basket serie b
L’Ammiraglio è ritornato «Alla Baltur per il triplete»
CENTO. L’Ammiraglio è tornato. L’infortunio di settembre è un lontano ricordo. La Baltur si affida molto all’esperto Nelson Rizzitiello, milanese, jesino di residenza (finali di Coppa a casa?), dal...
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CENTO. L’Ammiraglio è tornato. L’infortunio di settembre è un lontano ricordo. La Baltur si affida molto all’esperto Nelson Rizzitiello, milanese, jesino di residenza (finali di Coppa a casa?), dal marcato accento romano. Quella dell’italo-argentino è pura invenzione. È in grado di giocare in più ruoli: in queste settimane ha dato una mano ai lunghi, ma il suo vero ruolo è quello di ala piccola. E quando serve sa dare il colpo di grazia alla partita.
«Sto bene, l’infortunio di settembre ha ritardato la mia preparazione, ma ora ci sono - dice Rizzitiello - e sono contento di come stanno andando le cose. Stiamo vincendo, però non dobbiamo farci illusioni: siamo i favoriti, costruiti per vincere, così contro di noi tutti giocano la partita dell’anno. Com’è successo con Forlì: venivamo dalla vittoria di Crema, forse l’abbiamo presa un po’ sotto gamba e per poco perdiamo. Anche domenica (domani, ndr) mi aspetto che Vicenza faccia una gran partita, sta a noi non fagliela fare. Penso che quest’anno il nostro unico ostacolo siamo noi stessi».
Corsa a tre con Lecco e Piacenza? «Può essere, se lo dice l’allenatore, è così. Ma per arrivare fino in fondo non possiamo sottovalutare nessuno. Alla lunga, più che il talento dei singoli, la differenza la fa essere una squadra vera e noi lo stiamo diventando. Io personalmente posso ancora migliorare, mi mancano ancora i canestri in uscita dal blocco, la transizione, un po’ per l’infortunio e un po’ per aver giocato più da quattro che da tre in questo momento in cui mancava Benfatto. Il mio vero ruolo è il tre. Ma va bene anche così: sono qui per vincere e si vince tutti assieme. Il gruppo è unito, se gioca male qualcuno mi volto e vedo che gioca bene un altro. E alla fine si vince. Conta questo. Ma sto bene, presto arriverà anche il resto».
Giocatore affidabile, utile sia come esterno che sotto, è reduce da due campionati vinti di fila, tra Montegranaro e Roma. Il suo sogno? «Il triplete, sono qui per questo».
Domani contro Vicenza ufficiale il rientro di Benfatto: mercoledì è stato testato in una partitella di allenamento contro Ozzano, responso positivo.
Simone Gagliardi
«Sto bene, l’infortunio di settembre ha ritardato la mia preparazione, ma ora ci sono - dice Rizzitiello - e sono contento di come stanno andando le cose. Stiamo vincendo, però non dobbiamo farci illusioni: siamo i favoriti, costruiti per vincere, così contro di noi tutti giocano la partita dell’anno. Com’è successo con Forlì: venivamo dalla vittoria di Crema, forse l’abbiamo presa un po’ sotto gamba e per poco perdiamo. Anche domenica (domani, ndr) mi aspetto che Vicenza faccia una gran partita, sta a noi non fagliela fare. Penso che quest’anno il nostro unico ostacolo siamo noi stessi».
Corsa a tre con Lecco e Piacenza? «Può essere, se lo dice l’allenatore, è così. Ma per arrivare fino in fondo non possiamo sottovalutare nessuno. Alla lunga, più che il talento dei singoli, la differenza la fa essere una squadra vera e noi lo stiamo diventando. Io personalmente posso ancora migliorare, mi mancano ancora i canestri in uscita dal blocco, la transizione, un po’ per l’infortunio e un po’ per aver giocato più da quattro che da tre in questo momento in cui mancava Benfatto. Il mio vero ruolo è il tre. Ma va bene anche così: sono qui per vincere e si vince tutti assieme. Il gruppo è unito, se gioca male qualcuno mi volto e vedo che gioca bene un altro. E alla fine si vince. Conta questo. Ma sto bene, presto arriverà anche il resto».
Giocatore affidabile, utile sia come esterno che sotto, è reduce da due campionati vinti di fila, tra Montegranaro e Roma. Il suo sogno? «Il triplete, sono qui per questo».
Domani contro Vicenza ufficiale il rientro di Benfatto: mercoledì è stato testato in una partitella di allenamento contro Ozzano, responso positivo.
Simone Gagliardi
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