«Mi sono sempre sentito a casa»
Ieri ritirata la maglia numero 15 di Ebeling, commosso e applaudito
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FERRARA. Batte forte il cuore e a stento si trattiene l’emozione. Occhi lucidi, tanti applausi e tutti in piedi per concedere il giusto tributo all’uomo che ha fatto grande il basket a Ferrara: John Ebeling. Da ieri, la maglia numero 15 è stata ritirata dal Kleb Basket. Nessuno indosserà più quel numero. A consegnargliela, nell’intervallo della partita tra Bondi e De’ Longhi, il presidente del Kleb Basket Fabio Bulgarelli e del Basket Club Roberto Mascellani.
«Faccio fatica a parlare – ha detto un Ebeling visibilmente commosso rivolgendosi al pubblico -; se sono qui a ritirare questa maglia è merito vostro. In questa maglia ci sono tutte le persone che hanno contribuito a fare grande il basket a Ferrara. Mi avete fatto sentire come un figlio fin dal primo giorno che sono arrivato a Ferrara».
Poco lontano i compagni di quella prima, grande avventura degli anni Ottanta: Cantamessi, Monari, Di Benedetto, Sanguettoli, Cavallari, i due fratelli Morelli e Magistris. La prima delle tre volte a Ferrara per John. Abbracci, pacche sulle spalle e poi le parole dei due presidenti. «E’ anche merito tuo se siamo arrivati in serie A» ha detto Mascellani, l’ultimo presidente ad avere avuto John come giocatore. Poi Fabio Bulgarelli: «Appenderemo la maglia numero 15 all’ingresso dove tutti potranno vederla e ricordare la leggenda. Questa sera (ieri; ndr) John ha riunito tutto il mondo del basket ferrarese. L’uomo del basket è lui». E mentre dalla curva si alzava il coro “John, John superstar” Matteo Bellonzi, in rappresentanza dei tifosi, ha consegnato a Ebeling una sciarpa biancazzurra. Prima che il palasport scoppiasse in un grande e caloroso applauso. John il Guerriero è entrato nella storia. (m.c.)
«Faccio fatica a parlare – ha detto un Ebeling visibilmente commosso rivolgendosi al pubblico -; se sono qui a ritirare questa maglia è merito vostro. In questa maglia ci sono tutte le persone che hanno contribuito a fare grande il basket a Ferrara. Mi avete fatto sentire come un figlio fin dal primo giorno che sono arrivato a Ferrara».
Poco lontano i compagni di quella prima, grande avventura degli anni Ottanta: Cantamessi, Monari, Di Benedetto, Sanguettoli, Cavallari, i due fratelli Morelli e Magistris. La prima delle tre volte a Ferrara per John. Abbracci, pacche sulle spalle e poi le parole dei due presidenti. «E’ anche merito tuo se siamo arrivati in serie A» ha detto Mascellani, l’ultimo presidente ad avere avuto John come giocatore. Poi Fabio Bulgarelli: «Appenderemo la maglia numero 15 all’ingresso dove tutti potranno vederla e ricordare la leggenda. Questa sera (ieri; ndr) John ha riunito tutto il mondo del basket ferrarese. L’uomo del basket è lui». E mentre dalla curva si alzava il coro “John, John superstar” Matteo Bellonzi, in rappresentanza dei tifosi, ha consegnato a Ebeling una sciarpa biancazzurra. Prima che il palasport scoppiasse in un grande e caloroso applauso. John il Guerriero è entrato nella storia. (m.c.)
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