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Spal, c’è un handicap In trasferta 0 vittorie

di Paolo Negri
Spal, c’è un handicap In trasferta 0 vittorie

Le altre rivali, Benevento a parte, si sono già imposte fuori

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FERRARA. Sassuolo 3; Cagliari e Genoa 2; Udinese, Crotone e Verona 1; Spal e Benevento 0.

Non è la classifica, parziale, del campionato. Si tratta semplicemente del numero di vittorie in trasferta ottenute finora dalla squadre in lotta per non retrocedere.

I numeri dicono che, fuori casa, si sono imposte tutte. Tutte tranne la Spal (ed il Benevento che è in una situazione particolare, avendo perso tutti i match giocati finora). Chiaro che così non va bene. Per i biancazzurri, intendiamo. Perchè se una squadra che in casa ha conquistato 8 punti sui 21 disponibili non compensa con qualche exploit esterno (lontano da Ferrara la Spal ha uno score di 0 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte), allora il compito diventa molto, molto problematico.

La squadra di mister Semplici ha pareggiato all’Olimpico contro la Lazio, non ha avuto chances a San Siro con Inter e Milan, ha perso a Bologna, ha subìto il ko di Torino con la Juventus. Le opportunità per imporsi le ha avute a Bergamo con l’Atalanta (ma nel finale una grande parata di Berisha ed il palo di Antenucci hanno impedito il successo) e soprattutto sabato a Verona contro il Chievo. In vantaggio, dominatrice, con quattro occasioni per andare sul 2-0 e chiudere il confronto, la Spal nella ripresa ha progressivamente dato campo ai gialloblù subendo la rimonta locale e perdendo 2-1 un match che poteva tranquillamente mettersi in tasca. Se non si vincono partite del genere, quando mai lo si farà? Ed è evidente che questi punti persi incidono tantissimo sulla classifica. Per non parlare dell’aspetto psicologico, della carica che avrebbe dato un’affermazione lontano da Ferrara, in un momento determinante della stagione, con un calendario fitto d’impegni, con la prospettiva di confronti delicatissimi. Ci riferiamo non tanto alla trasferta di venerdì all’Olimpico con la Roma, che vincendo a Verona poteva essere affrontata con animo leggero, ma alle successive partite con Verona e Benevento. Due scontri diretti che assumeranno una rilevanza totale e che andranno vinti per forza di cose.

Domenica 10 dicembre la Spal ospiterà l’Hellas al “Paolo Mazza”. Vincendo in casa del Sassuolo i gialloblù si sono portati ad un punto dalla Spal, e vedremo in quali posizioni e con quanti punti le due squadre arriveranno alla sfida del “Mazza”. Chiaro che i biancazzurri dovranno conquistare il bottino pieno, dopo che in casa hanno già lasciato punti a Cagliari (3), Crotone (1) e Sassuolo (3), vincendo invece con Udinese e Genoa. La partita con il Verona assumerà un valore doppio, sotto ogni punto di vista. Come del resto la successiva trasferta di Benevento, dove la Spal sarà chiamata a cogliere il primo successo esterno della stagione. Non si potranno lasciare punti in Campania, sia per non riaccendere un teorico lumino di speranze per i giallorossi, sia - soprattutto - per non registrare un eventuale passo falso che avrebbe a sua volta un grande impatto sul cammino dei biancazzurri.

Dunque, si evince facilmente l’importanza che avranno per la Spal questi due scontri diretti: l’avrebbero avuta ugualmente, a maggior ragione dopo la sconfitta di sabato in casa del Chievo.

Il discorso va poi ampliato, e prende in considerazione il calendario. Il percorso, in teoria, era propizio ai biancazzurri, chiamati ad affrontare a Ferrara nel girone d’andata Udinese, Cagliari, Crotone, Sassuolo, Genoa e Verona, con solo il Benevento in trasferta: per una neo-promossa, il cui entourage ha sempre sostenuto che la salvezza andava costruita al “Mazza”, un’ottima opportunità per incamerare punti fondamentali. Così non è stato, almeno in buona parte, e ciò significa che la Spal nel girone di ritorno sarà chiamata a giocare in trasferta praticamente tutti gli scontri diretti, mentre in casa riceverà Lazio, Inter, Milan, Juventus e Roma, con solo il Napoli lontano da Ferrara.

Significa che il tasso di difficoltà raddoppierà, perchè qui verranno gli squadroni che nel quadro della lotta-scudetto (solo il Milan è tagliato fuori) non potranno perdere nemmeno un punticino, mentre le gare con le dirette concorrenti la Spal dovrà disputarle sui campi delle rivali. Per nulla comodo.

Si tratta di constatazioni. Detto ciò, calma e gesso. Guai mettere il carro davanti ai buoi, proiettarsi troppo lontano. Il calcio è dinamico, situazioni, atteggiamenti, circostanze mutano in fretta. La Spal può trovare equilibri, risorse, personalità per fare la differenza (anche) fuori casa. Un passo alla volta. Intanto vediamo come andrà con la Roma e - ripetiamo, è fin troppo ovvio ribadirlo - soprattutto con Verona e Benevento. Nessuno ha mai pensato che la strada per la salvezza fosse e sia facile. Una neo-promossa deve affrontare e superare vari ostacoli. L’esempio è il Crotone della scorsa stagione. E questa Spal è ancora messa meglio di quel Crotone. Dunque, bisogna pensare positivo, pur senza perdere di vista ciò che dice la realtà.

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