Bondi contro Treviso Sul parquet in scena un altro duello stellare
Contro la De’ Longhi di Pillastrini c’è sempre spettacolo Sia il Kleb che gli ospiti sono in risalita e al completo
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FERRARA. Cercando il salto che possa farle spiccare il volo, la Bondi si appresta ad affrontare due gare da bollino rosso. La prima oggi, contro la De’ Longhi Treviso (palla a due alle 18) squadra così diversa, ma accomunata dallo stesso destino al Kleb, alla quale è appaiata in classifica. La seconda, tra sette giorni quando a Ferrara arriverà la corazzata Trieste. Intanto la Bondi dovrà vedersela con i trevigiani in una gara tutt’altro che facile. Sia Ferrara che la De’ Longhi hanno dovuto fare i conti con un’assenza di peso a inizio campionato ed ora, entrambe, possono dirsi finalmente al completo. Treviso, forse per la prima volta da inizio campionato, ha potuto allenarsi al completo, avendo recuperato Matteo Fantinelli, chiave di volta del suo gioco assieme al “bomber” americano John Brown, agile lungo capace di 23 punti e 7 rimbalzi a partita: uno dei migliori del campionato. Non finisce qui, perché Stefano Pillastrini ha a disposizione un organico da primi posti, partendo da Antonutti (17 punti di media), che può essere considerato un secondo straniero; continuando con Imbrò, Musso, Negri e Bruttini che, alla vigilia, ha dichiarato: «Dobbiamo cominciare a mettere insieme qualche vittoria in striscia e andiamo a Ferrara per dare continuità al nostro successo di domenica. Sappiamo che sarà durissima, loro sanno giocare bene e vengono da un successo esterno: stiamo preparandoci per fronteggiare i loro punti di forza».
Come dire che Treviso farà una difesa aggressiva e solida, com’è suo costume, e la Bondi dovrà cercare di schivare le trappole. Le due vittorie filate con Orzinuovi e a Forlì hanno dato alla Bondi una bella dose di energia che si aggiunge alla spinta che può dare il recupero di Rush e la presenza di Cortese. Insomma, il Kleb sembra finalmente essersi tolto quella patina grigia che l’aveva accompagnata dopo le prime sconfitte e sta raccogliendo i frutti del buon lavoro dello staff tecnico. A Forlì ha fatto la differenza il carattere, qualità che in casa non è mai mancata. Per fermare Treviso non servirà solo carattere, ma anche un ulteriore passo avanti nell’intensità difensiva e soprattutto nella concretezza offensiva. Perché le disattenzioni (leggi palle perse) possono essere pagate a caro prezzo. «C’è bisogno di una prova di continuità mentale rispetto a domenica scorsa a Forlì» ha detto Martelossi.
Mauro Cavina
Come dire che Treviso farà una difesa aggressiva e solida, com’è suo costume, e la Bondi dovrà cercare di schivare le trappole. Le due vittorie filate con Orzinuovi e a Forlì hanno dato alla Bondi una bella dose di energia che si aggiunge alla spinta che può dare il recupero di Rush e la presenza di Cortese. Insomma, il Kleb sembra finalmente essersi tolto quella patina grigia che l’aveva accompagnata dopo le prime sconfitte e sta raccogliendo i frutti del buon lavoro dello staff tecnico. A Forlì ha fatto la differenza il carattere, qualità che in casa non è mai mancata. Per fermare Treviso non servirà solo carattere, ma anche un ulteriore passo avanti nell’intensità difensiva e soprattutto nella concretezza offensiva. Perché le disattenzioni (leggi palle perse) possono essere pagate a caro prezzo. «C’è bisogno di una prova di continuità mentale rispetto a domenica scorsa a Forlì» ha detto Martelossi.
Mauro Cavina
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