la buona notizia
Di Monte in ripresa dopo l'infarto
Il team manager del Kleb in terapia intensiva: «Ora sta meglio»
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FERRARA. Grande apprensione al Kleb e fra tutti gli appassionati di basket: Donato Di Monte, team manager della società cestistica cittadina, la notte fra domenica e ieri, ha accusato un grave malore, con tutta probabilità un infarto, ed è stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Sant'Anna di Cona. Di Monte si è sentito male a casa sua, a Cento, dov'era rientrato dopo aver seguito la Bondi nella trasferta a Forlì, partita vinta dalla squadra di coach Martelossi, corsara dopo un over time.
Classe 1968, sposato, due figli, l'ex guardia pugliese (si è ritirato nel 2011) e da quest'anno entrato nello staff del Kleb, è monitorato costantemente dai sanitari.
«Sono stato in ospedale da “Dimo” - riferiva nel tardo pomeriggio di ieri Corrado Moffa, ex viceallenatore della Benedetto XIV Cento, parlando anche a nome della famiglia -, ci siamo parlati, sta molto meglio. Il peggio è passato, ancora 48 ore di terapia per scongiurare ogni problema».
Dunque, situazione clinica in via di miglioramento.
Di Monte ha alle spalle una carriera cestistica infinita, ben 28 anni trascorsi sul parquet: dagli esordi appena 16enne in serie A1 con la canotta della Yoga Bologna, sponda Fortitudo, a mille città: Brindisi, Cefalù, Ragusa, Trapani e Napoli, prima di approdare alla Benedetto XIV Cento, dove gioca per cinque stagioni e torna per chiudere la carriera.
Classe 1968, sposato, due figli, l'ex guardia pugliese (si è ritirato nel 2011) e da quest'anno entrato nello staff del Kleb, è monitorato costantemente dai sanitari.
«Sono stato in ospedale da “Dimo” - riferiva nel tardo pomeriggio di ieri Corrado Moffa, ex viceallenatore della Benedetto XIV Cento, parlando anche a nome della famiglia -, ci siamo parlati, sta molto meglio. Il peggio è passato, ancora 48 ore di terapia per scongiurare ogni problema».
Dunque, situazione clinica in via di miglioramento.
Di Monte ha alle spalle una carriera cestistica infinita, ben 28 anni trascorsi sul parquet: dagli esordi appena 16enne in serie A1 con la canotta della Yoga Bologna, sponda Fortitudo, a mille città: Brindisi, Cefalù, Ragusa, Trapani e Napoli, prima di approdare alla Benedetto XIV Cento, dove gioca per cinque stagioni e torna per chiudere la carriera.
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