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White and light blue Il saturday spallino sovrasta i clivensi

White and light blue Il saturday spallino sovrasta i clivensi

Dopo il black friday, ecco il sabato dei duemila al Bentegodi Il popolo tifa a più non posso: meritava il premio dei 3 punti

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VERONA. È vero, già nella giornata dell’altro ieri su alcuni profili di tifosi e pagine social dedicate al mondo Spal spopolava il detto “dopo il black friday, sarà il turno del white and light blue saturday”. E così ovviamente è stato, perché nell’umido, piovoso e buio pomeriggio di ieri il popolo estense ha letteralmente tinto con i colori biancazzurri il freddo stadio “Bentegodi” in versione clivense. Sostanzialmente - manto erboso e impianto sportivo a parte - la Spal ha giocato “in casa”, supportata dal calore e dalla passione dei suoi sostenitori. I seguaci estensi si sono presentati a Verona in duemila, dominando la scena di fronte al poco pubblico locale. L’ampio spicchio riservato al popolo ferrarese (per fortuna coperto, a differenza di Bergamo) è stato quello della Curva Sud Superiore, solitamente occupata nelle partite casalinghe dai tifosi dell’Hellas.

I primi incitamenti sono iniziati durante il riscaldamento dei calciatori biancazzurri sotto la poggia di Verona, accompagnati dallo sventolio di bandiere. Tanto colore, gli olè e un percepibile entusiasmo alla lettura della formazione biancazzurra da parte della speaker clivense, che sbaglia nettamente almeno cinque pronunce. Applauso di tutto lo stadio allo spuntare del nome di Sergio Pellissier, grande ex spallino.

“La Curva Ovest tifa con amore...” ha accompagnato l’ingresso in campo delle due squadre, con la parte di pubblico ferrarese che ha proposto una bellissima sciarpata. In campo diluvia, sugli spalti ospiti si tifa a gran voce. Il volume dei duemila ferraresi sovrasta letteralmente il (quasi) silenzio della ridotta tifoseria veronese. Prima del ventesimo arriva il boato per l’autogol del vantaggio. Il tifo (già incessante) cresce ulteriormente. Lo spettacolo, reso ancora più suggestivo dalla pioggia, è bellissimo. Così come il primo tempo della squadra.

Le note di “La storia ci dice che siamo, tra i grandi del calcio italiano” aprono la ripresa. Il tifo non trova soste. I minuti passano, il Chievo trova il pareggio, ma il popolo non molla di un decibel. Purtroppo a meno di dieci dalla fine arriva anche il 2-1 che sa davvero di beffa amara. La Spal da Verona non porta a casa punti, ma i suoi tifosi ne avrebbero meritati di certo tre.

Alessio Duatti

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