Modulo deciso, il nodo è il regista
All’inizio avanti con il 5-3-2. Schiattarella o Grassi come centrocampista centrale
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FERRARA. C’è sempre una prima volta. Nella vita come nel calcio. Capiterà oggi per la Spal, che dovrà fare a meno - per la prima occasione in questo campionato – del suo regista Federico Viviani, costretto a rimanere fermo per il turno di squalifica. Il centrocampista fino a questo momento ha collezionato dal primo minuto tutte le 13 le presenze possibili, per un minutaggio che ha già superato i 1200 giri d’orologio. Anche nei due turni infrasettimanali contro Milan e Juventus, Semplici ha comunque schierato Viviani: uno dei pochi mai interessati da logiche di turnazione. Il motivo? Sicuramente la sua presenza in un sistema di linea mediana già decisamente collaudato a cui si aggiunge anche la mancanza di vere alternative. Occorrerà dunque valutare come il tecnico biancazzurro deciderà di sostituire il regista. Mantenere il 3-5-2 o passare - complici anche la sicura assenza di Oikonomou e la formale panchina di (Salamon) assenze nel pacchetto arretrato - al 4-4-2? Sicuramente le due ipotesi sono state valutate dal trainer spallino e dai suoi collaboratori per scegliere l’assetto migliore per opporsi al certo 4-3-1-2 del Chievo Verona. Se sarà ancora 3-5-2 (come fa chiaramente capire Semplici) nel ruolo centrale della mediana potrebbe venire impiegato uno tra Schiattarella e Grassi: due calciatori che interpreterebbero la situazione ovviamente con le proprie caratteristiche. Ne conseguirebbe poi la collocazione degli altri centrocampisti senza un ampio stravolgimento. Se, invece, sarà 4-4-2 (ma lo diciamo per scrupolo, stando alle dichiarazioni di ieri tale assetto sarebbe da escludere in partenza), Lazzari andrà a posizionarsi come terzino destro mentre Schiattarella e Mora (o Rizzo) potrebbero partire dalle due corsie esterne di centrocampo con Grassi, Schiavon e uno tra Mora e Rizzo che si andrebbero a giocare le due casacche da titolari del mezzo con l’obiettivo di filtrare i rifornimenti al trequartista avversario (Birsa), giocando anche leggermente sfilati uno dall’altro. Alternative, situazioni e possibilità non mancano. L’importante - assetti tattici e innumerevoli ipotesi a parte - è che la squadra mantenga la stessa grinta, aggressività, cattiveria agonistica e voglia dimostrate negli ultimi turni.
La partita con il Chievo non sarà facile, ma si pone in un momento delicato del calendario visto che la Spal poi sarà chiamata alla difficilissima missione in casa della Roma dove, sì, potrà rivedersi anche Viviani per una partita che il regista aspetta con trepidazione visto che con i colori giallorossi è iniziato il suo percorso, con la vittoria di un campionato e di una Coppa Italia Primavera tra il 2010 e il 2012 e l’esordio in prima squadra anche in Champions. (a.d.)
La partita con il Chievo non sarà facile, ma si pone in un momento delicato del calendario visto che la Spal poi sarà chiamata alla difficilissima missione in casa della Roma dove, sì, potrà rivedersi anche Viviani per una partita che il regista aspetta con trepidazione visto che con i colori giallorossi è iniziato il suo percorso, con la vittoria di un campionato e di una Coppa Italia Primavera tra il 2010 e il 2012 e l’esordio in prima squadra anche in Champions. (a.d.)
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