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calcio virtuale verso le olimpiadi - parla spedo 

I super match con la Spal da joypad

I super match con la Spal da joypad

Pes, Fifa e i videogamer: «Servono impegno e passione»

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FERRARA. Gli eSports, sport digitali virtuali che presto diventeranno “reali”. Sono balzati agli onori delle cronache mondiali a ottobre, quando ha fatto discutere la notizia che potrebbero presto diventare sport olimpici: il Cio che ha riconosciuto gli eSports come sport veri e propri. A Ferrara c’è pure qualcuno che potrebbe aspirare ad una medaglia, ma la concorrenza a livello globale è davvero tanta e agguerrita.

«Ho vinto il campionato italiano Pes (Pro Evolution Soccer; ndr.) nel 2013 - dice Augusto Enrico Spedo, 24enne studente alla specialistica di Economia all’Unife -; poi ho partecipato alla Live League negli ultimi tre anni: ho passato le prime fasi di qualificazione senza però approdare alla finali nazionali». Insomma, anche se sei campione italiano non basta a spaventare gli avversari che sono sempre più pronti e preparati giorno dopo giorno. «Gioco da dieci anni, da sei partecipo anche ai tornei online; qualcuno dei miei amici prova a tenermi testa, ma non ci riesce. Servono tanto impegno quotidiano e passione per ottenere buoni risultati». Questo non significa che i “gamers” si ritengano sportivi a tutti gli effetti, anzi: «Non sono d’accordo su questa possibilità che i videogiochi entrino alle Olimpiadi. Va bene allenamenti e impegno, ma fa specie essere paragonati a scherma e atletica, discipline sportive per antonomasia. Fosse dipeso da me, non avrei fatto questa scelta».

A proposito, la nostra regione non sembra “culla” di possibili campioni olimpici. «Di tornei ce ne sono molti in Lombardia e Piemonte, in Emilia Romagna a dire il vero non ci sono tanti eventi. Io poi mi dedico soprattutto al calcio, ma vanno forte anche gli sparatutto che non sono la mia specialità». A proposito, nel calcio da tastiera, Spedo ha le sue preferenze. «Scelgo sempre Barcellona o Bayern Monaco. La squadra più forte, con la Pes, è il Real Madrid, ma io mi trovo meglio con catalani e bavaresi». Va poi anche sottolineato come - a livello calcistico - la parte del leone la fa la serie Fifa e quest’anno i ferraresi possono “accendersi” ancora di più perché finalmente c’è la vera Spal nel database. Grafica accattivante e molto realistica. Ci si diverte. E tanto. Che però si possa diventare ricchi, almeno in Italia, con gli eSports per ora è da escludersi. «Si vincono solo premi non in denaro» dice Spedo.

Corrado Magnoni

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