Per l’Argentana fortuna meritata
A Russi è salvata da tre legni, poi colpisce con pregevoli reti di Amadori e Senese
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RUSSI (RA). Chi ha visto la partita del Bruno Bucci ha pensato sicuramente a due match completamente diversi. L’intervallo ha cambiato l’inerzia della gara, vinta dall’Argentana non in maniera così agevole. Per tutto il primo tempo la formazione ferrarese ha sofferto l’intraprendenza e la voglia del Russi. I padroni di casa, in questa frazione, sono stati quasi padroni del campo e sembravano vicinissimi al vantaggio, negato da ben due traverse e un palo. L’Argentana ha saputo attendere il proprio momento per colpire e l’ha fatto quasi subito in avvio di ripresa con Amadori. Da lì in poi è stato tutto in discesa per i ragazzi di mister Rambaldi che, complice anche l’espulsione ingenua di Gualandi, hanno amministrato il match e portato a casa tre punti importantissimi in chiave salvezza.
Alla fine nel calcio contano i risultati, le prestazioni se le portano via il vento soprattutto se non vengono accompagnate dai punti. Quelli che l’Argentana sta facendo ormai da quattro partite, dopo la sconfitta in casa del Diegaro. Per Pagani e compagni quella in terra ravennate è stata la terza vittoria in quattro partite: dieci punti che hanno rilanciato in graduatoria i ferraresi ora a quota 16. Il successo del Bucci permette all’Argentana di agguantare il Russi ed un altro gruppetto di squadre, a ridosso della zona playout. L’Argentana si toglie così dalla zona rossa della classifica anche se la distanza è minima visto che in due punti sono racchiuse sei squadre.
L’undici ospite è stato bravo ma anche fortunato. La dea bendata ha baciato la squadra ferrarese visto che gli arancioneri per ben tre volte nel primo tempo si sono visti respingere dai legni il possibile vantaggio. Il primo lo colpisce Sebastiani che, da fuori area, scocca il tiro che scavalca Piovaccari e sbatte sulla traversa ritornando in campo. Poi tocca a Casto, a metà primo tempo, e Gallamini, che a tu per tu con il portiere incrocia e colpisce il palo lontano. In questa fase Argentana si è fatta vedere pochissimo e ha costruito poche azioni pericolose. Di fatto, Casadio è stato inoperoso per tutto il primo tempo.
Senza stravolgere nulla dal punto di vista tattico, ma cambiando totalmente l’atteggiamento, l’Argentana ha piazzato il colpo del ko nella ripresa. E qui è uscita fuori la bravura dell’undici di Rambaldi che ha sbloccato l’incontro al 50’ con un calcio di punizione di ottima fattura di Amadori. Nonostante lo svantaggio, il Russi prova a reagire e ci riesce, trovando dieci minuti di buon calcio ma la riscossa dei ravennati, comunque timida, viene stroncata al 64’ dall’espulsione di Gualandi per un violento fallo di reazione. L’Argentana ringrazia e chiude i giochi all’82’ con Senese entrato dieci minuti prima al posto di Badjie. Grande gol dell’attaccante ospite e titoli di coda che calano sul match. Domenica per l’Argentana c’è il San Pietro, terzultimo in classifica, in un’altra sfida che ha il sapore di confronto diretto.
Pietro Mori
Alla fine nel calcio contano i risultati, le prestazioni se le portano via il vento soprattutto se non vengono accompagnate dai punti. Quelli che l’Argentana sta facendo ormai da quattro partite, dopo la sconfitta in casa del Diegaro. Per Pagani e compagni quella in terra ravennate è stata la terza vittoria in quattro partite: dieci punti che hanno rilanciato in graduatoria i ferraresi ora a quota 16. Il successo del Bucci permette all’Argentana di agguantare il Russi ed un altro gruppetto di squadre, a ridosso della zona playout. L’Argentana si toglie così dalla zona rossa della classifica anche se la distanza è minima visto che in due punti sono racchiuse sei squadre.
L’undici ospite è stato bravo ma anche fortunato. La dea bendata ha baciato la squadra ferrarese visto che gli arancioneri per ben tre volte nel primo tempo si sono visti respingere dai legni il possibile vantaggio. Il primo lo colpisce Sebastiani che, da fuori area, scocca il tiro che scavalca Piovaccari e sbatte sulla traversa ritornando in campo. Poi tocca a Casto, a metà primo tempo, e Gallamini, che a tu per tu con il portiere incrocia e colpisce il palo lontano. In questa fase Argentana si è fatta vedere pochissimo e ha costruito poche azioni pericolose. Di fatto, Casadio è stato inoperoso per tutto il primo tempo.
Senza stravolgere nulla dal punto di vista tattico, ma cambiando totalmente l’atteggiamento, l’Argentana ha piazzato il colpo del ko nella ripresa. E qui è uscita fuori la bravura dell’undici di Rambaldi che ha sbloccato l’incontro al 50’ con un calcio di punizione di ottima fattura di Amadori. Nonostante lo svantaggio, il Russi prova a reagire e ci riesce, trovando dieci minuti di buon calcio ma la riscossa dei ravennati, comunque timida, viene stroncata al 64’ dall’espulsione di Gualandi per un violento fallo di reazione. L’Argentana ringrazia e chiude i giochi all’82’ con Senese entrato dieci minuti prima al posto di Badjie. Grande gol dell’attaccante ospite e titoli di coda che calano sul match. Domenica per l’Argentana c’è il San Pietro, terzultimo in classifica, in un’altra sfida che ha il sapore di confronto diretto.
Pietro Mori
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