Stop per pioggia Brilla soltanto Dovizioso star
di Sergio Armanino
L’iniziativa benefica di motocross si ferma Il campione Ducati: «Ma è bello essere qui»
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FERRARA. Vento gelido, pioggia, fango: mancano le condizioni di sicurezza minime, la seconda giornata di Ride for Life, la sfida dei campioni di motociclismo per sostenere la ricerca di una cura delle lesioni al midollo spinale è annullata. Nessun muso lungo, però, ieri mattina sotto il tendone (in parte allagato pure quello...) allestito all’ingresso della pista di motocross a Mizzana: Andrea Dovizioso c’è e tanto basta. Autografi, selfie, foto e interviste, il “Dovi” non sa essere campione solo in pista. Lui, abituato a frequentare il circus della Moto Gp, a girare il mondo e a far girare la testa ai fan della Ducati, lui che nel mondiale di quest’anno è arrivato secondo e dando del filo da torcere fino in fondo al Marc Marquez, lui che è abituato a girare da un continente all’altro, anche sulla pista da motocross di provincia dà il meglio di sé. Un solo problema: è abituato ad andare veloce, il Dovi, così è un’impresa stargli dietro a prendere appunti mentre risponde a chiunque gli ponga una domanda, senza alcuna distinzione fra giornalisti, appassionati o ragazzi arrivati lì per avere un ricordo con lui.
«Purtroppo - esordisce il 31enne pilota della rossa di Borgo Panigale, romagnolo di Forlimpopoli - il maltempo non ci ha consentito di correre anche in questa seconda giornata. Però ieri sera (sabato, ndr) c’è stata una bella cena (sotto quello stesso tendone, servita dagli studenti dell’Orio Vergnani, ndr), ho sentito molto supporto, specie quand’è stato proiettato il video dei momenti belli della mia stagione in Moto Gp. Sono contento di essere qui anche quest’anno, per dare un supporto a chi ha avuto queste sfortune: non è mai facile per me trovare il tempo».
Alcuni ragazzi del liceo sociale Carducci, poi, gli chiedono consigli per un giovane appassionato di moto: «Quando ero piccolo io - spiega Dovi - c’erano solo le minimoto per iniziare, adesso per fortuna ci sono molti campionati, il problema è che costano tanto. Io ho avuto la fortuna d’iniziare gratis... Per il resto, è totalmente sbagliato voler arrivare a tutti i costi, imitare gli altri: non è il modo giusto, ci vuole tanta passione».
Ancora sul palco per la foto di gruppo con i volontari, ancora interviste, foto, autografi e un’idea che ha già ben chiara in testa: «Spero di fare meglio l’anno prossimo...».
«Purtroppo - esordisce il 31enne pilota della rossa di Borgo Panigale, romagnolo di Forlimpopoli - il maltempo non ci ha consentito di correre anche in questa seconda giornata. Però ieri sera (sabato, ndr) c’è stata una bella cena (sotto quello stesso tendone, servita dagli studenti dell’Orio Vergnani, ndr), ho sentito molto supporto, specie quand’è stato proiettato il video dei momenti belli della mia stagione in Moto Gp. Sono contento di essere qui anche quest’anno, per dare un supporto a chi ha avuto queste sfortune: non è mai facile per me trovare il tempo».
Alcuni ragazzi del liceo sociale Carducci, poi, gli chiedono consigli per un giovane appassionato di moto: «Quando ero piccolo io - spiega Dovi - c’erano solo le minimoto per iniziare, adesso per fortuna ci sono molti campionati, il problema è che costano tanto. Io ho avuto la fortuna d’iniziare gratis... Per il resto, è totalmente sbagliato voler arrivare a tutti i costi, imitare gli altri: non è il modo giusto, ci vuole tanta passione».
Ancora sul palco per la foto di gruppo con i volontari, ancora interviste, foto, autografi e un’idea che ha già ben chiara in testa: «Spero di fare meglio l’anno prossimo...».
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