Portuense incapace di spegnere il Faro Ma può recriminare
Corbino illude i suoi, raggiunti da una rete in mischia Ceregatti segna il 2-1, annullato per dubbio fuorigioco
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PORTOMAGGIORE. Il pari ci può stare, forse, ma la Portuense recrimina. Primo tempo che è un bicchierone di cocktail composto per nove decimi di noia pura e per il resto da gocce di gioco pulito. Gara tatticamente ad alto livello, col Faro capace di chiudere ogni spazio e ripartire a ondate successive. Per la Portuense la pazienza di aspettare, girare palla e cercare la puntata lunga a saltare la difesa alta di mister Biagini. Lampi. Pochi, ma molto luminosi e tutti rossoneri. Ripresa con squadre sempre più avvinghiate tra loro, ma capaci di sfruttare i pochi spazi creati.
Al 12’ Nava è lanciato da un passaggio al laser di Bertelli sulla destra, va via e crossa al centro per Corbino, marcato in modo approssimativo; l’attaccante, troppo avanti per concludere al volo dai dieci metri, controlla, piroetta sul posto con una veronica e conclude in girata, ma Crocco è bravissimo a chiudergli la porta e a respingere. Al 13’ Joseph Corvino junior si trova un bel pallone da un tocco indietro dal fondo, sul destro in piena area, ma spara fuori. Lo stesso Corvino spreca con un tiraccio affrettato una palla conquistata sulla tre quarti per un errore di Seck al 30’. Cinque minuti dopo Bertelli conclude dal limite un’azione insistita con una bella sciabolata, ma Crocco respinge in tuffo. Al 38’ Lazzari tocca in profondità per lo scatto di Corbino, volata ed esterno destro di giustezza sull’uscita di Crocco per la rete del vantaggio locale. Al 55’ un lampo per il Faro: punizione dai 20 metri per Corvino junior, botta a girare, respinta in qualche modo da Biavati; il più rapido è Montagno, ma da due passi spara addosso al portiere rossonero in uscita. Il Faro pareggia al 72’: mischia furibonda in area rossonera, tentativo di tiro a rete di Mattia Lenzi ribattuto, poi qualche rimpallo e sfera che arriva - in una selva di gambe e braccia avvinghiate degna della metropolitana di Tokio in ora di punta -, al neoentrato Pedretti, che in mezza scivolata trova con una puntatina maligna il piccolo varco tra Biavati e il palo ed infila di precisione. All’83’ ultimo brivido: Veronesi lancia in area Ceregatti , che parte nettamente da dietro e infila Crocco in uscita. Gioia, di breve durata: l’assistente alza la bandierina ed il gol è annullato.
Alessandro Bassi
Al 12’ Nava è lanciato da un passaggio al laser di Bertelli sulla destra, va via e crossa al centro per Corbino, marcato in modo approssimativo; l’attaccante, troppo avanti per concludere al volo dai dieci metri, controlla, piroetta sul posto con una veronica e conclude in girata, ma Crocco è bravissimo a chiudergli la porta e a respingere. Al 13’ Joseph Corvino junior si trova un bel pallone da un tocco indietro dal fondo, sul destro in piena area, ma spara fuori. Lo stesso Corvino spreca con un tiraccio affrettato una palla conquistata sulla tre quarti per un errore di Seck al 30’. Cinque minuti dopo Bertelli conclude dal limite un’azione insistita con una bella sciabolata, ma Crocco respinge in tuffo. Al 38’ Lazzari tocca in profondità per lo scatto di Corbino, volata ed esterno destro di giustezza sull’uscita di Crocco per la rete del vantaggio locale. Al 55’ un lampo per il Faro: punizione dai 20 metri per Corvino junior, botta a girare, respinta in qualche modo da Biavati; il più rapido è Montagno, ma da due passi spara addosso al portiere rossonero in uscita. Il Faro pareggia al 72’: mischia furibonda in area rossonera, tentativo di tiro a rete di Mattia Lenzi ribattuto, poi qualche rimpallo e sfera che arriva - in una selva di gambe e braccia avvinghiate degna della metropolitana di Tokio in ora di punta -, al neoentrato Pedretti, che in mezza scivolata trova con una puntatina maligna il piccolo varco tra Biavati e il palo ed infila di precisione. All’83’ ultimo brivido: Veronesi lancia in area Ceregatti , che parte nettamente da dietro e infila Crocco in uscita. Gioia, di breve durata: l’assistente alza la bandierina ed il gol è annullato.
Alessandro Bassi
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