Pierobon, nuove emozioni «Per me lì è speciale»
Domani ritornerà il vecchio idolo, ora preparatore dei portieri dei veneti «Ferrara e Spal sempre nel cuore. Ma il mio Cittadella proverà il colpaccio»
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FERRARA. Quella di domani sarà la sesta sfida tra Spal e Cittadella negli ultimi tre anni. Le due formazioni si sono infatti affrontate tre volte in Lega Pro (Coppa Italia e Supercoppa) e due nello scorso campionato cadetto. L’occasione è stata sempre buona, e lo sarà anche questa volta, per incontrare e salutare una bandiera spallina: Andrea Pierobon. L’ex guardiano biancazzurro (sette stagioni consecutive dal 1997) - attuale preparatore dei portieri al Cittadella - è infatti il secondo calciatore con più presenze nella storia spallina (263), ponendosi addirittura davanti al leggendario Oscar Massei.
Pierobon, il destino vuol farla tornare a Ferrara ogni anno ormai…
«È sempre bello tornare. L’anno scorso tra l’altro per me c’è stato anche momento particolare con l’ovazione del pubblico nel momento in cui la società e il presidente mi hanno premiato a fine primo tempo. Essere ricordati dopo tanti anni è sempre una cosa bella. Ho dato tutto per la maglia della Spal e mi è dispiaciuto non essere potuto tornare al “Mazza” da giocatore ma solo da allenatore. Però, davvero è una grande emozione, dentro di me sento sempre cose molto particolari».
Come sta il Cittadella e cosa dobbiamo aspettarci rispetto alla scorsa stagione?
«L’anno scorso eravamo partiti da neopromossi e per questo c’era tanto entusiasmo e rappresentavamo una sorpresa con quell’avvio sprint. Alla fine siamo comunque riusciti a fare i play off e la stagione è stata quindi molto positiva. Quest’anno siamo ancora in fase di ingranaggio ma penso che abbiamo un’ottima squadra per poter dire la nostra. Il campionato di B si sta rivelando molto equilibrato, siamo tutti lì racchiusi nel giro di pochi punti. Ci manca un pochino di continuità ma alla lunga faremo bene».
Che obiettivi vi siete fissati?
«Cittadella è una piccola realtà per cui il primo obiettivo è quello della salvezza con i famosi 50 punti. La società e tutti noi abbiamo delle ambizioni alte e proveremo magari a tentare di raggiungere i play off come lo scorso anno. Vogliamo toglierci delle soddisfazioni ed essere una costante mina vagante per la categoria».
Di questa Spal in serie A invece cosa ne pensa?
«La seguo sempre in televisione quando posso. Penso sia normale trovare delle difficoltà incontrando una categoria del genere. Gli equilibri del campionato si vedono, ma credo che la Spal possa starci benissimo anche perchè si stanno prendendo le giuste misure del caso».
I problemi fisici di Meret hanno permesso a Gomis di trovare spazio, ma in Coppa Italia potrebbe giocare Marchegiani. Che opinione ha di questi due portieri?
«Mi dispiace per Meret che considero un ottimo elemento per tutto il panorama italiano. Alfred lo conosco molto bene e in prospettiva avevo sempre fatto il suo nome: è un portiere importante e il suo percorso di crescita è notevole. Devo dire che fino a questo momento non ha fatto rimpiangere Meret. Marchegiani, quando ha giocato l’anno scorso, ha fatto il suo dovere».
Veniamo alla partita di domani. Cosa si aspetta dal campo?
«Credo che ci sarà un discreto turnover da ambo le parti. È giusto far rifiatare chi sta giocando tanto, dando spazio magari a chi viene meno impiegato. Per noi forse ci sono più stimoli perché andiamo ad affrontare una grande squadra, una formazione che gioca in A e ci teniamo ad andare avanti anche per dar lustro alla nostra società. Penso che le motivazioni non mancheranno nemmeno alla Spal e per questo mi aspetto una gara avvincente. Cercheremo di metterci tutto il possibile».
Alessio Duatti
Pierobon, il destino vuol farla tornare a Ferrara ogni anno ormai…
«È sempre bello tornare. L’anno scorso tra l’altro per me c’è stato anche momento particolare con l’ovazione del pubblico nel momento in cui la società e il presidente mi hanno premiato a fine primo tempo. Essere ricordati dopo tanti anni è sempre una cosa bella. Ho dato tutto per la maglia della Spal e mi è dispiaciuto non essere potuto tornare al “Mazza” da giocatore ma solo da allenatore. Però, davvero è una grande emozione, dentro di me sento sempre cose molto particolari».
Come sta il Cittadella e cosa dobbiamo aspettarci rispetto alla scorsa stagione?
«L’anno scorso eravamo partiti da neopromossi e per questo c’era tanto entusiasmo e rappresentavamo una sorpresa con quell’avvio sprint. Alla fine siamo comunque riusciti a fare i play off e la stagione è stata quindi molto positiva. Quest’anno siamo ancora in fase di ingranaggio ma penso che abbiamo un’ottima squadra per poter dire la nostra. Il campionato di B si sta rivelando molto equilibrato, siamo tutti lì racchiusi nel giro di pochi punti. Ci manca un pochino di continuità ma alla lunga faremo bene».
Che obiettivi vi siete fissati?
«Cittadella è una piccola realtà per cui il primo obiettivo è quello della salvezza con i famosi 50 punti. La società e tutti noi abbiamo delle ambizioni alte e proveremo magari a tentare di raggiungere i play off come lo scorso anno. Vogliamo toglierci delle soddisfazioni ed essere una costante mina vagante per la categoria».
Di questa Spal in serie A invece cosa ne pensa?
«La seguo sempre in televisione quando posso. Penso sia normale trovare delle difficoltà incontrando una categoria del genere. Gli equilibri del campionato si vedono, ma credo che la Spal possa starci benissimo anche perchè si stanno prendendo le giuste misure del caso».
I problemi fisici di Meret hanno permesso a Gomis di trovare spazio, ma in Coppa Italia potrebbe giocare Marchegiani. Che opinione ha di questi due portieri?
«Mi dispiace per Meret che considero un ottimo elemento per tutto il panorama italiano. Alfred lo conosco molto bene e in prospettiva avevo sempre fatto il suo nome: è un portiere importante e il suo percorso di crescita è notevole. Devo dire che fino a questo momento non ha fatto rimpiangere Meret. Marchegiani, quando ha giocato l’anno scorso, ha fatto il suo dovere».
Veniamo alla partita di domani. Cosa si aspetta dal campo?
«Credo che ci sarà un discreto turnover da ambo le parti. È giusto far rifiatare chi sta giocando tanto, dando spazio magari a chi viene meno impiegato. Per noi forse ci sono più stimoli perché andiamo ad affrontare una grande squadra, una formazione che gioca in A e ci teniamo ad andare avanti anche per dar lustro alla nostra società. Penso che le motivazioni non mancheranno nemmeno alla Spal e per questo mi aspetto una gara avvincente. Cercheremo di metterci tutto il possibile».
Alessio Duatti
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