La Nuova Ferrara

Sport

calcio serie a

Spal, le soluzioni per il tour de force

di Paolo Negri
Spal, le soluzioni per il tour de force

Tre gare in sette giorni e tante assenze. Ma le possibilità sono tante: da due diversi moduli al recupero record di Salamon

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Tre partite in sette giorni, con due trasferte. E la prima gara, quella di domani a Verona contro il Chievo, da affrontare senza la disponibilità di otto/nove elementi della rosa. Situazione non facile da gestire, anche perchè a fare da cuscinetto con il match di venerdì all’Olimpico contro la Roma ecco l’inopportuna (per calendario e situazione contingente, non per rilievo della manifestazione) parentesi di martedì col Cittadella in Coppa Italia al “Mazza”.

Con una tale successione di impegni, alla luce dell’organico ridotto almeno nell’immediato e considerata l’importanza delle due uscite di campionato, è evidente che mister Semplici procederà ad un utilizzo dei suoi uomini il più oculato e mirato possibile. Traduzione: ricorrerà al turn over.

Modulo, Floccari, idea Rizzo

Domani a Verona la Spal mancherà degli infortunati Costa, Antenucci e Salamon (oltre a Meret e Della Giovanna) e degli squalificati Oikonomou, Viviani e Borriello. Il tema, sviscerato già ieri, riguarda il modulo: abituale 5-3-2 di partenza o 4-4-2 visto che a disposizione ci saranno solo quattro difensori centrali e utilizzarne tre significherebbe averne solo uno in panchina?

L’ipotesi “a quattro” è plausibile, ma la penuria di esterni di centrocampo (senza Costa, Mattiello deve fare il terzino sinistro) costringerebbe Semplici ad equilibrismi. Ecco dunque che sulla carta si fa preferire il 5-3-2, con il dubbio tra Vaisanen e Cremonesi come terzo centrale al fianco di Vicari e Felipe. Le corsie spetterebbero a Lazzari e Mattiello, il trio di centrocampo potrebbe essere Grassi-Schiattarella-Mora e davanti al fianco di Paloschi (ex di turno al pari di Mattiello) tornerebbe dall’inizio Floccari, rientrato domenica scorsa - nel corso della ripresa - dopo due mesi di assenza per infortunio: giocherà finchè ne avrà. Se invece Semplici ritenesse più saggio gestire Floccari, inserendolo nel secondo tempo, due soluzioni: Bonazzoli, attaccante puro, al debutto dall’inizio; oppure Rizzo come elemento di collegamento tra centrocampo e attacco.

L’alternativa, cioè il 4-4-2, potrebbe essere: Lazzari-Vicari-Felipe-Mattiello; Schiavon-Schiattarella-Grassi-Mora; Floccari-Paloschi

Anche in tal caso, identiche valutazioni su Floccari.

Il polacco bionico

All’inizio abbiamo citato Salamon tra gli infortunati: come non considerarlo tale, visto che domenica si è rotto lo zigomo e lunedì è stato operato? Ecco, i fatti sono questi. Ma il polacco ha già ripreso ad allenarsi, con l’ausilio di una maschera protettiva sul viso. Evidentemente il difensore ha qualcosa che si avvicina al sovrumano, oppure adesso si usa così. Tant’è, verranno fatte attente valutazioni e Salamon potrebbe diventare una variabile da tenere in considerazione, facendo saltare i discorsi su assenti, uomini, scelte e moduli fatti i precedenza.

Coppa e Olimpico

Poi, martedì col Cittadella in Coppa Italia, prevedibile spazio a tutti coloro i quali in assoluto hanno giocato meno, pensando a risparmiare i probabili titolari in vista - tre giorni dopo - della Roma all’Olimpico. In Coppa si potrebbe anche vedere il 4-4-2 dall’inizio, magari ricorrendo a soluzioni già sperimentate qua e là (Schiavon terzino, Rizzo esterno di centrocampo a destra). Poi la Roma, al netto di inconvenienti legati alla gara col Chievo. E lì l’unico dubbio potrebbe essere tra Oikonomou e Salamon in difesa centrale.

Mister Semplici si prepara a giorni intensi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google