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«È un secondo lavoro e così posso viaggiare»

«È un secondo lavoro e così posso viaggiare»

Antonella racconta il mondo delle ragazze che operano nell’impianto estense

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FERRARA. Antonella ha 32 anni, una passione per i viaggi. Sale della vita. Per questo un weekend sì e uno no è sugli spalti del Mazza. Fa la hostess ed è un modo per alimentare conoscenze ed esperienze. Avventure e movimento. «Per me è un secondo lavoro - racconta - e mi serve per arrotondare lo stipendio. Appena posso mi organizzo e volo a scoprire nuovi territori, per questo guadagnare qualche soldo in più non mi dispiace».

Antonella Silvestro lavora come operatrice del Copresc (coordinamento provinciale enti servizio civile), coordina una parte delle attività dei giovani in servizio civile. Poi, terminati gli obblighi della principale attività professionale, indossa abiti diversi. «Mi sono avvicinata al calcio per caso: avevo l’attestato come delegato alla sicurezza, i dirigenti della Giacomense mi chiesero se volevo entrare nello staff occupando questo ruolo. Quando la famiglia Colombarini e il presidente Mattioli hanno rilevato la Spal, sono rimasta nel “giro”. Nel senso che mi conoscevano e mi hanno offerto di far parte del gruppo delle hostess. Ho detto sì e quando quest’anno la Cema Next mi ha proposto di rimanere non ho avuto dubbi».

«Mi trovo benissimo, lo faccio volentieri. Mi piace. Ho seguito corsi che mi hanno permesso di approfondire argomenti che già mi interessavano, posso incontrare persone e allargare il raggio delle conoscenze. Faccio rappresentanza e allo stadio sono da supporto a chi chiede informazioni. Prendo tutto come un gioco, ma con serietà».

Alle origini era altro, prima di diventare quasi esclusivo impiego al Mazza. «Ho iniziato nelle discoteche, sfruttando il fatto che cercavano ragazze di bella presenza. Poi ho abbandonato, perché mi sono concentrata sul mio lavoro al Copresc. L’occasione di fare la hostess è diversa: posso impegnarmi senza intralciare la mia attività principale. Ho la libertà di scegliere e di fare anche altro, tipo la rappresentanza in qualche fiera. Rimango nel Ferrarese e sono sostanzialmente autonoma nell’accettare una proposta oppure no. Il clima alla Spal è bello, tra l’altro sugli spalti vedo con piacere - nel ruolo di steward - tanti giovani che fanno il servizio civile. Ne vale la pena».

E a fine stagione, un’altra meta da raggiungere: «Già, la mia priorità è scoprire il mondo».(m.na.)

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