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«Chievo, pochi fronzoli e tanta corsa»

«Chievo, pochi fronzoli e tanta corsa»

Il veterano Gobbi introduce la partita di sabato a Verona: uno scontro diretto

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FERRARA. La sua immagine è stata scelta come copertina dei canali social clivensi in queste giornate di avvicinamento al delicatissimo Chievo-Spal. All’esperto terzino sinistro Massimo Gobbi toccherà il compito di limitare le folate offensive di Manuel Lazzari. Da una parte il senso della posizione, dall’altra la velocità e il dinamismo. Sarà un duello avvincente. E’ stato proprio il difensore gialloblù, nato a Milano nel 1980, il protagonista della conferenza stampa settimanale organizzara dalla società veronese. Tanti i temi affrontati: a partire dalla sua vita presente e futura in gialloblù, passando poi per l’infortunio di Lucas “El Pata” Castro fino ad arrivare al match contro la Spal.

«La nostra forza è il gruppo. Tutti i giorni ci alleniamo insieme con grande voglia, entusiasmo e con lo spirito giusto. Chi giocherà al posto degli assenti di centrocampo lo farà bene, naturalmente ognuno con le proprie armi. Castro? E’ un artista: fa cose particolari dentro e fuori dal campo. Ha grandi numeri, chi lo sostituirà dovrà mettere in campo tanta voglia di sacrificarsi e notevole corsa».

«Quella contro la Spal - ha ammesso il giocatore clivense - sarà una partita molto importante, non ci sono altri pensieri. Il campionato sarà duro e difficile ma si tratta di una partita fondamentale da non sbagliare. La stiamo preparando al meglio, nei minimi dettagli. Sappiamo che sarà dura, che ci sarà da soffrire e ci vorrà tanta concentrazione per dar fastidio ai nostri avversari. Si tratta di uno scontro diretto, vogliamo tornare a correre con i tre punti davanti al nostro pubblico».

Poi, ancora: «Personalmente, nonostante gli anni che passano, conservo entusiasmo nel poter scendere in campo tutti i giorni. Qui al Chievo ci sono pochi fronzoli, si pensa tanto al lavoro e alla sostanza. Mi sono sempre trovato bene. L’insegnamento da dare ai giovani in rosa? Hanno tutti grandi qualità e prospettive. Li vedo vogliosi di allenarsi al massimo e questo credo sia l’esempio migliore che stiamo trasmettendo noi “vecchi”. Un futuro con un ruolo societario? Voglio giocare ancora tanto (ride), poi vedremo e ne parleremo ma non so ancora di preciso se un qualche ruolo possa fare per me».

Alessio Duatti



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