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La Krifi va a Pescara per un nuovo esame di... geografia

La Krifi va a Pescara per un nuovo esame di... geografia

FERRARA. L’Abruzzo è più vicino alle Marche o più prossimo all’Umbria? La geografia è ormai materia di studio per la Krifi e oggi scopriremo la risposta: a Pescara, per la quarta trasferta di questo...

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FERRARA. L’Abruzzo è più vicino alle Marche o più prossimo all’Umbria? La geografia è ormai materia di studio per la Krifi e oggi scopriremo la risposta: a Pescara, per la quarta trasferta di questo campionato, vedremo se i ferraresi riusciranno ad avere ragione del Gada Group (si gioca alle 17, arbitri Esposito di Latina e Gurgone di Roma ). Proseguendo così sul solco della vittoria segnata anche a Foligno, ultima fuori casa, e lasciando magari a vecchi ricordi e occasionali eventi le due sconfitte rimediate nei primi due viaggi, a Fano e Osimo.

Finora il calendario è stato benevolo con la Krifi, che però ha trovato modo di complicarsi la vita più da sola che per la forza degli avversari incontrati: in casa è andato tutto bene e il pubblico ferrarese non ha ancora visto perdere un set. In trasferta siamo in sospeso, com’è sospeso il giudizio sulle ambizioni di alta classifica, dato che non c’è stato ancora uno scontro diretto.

Marco Martinelli in settimana ha diretto i consueti allenamenti e tutti hanno risposto presente: «L’unica cosa è successa proprio venerdì sera - spiega l’allenatore ferrarese -, Bragatto ha preso una pallonata a un dito, quindi vedremo se sarà utilizzabile. Non sembrava comunque grave».

Dall’altra parte, il Gada: 4 punti in classifica, tutti ottenuti negli ultimi due turni, con il quinto set perso contro Fano e la vittoria a Osimo. L’allenatore Colella dovrebbe schierare un sestetto con De Fortunato-D’Onofrio, Berrutti-Michelucci, Marcotullio-Di Camillo, Bartuccio libero.

La Krifi si è allenata in settimana con i palloni Molten, visto che a Pescara si utilizza questa marca e non la più diffusa Mikasa: «Ci siamo concentrati molto su battuta e ricezione - prosegue Martinelli -, questo cambio di palloni può creare inizialmente qualche difficoltà. Sarà importante il nostro servizio in salto, come del resto sarà necessario non subire noi in ricezione. Mettete poi in conto il viaggio di 400 chilometri e il fatto che si giochi in un palazzetto con il soffitto basso, tutte cose che ci metteranno molto alla prova».

Questo, comunque, contro una squadra che non sembra lontana dal livello tecnico visto a Foligno, dove si è vinto 3-1: «Attenzione però, non dobbiamo sottovalutare nessuno».

Per la Krifi, recuperati Bernard e Fontana, il sestetto dovrebbe comunque prevedere gli stessi della prima parte di campionato: Vanini in palleggio, Casaro opposto, Ballerio e Bortolato in banda, Bragatto (o capitan Bernard) e Smanio centrali, Poli libero. Tutti con l’obiettivo di superare l’esame di geografia e avvicinare l’Abruzzo all’Umbria.



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