C’è il colosso Best Union al fianco della Spal
di Marco Nagliati
Il servizio steward allo stadio è stato affidato alla Company internazionale Si guadagna dai 30 ai 60 euro a chiamata. Cannizzaro: «Qui le condizioni giuste»
3 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. C’è un colosso al Paolo Mazza. Che da qualche mese sta al fianco della Spal. È la Best Union Company, settanta milioni di fatturato l’anno scorso. Garantisce il servizio steward e ogni domenica mette “in campo” almeno millecinquecento uomini in tutta la penisola. Da agosto, quando la Spal ha debuttato in serie A il 27 contro l’Udinese, opera in sinergia anche con la società biancazzurra. Ad ogni gara interna sono duecento i ragazzi in pettorina gialla che presidiano il perimetro dello stadio. Domenica, in occasione della partita con la Fiorentina, c’era pure Bruno Cannizzaro che di Best Union è il responsabile steward. «A Ferrara si sta facendo un ottimo lavoro - racconta - perché abbiamo di fronte una società seria. È stata messa in piedi un’ottima sinergia con la questura e tutte le componenti della Spal. Facciamo squadra e cresciamo insieme. Il nucleo che opera per la sicurezza è propositivo, positivo e non presuntuoso».
La sede di Bologna della Company interagisce con il management biancazzurro rappresentato da Andrea Gazzoli, Stefano Salis e la delegata alla sicurezza Fabiana Lorenzoni. Coordinano e gestiscono questi ragazzi con mise nera e pettorina fluo. «La gente non sa cos’è lo steward. Crede che sia un poliziotto e che possa intervenire per qualsiasi occasione. In verità noi dobbiamo garantire controllo e dare indicazioni. Le linee guida sono stabilite dal Ministero, i nostri ragazzi seguono cinquanta ore di corso. Tra i vari argomenti da studiare anche psicologia e lingue».
Perché la Best Union ha un respiro internazionale... «Il nostro lavoro non finisce con il calcio». La Company ha sedi anche a Milano, Roma, Palermo, Parigi e Madrid. Cura il servizio Vivaticket, è presente negli stadi di Palermo, Bari, Napoli, Lazio, Fiorentina, Cesena, Sassuolo... C’erano gli steward Best Union al “Modena Park” di Vasco Rossi. Senza dimenticare che il servizio d’ordine, nell’ottanta per cento dei palazzetti, è sempre dei Cannizzaro’s boys.
Nel database dell’azienda ci sono almeno cinquemila profili. Si lavora a chiamata, impegno medio sulle quattro ore. Più il briefing operativo prima di dislocarsi nei vari punti assegnati dello stadio. Si guadagna dai trenta ai sessanta euro a servizio, in casi speciali si arriva a cento. Dipende dal contesto in cui si opera: città, partita, ampiezza dell’impianto. Nel curriculum di Cannizzaro anche tre finali di Champions League. L’età per far parte del mondo steward targato Best Union va dai diciotto ai cinquantancinque anni, per mettere piede in questo universo è sufficiente entrare nel sito dell’agenzia e inviare il proprio profilo. Verrà esaminato. «Almeno la metà dei ragazzi che abbiamo - dice Cannizzaro - sono neo diplomati o universitari. Hanno la possibilità di guadagnare un po’ di soldi con un impegno che consente di rimanere concentrati sugli studi. Ma ci sono anche persone per le quali noi rappresentiamo il loro secondo o addirittura terzo lavoro». La Spal, un’opportunità in più.
La sede di Bologna della Company interagisce con il management biancazzurro rappresentato da Andrea Gazzoli, Stefano Salis e la delegata alla sicurezza Fabiana Lorenzoni. Coordinano e gestiscono questi ragazzi con mise nera e pettorina fluo. «La gente non sa cos’è lo steward. Crede che sia un poliziotto e che possa intervenire per qualsiasi occasione. In verità noi dobbiamo garantire controllo e dare indicazioni. Le linee guida sono stabilite dal Ministero, i nostri ragazzi seguono cinquanta ore di corso. Tra i vari argomenti da studiare anche psicologia e lingue».
Perché la Best Union ha un respiro internazionale... «Il nostro lavoro non finisce con il calcio». La Company ha sedi anche a Milano, Roma, Palermo, Parigi e Madrid. Cura il servizio Vivaticket, è presente negli stadi di Palermo, Bari, Napoli, Lazio, Fiorentina, Cesena, Sassuolo... C’erano gli steward Best Union al “Modena Park” di Vasco Rossi. Senza dimenticare che il servizio d’ordine, nell’ottanta per cento dei palazzetti, è sempre dei Cannizzaro’s boys.
Nel database dell’azienda ci sono almeno cinquemila profili. Si lavora a chiamata, impegno medio sulle quattro ore. Più il briefing operativo prima di dislocarsi nei vari punti assegnati dello stadio. Si guadagna dai trenta ai sessanta euro a servizio, in casi speciali si arriva a cento. Dipende dal contesto in cui si opera: città, partita, ampiezza dell’impianto. Nel curriculum di Cannizzaro anche tre finali di Champions League. L’età per far parte del mondo steward targato Best Union va dai diciotto ai cinquantancinque anni, per mettere piede in questo universo è sufficiente entrare nel sito dell’agenzia e inviare il proprio profilo. Verrà esaminato. «Almeno la metà dei ragazzi che abbiamo - dice Cannizzaro - sono neo diplomati o universitari. Hanno la possibilità di guadagnare un po’ di soldi con un impegno che consente di rimanere concentrati sugli studi. Ma ci sono anche persone per le quali noi rappresentiamo il loro secondo o addirittura terzo lavoro». La Spal, un’opportunità in più.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
