Ritmo e pochi tocchi La Spal cambia marcia
Ieri lavoro alla ricerca della velocità. Modulo da definire
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FERRARA. Temperatura fresca (attorno ai nove gradi) e un timido sole hanno accolto i calciatori e lo staff biancazzurro nel caotico e sempre esaurito parcheggio situato a pochissimi metri dagli uffici e spogliatoi di via Copparo. La Spal si è ritrovata in questo scenario nel pomeriggio di ieri per svolgere il secondo allenamento settimanale in vista della delicata e importante sfida di sabato contro il Chievo Verona. E per ora nessuna indicazione su schieramento e modulo che Semplici sceglierà per la sfida, stante l’assenza di almeno sei giocatori (Costa, Antenucci, Salamon, Oikonomou, Viviani e Borriello).
Comunque, allenamento interessante quello di ieri, iniziato con un piccolo ritardo. L’attesa non ha di certo sfiduciato i soliti tifosi presenti che hanno trascorso il loro tempo a scambiare qualche opinione, in particolare con ipotesi sulla probabile formazione che potrà scegliere mister Semplici per la sfida ai clivensi. Il primo ad entrare sul campo in tutta solitaria è stato Bonazzoli. Poco dopo l’intera truppa ha raggiunto il terreno di gioco, iniziando a svolgere i primi esercizi di riscaldamento con “risveglio” muscolare e corsa blanda. Alcuni (Vicari, Vaisanen e Schiattarella) hanno svolto questa fase anche con l’utilizzo del pallone. Tenuta d’abbigliamento quasi invernale per Borriello, Paloschi e Grassi: tutti e tre con indosso una sorta di calzamaglia. Clima disteso e sereno con sorrisi, battute e qualche saluto rivolto alla trentina di tifosi presenti.
Antenucci, Costa e Viviani hanno svolto un lavoro differenziato. Per quest’ultimo comunque nessun problema fisico. Assente Salamon, comunque dimesso dall’ospedale di Cona dopo la riduzione della frattura rimediata allo zigomo sinistro. Costa ha svolto qualche esercizio in palestra prima di scendere in campo al fianco di Yuri Fabbrizzi per qualche giro di campo a piedi: per lui servirà davvero diverso altro tempo prima di potersi allenare a ritmi elevati. Per Antenucci qualche giro di corsa a ritmo regolare. Il gruppo si è poi riunito in cerchio attorno a mister Semplici, prima di cimentarsi in un esercizio con il pallone mirato alla circolazione della sfera con rifornimenti dalle fasce per gli attaccanti.
A scrutare con attenzione questa fase da bordo campo anche il direttore sportivo Davide Vagnati con telefono e auricolari sempre operativi. Dopo una ventina di minuti si è poi proseguito al duro lavoro aerobico fatto di corsa continua attorno al campo con notevoli accelerazioni e variazioni di ritmo. Il tutto, eseguito a piccoli gruppetti divisi per ruoli e per caratteristiche.
Nell’aria si percepivano il silenzio della fatica e le direttive di mister Scalabrelli, impegnato dall’altra parte del campo nell’allenamento specifico con i portieri (Meret compreso). Cala il sole, vengono distribuite le casacche. E’ tempo della partitella. O meglio, delle varie partitelle differenziate per tocchi (anche due) e disputate undici contro undici su campo ridotto con coinvolgimento di alcuni ragazzi della Primavera tra cui gli attaccanti Ubaldi e Avelino Barbosa. L’intensità e i ritmi alti l’hanno fatta da padroni e lo spettacolo è risultato gradito ai presenti, oltre che utile per gli interpreti biancazzurri nell’immettere benzina nelle gambe.
Borriello non ha disputato questa fase finale rientrando negli spogliatoi, mentre Sergio Floccari si è staccato dal gruppo continuando a correre attorno al campo come da programma di ricondizionamento fisico. La Spal tornerà a lavorare oggi pomeriggio e le sedute da qui al match di Verona saranno a porte chiuse.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Comunque, allenamento interessante quello di ieri, iniziato con un piccolo ritardo. L’attesa non ha di certo sfiduciato i soliti tifosi presenti che hanno trascorso il loro tempo a scambiare qualche opinione, in particolare con ipotesi sulla probabile formazione che potrà scegliere mister Semplici per la sfida ai clivensi. Il primo ad entrare sul campo in tutta solitaria è stato Bonazzoli. Poco dopo l’intera truppa ha raggiunto il terreno di gioco, iniziando a svolgere i primi esercizi di riscaldamento con “risveglio” muscolare e corsa blanda. Alcuni (Vicari, Vaisanen e Schiattarella) hanno svolto questa fase anche con l’utilizzo del pallone. Tenuta d’abbigliamento quasi invernale per Borriello, Paloschi e Grassi: tutti e tre con indosso una sorta di calzamaglia. Clima disteso e sereno con sorrisi, battute e qualche saluto rivolto alla trentina di tifosi presenti.
Antenucci, Costa e Viviani hanno svolto un lavoro differenziato. Per quest’ultimo comunque nessun problema fisico. Assente Salamon, comunque dimesso dall’ospedale di Cona dopo la riduzione della frattura rimediata allo zigomo sinistro. Costa ha svolto qualche esercizio in palestra prima di scendere in campo al fianco di Yuri Fabbrizzi per qualche giro di campo a piedi: per lui servirà davvero diverso altro tempo prima di potersi allenare a ritmi elevati. Per Antenucci qualche giro di corsa a ritmo regolare. Il gruppo si è poi riunito in cerchio attorno a mister Semplici, prima di cimentarsi in un esercizio con il pallone mirato alla circolazione della sfera con rifornimenti dalle fasce per gli attaccanti.
A scrutare con attenzione questa fase da bordo campo anche il direttore sportivo Davide Vagnati con telefono e auricolari sempre operativi. Dopo una ventina di minuti si è poi proseguito al duro lavoro aerobico fatto di corsa continua attorno al campo con notevoli accelerazioni e variazioni di ritmo. Il tutto, eseguito a piccoli gruppetti divisi per ruoli e per caratteristiche.
Nell’aria si percepivano il silenzio della fatica e le direttive di mister Scalabrelli, impegnato dall’altra parte del campo nell’allenamento specifico con i portieri (Meret compreso). Cala il sole, vengono distribuite le casacche. E’ tempo della partitella. O meglio, delle varie partitelle differenziate per tocchi (anche due) e disputate undici contro undici su campo ridotto con coinvolgimento di alcuni ragazzi della Primavera tra cui gli attaccanti Ubaldi e Avelino Barbosa. L’intensità e i ritmi alti l’hanno fatta da padroni e lo spettacolo è risultato gradito ai presenti, oltre che utile per gli interpreti biancazzurri nell’immettere benzina nelle gambe.
Borriello non ha disputato questa fase finale rientrando negli spogliatoi, mentre Sergio Floccari si è staccato dal gruppo continuando a correre attorno al campo come da programma di ricondizionamento fisico. La Spal tornerà a lavorare oggi pomeriggio e le sedute da qui al match di Verona saranno a porte chiuse.
Alessio Duatti
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