Spal eliminata, Mattioli attacca
Coppa Italia. Biancazzurri in maschera ma brutto ko con il Cittadella: «Senza attributi»
FERRARA. «Sono molto amareggiato, dispiaciuto, arrabbiatissimo perché da questi giocatori mi aspetto molto ma molto di più. Ho visto una squadra senza attributi». Così Walter Mattioli: la Spal esce dalla Coppa Italia Tim perdendo malamente in casa con il punteggio di 2-0 contro il Cittadella e facendo infuriare il presidente.
La squadra di Roberto Venturato, con molte seconde linee, ha fatto la sua parte al cospetto di una Spal con poche idee e molto confuse. Saranno quindi i veneti il 14 dicembre ad andare ad affrontare la Lazio all’Olimpico. Mister Leonardo Semplici, come annunciato, fa un mix tra titolari consueti e giocatori meno impiegati. C’è l’abituale numero 1 Gomis in porta; nella linea difensiva a tre accanto a Vaisanen questa volta schierato centrale e Cremonesi sul centrosinistra, sul centrodestra c’è Oikonomou in quella che ha tutta l’aria di essere una prova in ottica Roma dove l’ex Bologna sarà con ogni probabilità affiancato a Vicari e Felipe. Sugli esterni c’è il rientro di Pa Konate dopo la gara di Coppa di agosto contro il Renate e Schiavon giostra sulla destra. Mora interno sinistro, in mezzo si assiste al debutto assoluto di Vitale in cabina di regia. Anche qui, se due indizi fanno una prova, è altamente probabile che all’Olimpico ci sarà il trio Grassi-Viviani-Rizzo. Davanti parte la coppia “super esperta” composta da Borriello e Floccari.
Nel primo tempo è il Cittadella a fare la partita e va in vantaggio già al 13’: dalla destra Salvi ruba palla e si invola sulla fascia, la mette in mezzo per Arrighini il cui tocco-pallonetto beffardo supera Gomis dopo una carambola che colpisce Pa Konate. L’attaccante veneto rivendica il gol vista la sua intenzione di calciare verso la porta, ma la deviazione è netta e decisiva. Nell’occasione tutto il reparto arretrato biancazzurro non è sembrato ineccepibile, Vaisanen e Oikonomou sono sembrati in forte difficoltà per tutta la gara. La Spal non trova nessuno sbocco e non riesce mai a rendersi pericolosa: Borriello e Floccari sono completamente fuori dal gioco, Mora è irriconoscibile e sembra il lontano parente del giocatore determinante per le sorti biancazzurre degli ultimi due anni. Anche Schiattarella non sembra vivere il suo momento migliore di forma. C’era curiosità per la prova di Pa Konate che ha palesato, senza incantare, una discreta attitudine offensiva mentre in fase difensiva è sembrato in enorme difficoltà con il Cittadella che ha fatto quello che voleva dalla sua parte. Unica nota positiva della serata la prova di Vitale in mezzo al campo con il giocatore che ha mostrato buona predisposizione in fase di impostazione del gioco.
Nella ripresa mister Semplici ha gettato nella mischia anche Lazzari, Mattiello e Rizzo ma la situazione non è sostanzialmente cambiata. Con il primo cambio Schiavon è andato a fare la mezz’ala, con la terza sostituzione la Spal ha cambiato modulo passando al 4-4-2. Ma non è mai avvenuta nessuna scossa: la Spal è apparsa lentissima a tal punto che Paleari non è mai stato chiamato in causa e termina la sua gara con un bel senza voto. Il Cittadella mette in ghiaccio - ed è proprio il caso di dirlo vista la gelida temperatura allo stadio Mazza - il risultato in contropiede con Kouamè che serve Schenetti che segna la rete che vale il biglietto per Roma. Nel finale di gara non succede più nulla tranne una conclusione alle stelle di Floccari ma dalla Curva si leva alto un coro per Leonardo Semplici. La Spal esce dalla Coppa: forse non dispiace evitare la trasferta a Roma nel mezzo nella settimana cruciale con le gare contro Verona e Benevento ma uscire in questo modo fa male. In campo una Spal troppo brutta per essere vera.
Andrea Tebaldi
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