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Il pareggio al Gualdo non basta Ma la prova convince

Il pareggio al Gualdo non basta Ma la prova convince

VOGHENZA. Avrebbe dovuto vincere, il Gualdo Voghiera, per accedere al successivo turno di Coppa. Non ce l'ha fatta. Ma l'ultimo confronto del triangolare (giocato mercoledì sera) è stato ben giocato:...

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VOGHENZA. Avrebbe dovuto vincere, il Gualdo Voghiera, per accedere al successivo turno di Coppa. Non ce l'ha fatta. Ma l'ultimo confronto del triangolare (giocato mercoledì sera) è stato ben giocato: 1-1 col forte Medicina. Ottavo minuto, punizione da sinistra di Canova. Scudisciata secca, difesa non proprio attentissima ed El Abbassi, in mischia, tocca di quel tanto da mandare in fondo al sacco. Il Gualdo non ci sta. Il Medicina dimostra di valere il primo posto in classifica. Minuto 59: Merighi apre verso destra per Conti, tocco al centro per Maestri. Girata volante spettacolare dal limite e palla che va a “morire” imprendibile nell'angolino alto di Sammarchi. Un gol che se fosse stato segnato in Champions League sarebbe stato riproposto nelle sigle e nelle pubblicità. Il pari non serve al Gualdo, che ci prova fino alla fine a vincere: irriducibile ed indomabile. Il Medicina soffre ma regge, pur faticando terribilmente. Ed alla fine si qualifica per il turno successivo di coppa.

«Mi spiace che non sia arrivata una vittoria - dice mister Ferrari -, che ci avrebbe permesso di passare il turno, ma va bene anche così. O meglio, spiace essere eliminati, speravo di passare il turno e ci siamo andati veramente vicini: nel finale il Medicina era alle corde e non perché siano stati loro a calare, quanto per il nostro sforzo. Credo che la prestazione sia stata eccellente, confortante, e anche che sia stata una gran bella partita. L'unica cosa storta di questa partita credo sia il risultato, ma nel complesso molte considerazioni positive».

Domenica il Gualdo andrà a S.M. Codifiume con il fanalino Sporting Argenta... «Una partita molto più difficile da affrontare rispetto a quella con il Medicina: se vinci hai solo fatto il tuo, se non vinci diventa un problema. Di positivo c'è da considerare che abbiamo passato quasi tutta la settimana pensando e preparando la gara di coppa, quindi la componente psicologica è minore. Ma domenica avremo nella gambe una partita tiratissima e giocata su altri ritmi e questo non sarà invece un grosso vantaggio. Ma sul piano fisico stiamo abbastanza bene e si potrebbe cercare di far fruttare questa caratteristica, anche se i nostri avversari di domenica hanno proprio nell'esuberanza fisica il loro punto di forza».

Alessandro Bassi

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