulle spalle per un paio di partite giocate benino, ma senza portare a casa punti, e il magone grosso per l’ultimo turno casalingo, dove il match non l’ha vinto il Cus Padova, ma l’ha perso, regalandolo, Ferrara. Proprio questa partita, nelle intenzioni dello staff, era il termometro indicatore di un cambiamento di tendenza auspicato e voluto con il lavoro sul campo: non è arrivato, lasciando l’amaro in bocca.

E dire che la squadra ha il potenziale per navigare senza patemi anche in un girone tostissimo come quello veneto. Allora il problema dov’è? La mentalità ha la sua importanza. La squadra è giovane, tanti giocatori sono alle prime esperienze in categoria, ma in alcuni frangenti servirebbe proprio la spavalderia tipica della gioventù nello stare in campo. Cus bravo nel giocare contro le grandi, ma incapace di fare la partita, d’imporre il proprio gioco a formazioni di pari livello o addirittura più deboli. Questa criticità si era vista anche lo scorso anno in C, ma il tasso tecnico dei singoli, superiore alla media, risolveva alla lunga ogni problema. In serie B veneta questo non succede, anzi, la minima lacuna sul piano tecnico, che sia un passaggio sbagliato o un placcaggio lisciato, viene pagata a caro prezzo.

Cosa si può fare? Solo lavorare, tanto e duramente. Di più, se possibile, di quello che si sta facendo. La strada tracciata è quella giusta: serve crescere. La stagione potrebbe essere propizia, con una sola retrocessione sul lotto di 48 squadre, a creare meno patemi. Per evitarla direttamente bisogna arrivare almeno penultimi, lasciando il barrage a 4 ai fanalini di coda dei 4 gironi. Le possibilità ci sono tutte.

La classifica: Paese 29, Villorba 26, Badia 22, Casale 20, Rubano 17, Cus Padova 14, Mirano 13, Reno Bologna 12, Mogliano 5, Cus Ferrara e Riviera 2, Caimani 1.

Dario Cavaliere

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