«Il Sant’Agostino va avanti con mister Ghedini»
Eccellenza. Il presidente Lenzi sgombra il campo «Non è un gran periodo, ma domenica meritavamo noi»
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SANT’AGOSTINO. «La classifica del Sant’Agostino non era veritiera un mese fa, quando ci trovammo in testa, e non è del tutto veritiera adesso. Bisogna lavorare su alcune cose, ma la prestazione offerta contro l’Axys Zola, sul piano tecnico e della preparazione atletica, ci conforta».
Il presidente dei ramarri, Bruno Lenzi, cancella così ogni possibile ambiguità sulla bontà del progetto che il Sant’Agostino sta portando avanti. Un cammino che include anche mister Riccardo Ghedini, che continua a contare sull’appoggio del club: «Non è mai stato messo in discussione - taglia corto Lenzi -, perché è una persona preparata. Poi, ognuno ha una parte di responsabilità, quando le cose non vanno benissimo, come ora: ce l’hanno la parte tecnica, la società e i giocatori».
Insomma, se prima non era tutto oro, anche se il Sant’Agostino frequentava i piani alti della classifica, ora non è tutto da buttare: «Nelle prime tre gare - ricorda il presidente della società - abbiamo incontrato tre squadre che si trovano sul fondo della classifica e una formazione come la Folgore Rubiera, che vive fasi altalenanti. Sicuramente, incontrare una dietro l’altra Virtus Castelfranco e Axys non ha aiutato, ma in entrambi i match abbiamo fatto la nostra partita. Se c’era una squadra che doveva vincere contro l’Axys Zola - sottolinea Lenzi - quella era il Sant’Agostino: il loro portiere è stato il migliore in campo, mentre nell’unica vera conclusione hanno segnato. Il pari ci stava stretto, ma, detto questo, è vero che davanti ci manca qualcosa».
All’inizio, l’intesa tra giocatori come Giuriola e i compagni di reparto aveva fatto faville: «La responsabilità, adesso, non è tutta dell’attacco. Anche dietro ci sono state alcune leggerezze difensive. Per esempio, contro la Virtus Castelfranco. Ma è vero che manca una punta di ruolo (alla Paloschi, per capirsi) e il nostro direttore sportivo sta lavorando anche su questo. Secondo me - conclude Lenzi - ci sono in rosa ottimi giocatori, alcuni dei quali ancora devono tirare fuori le loro qualità. Il calendario? Sarà ancora da brividi, con Rosselli Mutina (una delle favorite per la vittoria finale), Bagnolese, Valtidone e Rolo».
Mirco Peccenini
Il presidente dei ramarri, Bruno Lenzi, cancella così ogni possibile ambiguità sulla bontà del progetto che il Sant’Agostino sta portando avanti. Un cammino che include anche mister Riccardo Ghedini, che continua a contare sull’appoggio del club: «Non è mai stato messo in discussione - taglia corto Lenzi -, perché è una persona preparata. Poi, ognuno ha una parte di responsabilità, quando le cose non vanno benissimo, come ora: ce l’hanno la parte tecnica, la società e i giocatori».
Insomma, se prima non era tutto oro, anche se il Sant’Agostino frequentava i piani alti della classifica, ora non è tutto da buttare: «Nelle prime tre gare - ricorda il presidente della società - abbiamo incontrato tre squadre che si trovano sul fondo della classifica e una formazione come la Folgore Rubiera, che vive fasi altalenanti. Sicuramente, incontrare una dietro l’altra Virtus Castelfranco e Axys non ha aiutato, ma in entrambi i match abbiamo fatto la nostra partita. Se c’era una squadra che doveva vincere contro l’Axys Zola - sottolinea Lenzi - quella era il Sant’Agostino: il loro portiere è stato il migliore in campo, mentre nell’unica vera conclusione hanno segnato. Il pari ci stava stretto, ma, detto questo, è vero che davanti ci manca qualcosa».
All’inizio, l’intesa tra giocatori come Giuriola e i compagni di reparto aveva fatto faville: «La responsabilità, adesso, non è tutta dell’attacco. Anche dietro ci sono state alcune leggerezze difensive. Per esempio, contro la Virtus Castelfranco. Ma è vero che manca una punta di ruolo (alla Paloschi, per capirsi) e il nostro direttore sportivo sta lavorando anche su questo. Secondo me - conclude Lenzi - ci sono in rosa ottimi giocatori, alcuni dei quali ancora devono tirare fuori le loro qualità. Il calendario? Sarà ancora da brividi, con Rosselli Mutina (una delle favorite per la vittoria finale), Bagnolese, Valtidone e Rolo».
Mirco Peccenini
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