IL MERCATO/INDISPENSABILI TRE ELEMENTI
La priorità è un centrocampista di passo e impatto atletico
FERRARA. La Spal deve partire dal buono mostrato a Verona, perchè ce n’è stato tanto anche se purtroppo non può cancellare quanto è accaduto nella ripresa. Ma la base deve essere il comportamento, il...
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FERRARA. La Spal deve partire dal buono mostrato a Verona, perchè ce n’è stato tanto anche se purtroppo non può cancellare quanto è accaduto nella ripresa. Ma la base deve essere il comportamento, il gioco, l’identità, le occasioni create del e nel primo tempo. Ed anche le risposte di alcuni singoli. Primo tra tutti Federico Bonazzoli, che al debutto dal primo minuto ha dimostrato di poter dare un contributo importantissimo e di valere il palcoscenico della serie A. Attaccante mobile ma anche forte fisicamente, in grado di giocare di sponda come di andare in profondità, abile nel difendere palla e nel gioco aereo, col piglio per farsi vedere, partecipare, andare alla conclusione. Da attaccante vero quella di inizio ripresa con l’intervento al volo sul primo palo, su crossa di Lazzari. Ottimo anche lo spunto con cui nella prima frazione si è presentato a tu per tu con Sorrentino: duello vinto dal portiere, niente 2-0 per la Spal. Errore che pesa, ma è stato un vero errore o una straordinaria prodezza del portiere gialloblù? In ogni caso, Bonazzoli ha giocato una bellissima partita, ha caratteristiche compatibili con quelle di tutti gli altri attaccanti spallini e farà molto comodo.
Detto ciò, la partita di Verona, il modo in cui è stata persa, ha evidenziato con chiarezza che la Spal necessita di di tre rinforzi al vicino mercato di gennaio. Uno per reparto.
Si intuisce che lo staff biancazzurro abbia rimarcato la priorità di un centrocampista di passo e impatto fisico, uno alla Donsah o alla Duncan per intenderci. In tal senso il panorama italiano non sembra offrire obiettivi che facciano al caso e siano alla portata. Per questo Vagnati ha dato mandato di scandagliare il mercato francese ed è recentemente andato in Brasile, ove peraltro la soluzione non può certo essere il Liziero della situazione (ieri convocato per la prima volta, e inizialmente in panchina, dal San Paolo, alla penultima di campionato...).
Servirà poi un difensore di maggior passo e rapidità rispetto ai profili in organico. Uno, su sei o sette della rosa, dovrà avere le caratteristiche per opporsi ad attaccanti con certe caratteristiche. Si è visto anche sabato: con Meggiorini, tutto ok, dentro Pellissier ecco i problemi.
E andrà fatto un pensiero anche ad un attaccante, se è vero che il Toro cerca Borriello e nel caso in cui da qui a gennaio il centravanti non venisse sfruttato o non entrasse nel sistema-Spal.
Il club dovrà sfoltire la lista, cedendo sette elementi (tra quelli da 0 secondi di utilizzo e/o fuori da piani e filosofia) e prendendone tre che consentano un salto di qualità. (p.n.)
Detto ciò, la partita di Verona, il modo in cui è stata persa, ha evidenziato con chiarezza che la Spal necessita di di tre rinforzi al vicino mercato di gennaio. Uno per reparto.
Si intuisce che lo staff biancazzurro abbia rimarcato la priorità di un centrocampista di passo e impatto fisico, uno alla Donsah o alla Duncan per intenderci. In tal senso il panorama italiano non sembra offrire obiettivi che facciano al caso e siano alla portata. Per questo Vagnati ha dato mandato di scandagliare il mercato francese ed è recentemente andato in Brasile, ove peraltro la soluzione non può certo essere il Liziero della situazione (ieri convocato per la prima volta, e inizialmente in panchina, dal San Paolo, alla penultima di campionato...).
Servirà poi un difensore di maggior passo e rapidità rispetto ai profili in organico. Uno, su sei o sette della rosa, dovrà avere le caratteristiche per opporsi ad attaccanti con certe caratteristiche. Si è visto anche sabato: con Meggiorini, tutto ok, dentro Pellissier ecco i problemi.
E andrà fatto un pensiero anche ad un attaccante, se è vero che il Toro cerca Borriello e nel caso in cui da qui a gennaio il centravanti non venisse sfruttato o non entrasse nel sistema-Spal.
Il club dovrà sfoltire la lista, cedendo sette elementi (tra quelli da 0 secondi di utilizzo e/o fuori da piani e filosofia) e prendendone tre che consentano un salto di qualità. (p.n.)
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