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Napoli-Juve: ecco il primo match verità

Napoli-Juve: ecco il primo match verità

Bianconeri costretti a vincere, Allegri porta Higuain in panchina e stuzzica Sarri: «Si lamenta sempre, non gli sto più dietro»

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NAPOLI. Il grande ex Gonzalo Higuain, mister 100 milioni, “core 'ngrato” per i napoletani che non gli perdonano di avere scelto la Juventus, sarà al San Paolo. Ma nella Juventus in volo per Napoli, dove spera di recuperare terreno nello scontro diretto per la corsa scudetto, si ferma un altro big, Mario Mandzukic, bloccato nell'ultimo allenamento da un problema al polpaccio sinistro. Cambia così il volto dello scontro diretto, un test importante ma non decisivo per Massimiliano Allegri. Che assegna ai partenopei il ruolo di favorita per il tricolore, senza risparmiare qualche frecciata al collega-avversario Maurizio Sarri. «Al momento abbiamo fatto il cammino che dovevamo fare, è il Napoli che sta facendo delle cose straordinarie», è l'analisi che Allegri fa del cammino in campionato. Reina e compagni hanno vinto 12 partite e ne ha pareggiate solo due: «bisogna fargli i complimenti - sottolinea il bianconero -. Per noi è un buon test in vista dell'Olympiacos, la prima partita decisiva della stagione». Non un tentativo di togliere pressione ai suoi, ma la reale convinzione che «si tratti di un test, una partita di grande fascino in uno stadio pieno: una partita spettacolare grazie ai giocatori tecnici, una sfida importante, da affrontare da grande squadra». Un «passaggio importante ma non definitivo», sottolinea, perché «l'importante sarà arrivare a marzo nelle migliori condizioni per giocarsi il rush finale». Allegri recupera Chiellini ma perde Howedes a pochi giorni dal debutto per un problema al quadricipide della coscia destra. Anche in attacco, comunque, le scelte sono tutt'altro che scontate. Compresa quella sull'impiego, dall'inizio o a partita in corso, di Higuain. «Bisogna capire come sta la mano, quando dolore ha», spiega Allegri che stuzzica Sarri. «Si lamenta perché gioca la Champions? Non gli sto più dietro, una volta ce l'ha col campo, un'altra col fatturato - taglia corto -, secondo me è una strategia per creare confusione...».

Napoli-Juventus sarà l'evento per gli oltre 50.000 del San Paolo (atteso record d'incasso) e per milioni di telespettatori nel mondo, con 200 Paesi che trasmetteranno la partita. Maurizio Sarri dovrebbe puntare sul suo rinnovato quartetto difensivo con Mario Rui a sinistra al posto di Ghoulam e i soliti Hysaj, Koulibaly e Albiol a completare il pacchetto: unico dubbio legato al possibile impiego di Maggio, che andrebbe a destra dirottando l'esterno albanese a sinistra. L'attesa dei tifosi è però tutta per il tridente azzurro che sogna una notte magica. Insigne vuole confermare lo strepitoso momento di forma, Mertens tenere il ritmo gol da aspirante capocannoniere, Callejon tornare a esultare un mese dopo l'ultimo acuto, contro il Sassuolo. E poi c'è Marek Hamsik, il capitano azzurro quando vede bianconero difficilmente stecca.



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