La Spal pensa alla “vita” senza Viviani
Il centrocampista non giocherà per squalifica Schiattarella ipotesi forte. Col ritorno di Mora
FERRARA. Federico Viviani è uno dei giocatori su cui più si discute in questa stagione della Spal, inevitabile per il ruolo nevralgico che occupa. Giocatore imprescindibile che dà qualità al centrocampo e pressoché insostituibile in questa rosa per alcuni; giocatore dal cui rendimento ci si attendeva di più per altri. Sicuramente mister Semplici ha puntato molto su di lui in questo avvio di stagione nel quale è stato sempre titolare e non venendo quasi mai sostituito. Per la prima volta in stagione, dopo l'ammonizione ricevuta contro la Fiorentina per proteste nel finale di gara, il giocatore, squalificato, non sarà a disposizione. Ecco quindi che si apre l'interrogativo su chi sarà a prendere il suo posto sabato pomeriggio allo stadio Bentegodi di Verona quando la Spal sfiderà il Chievo. Come sarà la vita senza Viviani?
Difficile trarre indicazioni dagli allenamenti a porte aperte, le prove "vere" vengono fatte sempre a porte chiuse: qualche ipotesi comunque può essere fatta. In rosa ci sono due giocatori che in teoria potrebbero essere i sostituti naturali dell'autore della rete contro il Napoli, ma sembra arduo pensare che il trainer possa puntare sui giovanissimi Bellemo e Vitale (quest'ultimo anche non al meglio in questi ultimi giorni e nemmeno convocato per problemi fisici contro la Viola) che fino a questo momento non sono mai stati impiegati in campionato. Se il canovaccio tattico dovesse essere il 3-5-2 solito visto fino a questo punto, un indizio sulle intenzioni del mister lo potrebbe dare il ritiro estivo quando a giostrare come centrale in alcune amichevoli a Tarvisio e Auronzo di Cadore fu chiamato Schiattarella. A domanda specifica, all’ombra dei monti, Semplici rispose che è «un ruolo adattato che Pasquale può ricoprire in maniera proficua». Certo le sue caratteristiche di gioco sono diverse rispetto a quelle di un Viviani, ma Schiattarella non si discosta nemmeno troppo dall'interpretazione di quel ruolo che ha fatto Arini l'anno scorso. E non si vede perché anche il centrocampista napoletano, scaltro come pochi e capace anche di fare “imbucate” per le punte, non possa essere all'altezza del ruolo. In questo assetto del centrocampo potrebbero agire come quinti sulle fasce Lazzari e Mattiello e, come interni, al fianco di Schiattarella, Grassi (lanciato titolare nelle ultime due sfide) e Mora non impiegato contro la Fiorentina. Ovviamente non da sottovalutare anche le possibilità di Schiavon, soprattutto in una gara in trasferta.
Resterebbe anche Rizzo, che rimane sempre un'incognita anche per le sue condizioni di salute (febbre alla vigilia della gara contro la Fiorentina e diversi infortuni in questo inizio di stagione), che però potrebbe essere una carta da giocarsi a gara in corso. Se invece alla fine mister Semplici, vista l'assenza del regista centrale che fino a questo punto ha indossato la maglia da titolare, deciderà di optare per il 4-4-2, possibile che il duo di centrali di centrocampo sia composto da Schiattarella e Grassi con Mora esterno sinistro che ritroverebbe uno spazio del campo che ha spesso frequentato in passato con la possibilità di vedere Schiavon o Rizzo agire qualche metro davanti a Lazzari. Naturalmente fino a questo punto le ipotesi, poi magari mister Semplici sorprenderà tutti.
Andrea Tebaldi
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