La Baltur suona la nona sinfonia
Basket B. Anche Padova al tappeto, centesi imbattuti. E senza Benfatto
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CENTO. Non la ferma nessuno. Una marcia fin qui trionfale quella della Baltur passata come un rullo compressore anche a Padova. Sono nove le vittorie in fila per i biancorossi di Benedetto che nonostante l'assenza di Benfatto hanno dominato (stavolta anche sotto i tabelloni) dal primo all'ultimo minuto, e fatto festa con gli oltre 250 appassionati che hanno seguito rumorosi l'ennesimo blitz fuori porta della capolista. Uno dei tanti. Si sarà pure alzata l'asticella, ma da quando è stato detto la Baltur (Forlì a parte) ha sempre centrato vittorie con scarti a dir poco rotondi: 33 a Olginate, 20 a Crema, 27 a Padova.
«Non era una partita facile - afferma coach Benedetto, che poi si lascia andare -: sono molto soddisfatto di come l'abbiamo interpretata. Quello di Padova non è un campo facile: abbiamo trovato qualche difficoltà all'inizio, poi invece abbiamo sempre fatto la partita. Bene davvero. Volevamo portarla a casa per proseguire la serie vincente, avvicinarci alle finale di Coppa Italia e fare ulteriori passi avanti sia dal punto di vista tecnico che fisico».
Non c'era Benfatto che, salvo ulteriori ritardi, dovrebbe rientrare domenica contro Vicenza. Intanto, Piunti e compagnia hanno venduto cara la pelle vincendo il duello a rimbalzo: «Benfatto è il miglior pivot della serie B, ritengo ci siano centri inferiori a lui anche nella categoria superiore - sostiene Benedetto -; ci manca, anche domenica ci è mancato. Solo che i lunghi di Padova non sono i lunghi di Forlì, sono meno atletici. Benfatto lo abbiamo provato prima della partita ma non era il caso, il suo è un infortunio che impone riposo; non so ancora se riuscirò ad averlo domenica. Intanto ci ha dato energia e punti Ba che sta imparando (8 rimbalzi in 15’; ndr), ma la verità è che questa partita ha avuto il suo grande protagonista in Chiera: lui e Rizzitiello hanno fatto la vera differenza a campo aperto. Poi la vittoria non è più stata in discussione».
La classifica sta ormai assumendo una fisionomia reale, la Baltur fa da lepre con Piacenza e Lecco ad inseguire: «Sarà un discorso a tre, penso che difficilmente queste tre squadre perderanno punti per strada - afferma il tecnico dei centesi -; ecco perché era importante proseguire il nostro cammino, gli scontri diretti poi saranno decisivi».
In chiave Coppa Italia, tanto per cominciare: manifestazione in programma a Jesi. Questa Baltur ha davvero tutto per arrivare fino in fondo; in una giornata in cui Vico fa pochino, dal cilindro esce Chiera che non ne sbaglia una.
Il tutto orchestrato da Cantone, playmaker vero, che di settimana in settimana fa capire perché fosse per il coach la prima scelta nel ruolo.
Domenica al Pala Ahrcos arriva Vicenza, mina vagante del girone. Ed è atteso il rientro del “Benfa”.
Simone Gagliardi
«Non era una partita facile - afferma coach Benedetto, che poi si lascia andare -: sono molto soddisfatto di come l'abbiamo interpretata. Quello di Padova non è un campo facile: abbiamo trovato qualche difficoltà all'inizio, poi invece abbiamo sempre fatto la partita. Bene davvero. Volevamo portarla a casa per proseguire la serie vincente, avvicinarci alle finale di Coppa Italia e fare ulteriori passi avanti sia dal punto di vista tecnico che fisico».
Non c'era Benfatto che, salvo ulteriori ritardi, dovrebbe rientrare domenica contro Vicenza. Intanto, Piunti e compagnia hanno venduto cara la pelle vincendo il duello a rimbalzo: «Benfatto è il miglior pivot della serie B, ritengo ci siano centri inferiori a lui anche nella categoria superiore - sostiene Benedetto -; ci manca, anche domenica ci è mancato. Solo che i lunghi di Padova non sono i lunghi di Forlì, sono meno atletici. Benfatto lo abbiamo provato prima della partita ma non era il caso, il suo è un infortunio che impone riposo; non so ancora se riuscirò ad averlo domenica. Intanto ci ha dato energia e punti Ba che sta imparando (8 rimbalzi in 15’; ndr), ma la verità è che questa partita ha avuto il suo grande protagonista in Chiera: lui e Rizzitiello hanno fatto la vera differenza a campo aperto. Poi la vittoria non è più stata in discussione».
La classifica sta ormai assumendo una fisionomia reale, la Baltur fa da lepre con Piacenza e Lecco ad inseguire: «Sarà un discorso a tre, penso che difficilmente queste tre squadre perderanno punti per strada - afferma il tecnico dei centesi -; ecco perché era importante proseguire il nostro cammino, gli scontri diretti poi saranno decisivi».
In chiave Coppa Italia, tanto per cominciare: manifestazione in programma a Jesi. Questa Baltur ha davvero tutto per arrivare fino in fondo; in una giornata in cui Vico fa pochino, dal cilindro esce Chiera che non ne sbaglia una.
Il tutto orchestrato da Cantone, playmaker vero, che di settimana in settimana fa capire perché fosse per il coach la prima scelta nel ruolo.
Domenica al Pala Ahrcos arriva Vicenza, mina vagante del girone. Ed è atteso il rientro del “Benfa”.
Simone Gagliardi
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