la ricorrenza biancazzurra
Domani svelato il logo celebrativo dei 110 anni L’idea è Cema Next
FERRARA. La storia scorre e oggi si ferma per riscuotere consensi: alle 17.30, allo Spal Store di via Voltapaletto, verrà presentato il logo celebrativo dei 110 anni di vita biancazzurra (sopra una...
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FERRARA. La storia scorre e oggi si ferma per riscuotere consensi: alle 17.30, allo Spal Store di via Voltapaletto, verrà presentato il logo celebrativo dei 110 anni di vita biancazzurra (sopra una formazione dei primi del ’900). Contestualmente verranno illustrati gli eventi collegati alla ricorrenza, il cui culmine è previsto per domenica 10 dicembre in occasione della gara interna con il Verona. Al fianco della società, a gestire quanto concerne il variegato mondo spallino, c’è la Cema Next: agenzia di Ferrara. Tre soci fondatori (Tesè Scarano, Federica Borghi e Simone Crocco), più un nuovo entrato ad affiancare il nucleo pionieristico. Poi tre grafici, un fotografo e due web designer. Questa la squadra che, dall’estate, affianca il club. «Siamo partner marketing. Lavoriamo in sinergia con la Spal anche per quanto riguarda la comunicazione e gli eventi». Lo racconta con un filo di orgoglio Stefano Tesè Scarano.
Due i binari sui quali l’azienda si amalgama con l’universo spallino: la gestione degli appuntamenti e delle notizie extra tecniche, oltre all’appalto del comparto hostess. Quest’ultimo gestito in prima persona da Federica Borghi. «La Spal quest’anno ci ha affidato i servizi riguardo al sito, alla produzione della grafica legata alla campagna abbonamenti. E, in generale, a tutte le iniziative collegate alla vita del team. Come agenzia di comunicazione lavoriamo in supporto allo staff interno della Spal. Facciamo riunioni ogni settimana per sviluppare idee e dare slancio alla creatività. Ci occupiamo di grafica e “concept”. L’attività è gomito a gomito con la società».
«Per dire: durante i lavori di ristrutturazione allo stadio eravamo presenti spesso - sottolinea Tesè Scarano - perché c’era da capire e valutare come sistemare i pannelli pubblicitari». In parallelo all’attività pressoché quotidiana, ecco poi il contorno importante del servizio hostess al Mazza. Una quindicina le ragazze impiegate: cinque nell’area vip, sei nei settori riservati agli sponsor e almeno quattro per i field box. «Quello che devono svolgere le ragazze sembra una mansione semplice, ma non lo è - avverte Tesè Scarano -; servono competenze e pazienza, intuito e buona volontà. Con noi lavorano tutte ferraresi o comunque della zona. Sono studentesse o ex sportive, oppure ragazze che vogliono arrotondare lo stipendio. Ci sono un controllo e una sinergia costanti tra tutte le componenti che operano al Mazza: la situazione sta funzionando». L’impatto con la A è decisamente assorbito. (m.na.)
Due i binari sui quali l’azienda si amalgama con l’universo spallino: la gestione degli appuntamenti e delle notizie extra tecniche, oltre all’appalto del comparto hostess. Quest’ultimo gestito in prima persona da Federica Borghi. «La Spal quest’anno ci ha affidato i servizi riguardo al sito, alla produzione della grafica legata alla campagna abbonamenti. E, in generale, a tutte le iniziative collegate alla vita del team. Come agenzia di comunicazione lavoriamo in supporto allo staff interno della Spal. Facciamo riunioni ogni settimana per sviluppare idee e dare slancio alla creatività. Ci occupiamo di grafica e “concept”. L’attività è gomito a gomito con la società».
«Per dire: durante i lavori di ristrutturazione allo stadio eravamo presenti spesso - sottolinea Tesè Scarano - perché c’era da capire e valutare come sistemare i pannelli pubblicitari». In parallelo all’attività pressoché quotidiana, ecco poi il contorno importante del servizio hostess al Mazza. Una quindicina le ragazze impiegate: cinque nell’area vip, sei nei settori riservati agli sponsor e almeno quattro per i field box. «Quello che devono svolgere le ragazze sembra una mansione semplice, ma non lo è - avverte Tesè Scarano -; servono competenze e pazienza, intuito e buona volontà. Con noi lavorano tutte ferraresi o comunque della zona. Sono studentesse o ex sportive, oppure ragazze che vogliono arrotondare lo stipendio. Ci sono un controllo e una sinergia costanti tra tutte le componenti che operano al Mazza: la situazione sta funzionando». L’impatto con la A è decisamente assorbito. (m.na.)
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