La Nuova Ferrara

Sport

CALCIO SERIE A

La Spal spreca l'occasione

di Paolo Negri
La Spal spreca l'occasione

Va in vantaggio in un gran primo tempo, ma spreca troppo: il Chievo ribalta il match con una doppietta di Inglese

3 MINUTI DI LETTURA





VERONA. La Spal cercava il quarto risultato utile consecutivo, per dare continuità al proprio buon momento e tenere a distanza il Genoa, terzultimo, in campo oggi contro la Roma. Come non detto. Un grandissimo primo tempo, il gol del vantaggio, tante occasionissime sbagliate e/o vanificate dal miracoloso Sorrentino, tutto è evaporato nella ripresa dopo l’ingresso di Pellissier che ha trasformato il Chievo conducendolo alla doppietta di Inglese.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.16163292:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/spal/spallini-in-trasferta-al-bentegodi/84312/84770]]

Lingua ostica alla Spal, che deve dolersi con se stessa per aver gettato alle ortiche una gara che se portata sul 2-0 sarebbe stata comodamente in tasca. Biancazzurri in campo senza gli infortunati Salamon, Costa ed Antenucci, oltre agli squalificati Oikonomou, Viviani e Borriello. Assenze pesanti, cui mister Semplici cerca di ovviare proponendo l’abituale 5-3-2 di partenza: in difesa il terzo centrale è Vaisanen, a centrocampo (con Schiattarella spostato in mezzo per fare le veci di Viviani) gioca Rizzo come mezz’ala sinistra, preferito a Mora e Schiavon. Reparto leggero, mobile, tecnico. In avanti, al fianco di Paloschi viene scelto Bonazzoli, al debutto stagionale dal primo minuto.

Il Chievo non si discosta dal suo 4-3-1-2, Bastien e Rigoni rilevano gli indisponibili Castro e Radovanovic in mezzo al campo. La Spal parte bene. Applicata, sa occupare il terreno, cerca l’anticipo e la manovra. Il gioco viene allargato a dovere. Il primo squillo è biancazzurro, ma Felipe pecca forse di un pizzico di egoismo e cerca il tiro da fuori anzichè servire Rizzo libero alla sua sinistra: la misera ricompensa è un corner. L’unica risorsa del Chievo è la ricerca di Birsa tra le linee, in alternativa al lancio lungo per Inglese. La Spal è abile nello sfruttare il passo di Lazzari, che a destra “svernicia” regolarmente il 37enne Gobbi.

Al primo affondo il laterale spallino brucia il rivale diretto, e non solo lui, giunge sul fondo e la mette tesa all’indietro ove l’improvvido tocco di Cesar causa l’autogol del vantaggio biancazzurro. Lazzari ci riprova altre due volte: prima entra in area e conclude sul fondo, poi mette una palla lunga difficilmente gestibile ma che Bonazzoli è abile nello sfruttare e sull’appoggio in mezzo ne scaturisce un angolo. Sotto il diluvio, la squadra di Semplici appare superiore ai clivensi ed esalta il proprio numerosissimo popolo. È dominio.

Le occasioni fioccano, anche clamorose. In un minuto, al 35’, Sorrentino compie due miracoli e mezzo, su Bonazzoli, Rizzo e Grassi: ma l’attaccante, solo davanti al portiere, avrebbe potuto e dovuto fare molto meglio. In serie A certe chances devono essere sfruttate senza indugi, pena pentirsene amaramente. I biancazzurri lo constatano immediatamente, quando una pallaccia di Felipe innesca una carambola che serve Inglese solo davanti a Gomis: il leone senegalese per fortuna è provvidenziale nell’uscita bassa.

Pericolo scampato, ma occhio: non si può vanificare un’ottima prova a causa di errori (davanti ed in retroguardia) come questi. Ma la qualità globale dela Spal le consente di continuare a gestire il match, a controllarlo ed a farlo. Palleggio e tasso tecnico fanno impallidire il Chievo. Nella ripresa il copione è lo stesso, ma poi l’ingresso dell’idolo locale (nonchè amatissimo ex) Sergio Pellissier scuote il Chievo che va in forcing. Per fortuna la zuccata di Tomovic equivale ad un gol sbagliato, e sul contrattacco spallino è l’immarcescibile Sorrentino a togliere dall’angolino il destro telecomandato di Rizzo. Gara nella sua fase decisiva. Il Chievo preme.

Spal in trincea. Momento di difficoltà, Il gol è nell’aria ed infine arriva, con Inglese. I biancazzurri devono reagire. Floccari rileva Bonazzoli, poi Mora dà il cambio a Schiattarella. Ma la Spal non gioca più, salvo un lampo di Floccari col provvidenziale Tomovic che impedisce il tap in di Paloschi. Poi più niente. Fino a quando un nuovo errore di Vaisanen consente a Inglese di raddoppiare. Semplici toglie il finlandese, mette Schiavon, cambia modulo. Però cala il sipario. Incredibile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google